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Visualizza Versione Completa : L’Arteriosclerosi.



paoletto51
15-05-06, 07:15
Io so solo che è una malattia che prende gli anziani, li fa sragionare e li porta a commettere gesti ed azioni infantili.


Ma le prime avvisaglie quali sono, come incomincia a manifestarsi, come si fa a capire che sia proprio arterioscleresi o demenza senile? A che età si pu? diventare arterioscleroticiò??


Mia madre alla veneranda età di 95 st? dando in escandescenza, improprerie, parolacce, urli, capricci!!! La badante è diventata "sua figlia" e le figlie sono diventate "estranee". Dopo poco si riprende e ragiona quasi normalmente per ricadere subito dopo in sproloqui vari!!


Domani arriver? il neurologo e ci consiglier? il da farsi.

ninfabirba
17-05-06, 16:15
caro paoletto quello che descrivi è legato alla sofferenza e all'involuzione del cervello in pratica a causa dell'età si ha una atrofia cerebrale, il cervello diventa più piccolo e di fatto meno funzionante proprio a causa della morte "fisiologica" dei neuroni si perdono prima di tutto le capacit? cognitive poich? sono quelle più superficiali, rispetto alle capacit? più remote quelle acquisite per la "sopravvivenza".


Quindi non arrabbiatevi se la mamma si comporta come una bimba semplicemente non è più in grado di discernere e di inibire alcuni istinti acquisiti nel corso della vita.......


La scena finale,
Che chiude questa strana movimentata storia,
E' una seconda infanzia e il mero oblio,
Senza i denti, senza gli occhi, senza il gusto, senza nulla
(W. Shakespeare

Akela
19-05-06, 10:42
Caro Paoletto,


l'arteriosclerosi è una malattia che insorge da giovani a causa di una cattiva alimentazione dove il colesterolo la fa da padrone. Gli eccessi di grassi, soprattutto in persone con fattori biologici predisponenti la malattia, favoriscono la formazione di placche all'interno dei vasi sanguigni, che finiscono col stringerne il lume, a volte fino a ostruirli. Il problema diventa un difetto di circolazione che pu? portare, a parte la soffrerenza d'organo, all'infarto miocardico, cerebrale (ictus) e renale.


Purtroppo non esistono sintomi premonitori, la malattia è appannaggio di tutte l'età e in età senile è sicuramente l'evoluzione di un problema iniziato da giovani.


Non bisogna confondere l'artetriosclerosi con le patologie cerebrali involutive dovute all'età senile come l'atrofia cerebrale, l'Alzheimer o il Parkinson che tendenzialmente portano ad un'involuzione delle capacit? cognitive e comportamenti similarmente puerili come gli atteggiamenti da te descritti. La vasmulo!mulo?patia cerebrale pu? solo diventare il substrato ideale per danni ancora maggiori.


Un abbraccio, Bruno

buasaard
19-05-06, 10:50
In effetti Paoletto come dice Bruno i sintomi che descrivi sembrano piu' quelli dell'Alzheimer. Purtroppo non c'e' molto da fare, dai un'occhiata al sito http://www.alzheimer.it/ in particolare c'e' un link "per i familiari", vedi se c'e' qualche consiglio che puo' tornarti utile....

ninfabirba
19-05-06, 11:35
Ma la mamma di Paoletto ha ben 95 anni penso che sia più che fisiologico che i suoi neuroni siano ridotti di numero, non è un problema di arteriosclerosi in quanto malattia vascolarecostituita da placche, e nemmeno alzhemier quale patologia degenerativa, poich? avrebbe avuto un'insorgenza sicuramente più precoce quindi perchè accanirsi contro un normale problema di involuzione cerebrale senile....andr? solo aiutata nei suoi bisogni assistenziali e curata da un geriatra esperto di tali problematiche....la sindrome da ipomobilit? è sempre in agguato....

Akela
19-05-06, 12:15
Cara Ninfa,


l'atrofia cerebrale comporta un rallentamento generale delle funzioni cognitive, ma l'alterazione comportamentale è legata a processi patologici degenerativi, non fisiologici. A quell'età, la mamma di Paoletto pu? avere ambedue le condizioni e se una pu? essere curabile perchè non tentare di rallentarne l'evoluzione? Anche solo per un discorso di convivenza accettabile.


Un abbraccio, Bruno

ninfabirba
19-05-06, 15:18
Ciao dolce Akeluzzo,


Prima di tutto un bacione sul tartufo, poi, a mio parere, anche se la mamma avesse avuto tia o ictus frontali, che spiegherebbero i problemi comportamentali e le disinibizioni, a 95 anni io non andrei a svegliare troppi cani che dormono, poich? la mia esperienza con pazienti di quell'età mi ha insegnato che alcuni equilibri ormai datati è meglio non scombinarli.....credo che un buon geriatra/neurologo possa fare al caso di paoletto e spero che non badi solo al lato prettamente scientifico ma anche a quello pratico.....

paoletto51
22-05-06, 06:58
Scusate ragazzi, avevo perso di vista questa mia domanda e di conseguenza non avevo letto le vostre risposte. Vi ringrazio tutti e vi informo che la mia mamma passa un p? meglio grazie a dei medicinali calmanti che le ha prescritto il neurologo. Grazie ancora dei fostri consigli.

tersicore62
22-05-06, 20:31
Considerata l'età, ringrazia Dio che sia ancora viva.

buasaard
23-05-06, 01:07
Ah ecco meno male, quando ho visto che il tuo intervento era l'ultimo temevo che proponessi una legge tipo quella di Nerone......http://www.disabiliforum.com/smileys/smiley36.gifhttp://www.disabiliforum.com/smileys/smiley36.gif

Ora che ti ci ho fatto pensare pero' eh..http://www.disabiliforum.com/smileys/smiley4.gif

Lorena
23-05-06, 05:27
In ogni caso quello che conta adesso è come si sente lei e come fare ad affrontare i problemi di questa situazione.


Se con qualche farmaco si tranquillizza, sta meglio lei e anche chi la deve accudire.


Speriamo bene.

buasaard
23-05-06, 05:35
Si Lorena sono d'accordo con te, alla fine se basta un farmaco per farla star piu' tranquilla e serena va bene cosi' sperando pero' che non la rintontiscano troppo....

paoletto51
23-05-06, 05:49
NO, RINTONTITA NO! E' semplicemente più tranquilla e rilassata. Dorme la notte ma la sento "presente". A telefono sembr? più sveglia di prima. Rimane il fatto che non si rende conto della distanza e pretende che io vada tutti i giorni...

buasaard
23-05-06, 06:22
Beh Paole' miracoli non ne fa, magari gli toglie l'ansia che contribuisce anche quella a renderla confusa.

paoletto51
23-05-06, 06:35
In ogni caso quello che conta adesso è come si sente lei e come fare ad affrontare i problemi di questa situazione.


Se con qualche farmaco si tranquillizza, sta meglio lei e anche chi la deve accudire. Speriamo bene.


Difatti!!!! Daria, la badante, voleva andar via perchè la poverina ha fatto un paio di nottate in bianco e diceva di non farcela più. O a limite voleva una "badante della badante" che l'aiutasse a fare la notte... http://www.disabiliforum.com/smileys/smiley5.gif Adesso è più tranquilla anche lei e per telefono mi dice: "tutto bene, tutto bene"

Lorena
23-05-06, 07:57
Paolo non ci dimentichiamo quanto pu? essere faticoso prendersi cura di una persona anziana, giorno e notte, io personalmente non sarei in grado di farlo. E non si tratta di "soldi" ma proprio di pazienza, oltre ad una predisposizione naturale.