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Visualizza Versione Completa : LEUCEMIA MIELOIDE:ARRIVA FARMACO EFFICACE



mavialia
17-12-05, 13:11
Anch'io ignoro la biochimica, ma facendo una ricerca, ho trovato cio' che segue e che spero ti chiarisca un po' le idee su questa proteina Bcr/Abl e sugli esperimenti fatti per arrivare a trovare il modo di intervenire efficacemente contro la Leucemia mieloide cronica.


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Identificato il meccanismo di resistenza al nuovo farmaco antileucemico STI571

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Una mutazione genetica la causa della Leucemia Mieloide Cronica. Questa mutazione produce anche una proteina anomala, nota col nome di Bcr/Abl, che interferisce con le normali funzioni delle cellule e stimola l'aumento incontrollato delle cellule della leucemia. Una valida strategia terapeutica contro questa malattia rappresentata dall? inattivazione della proteina Bcr/Abl.
Una farmaco, denominato STI571, che blocca questa proteina, rappresenta il primo esempio di terapia farmacologia specificatamente diretto contro la causa di un tumore umano. Questo farmaco attualmente in sperimentazione sia negli Stati Uniti sia in Europa, Italia compresa e si sono gi riscontrati risultati positivi nel suo utilizzo.
Tuttavia mentre noto che i pazienti nella fase iniziale (=fase cronica) della malattia rispondono al farmaco in maniera durevole, quelli in fase terminale (=crisi blastica) rispondono anch'essi, ma generalmente in maniera transitoria, e sviluppano in breve tempo resistenza al farmaco.
Un gruppo di ricerca interamente italiano ha per la prima volta svelato quale pu? essere la causa di questa resistenza e come poterla superare.
La pubblicazione scientifica riportata sul numero 18 ottobre 2000 del Journal of the National Cancer Institute descrive il risultato della ricerca condotta, con l?obiettivo di dimostrare la causa della resistenza al farmaco, da Carlo Gambacorti-Passerini e colleghi presso l'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Il progetto di tale ricerca stato svolto in collaborazione tra il Dipartimento di Oncologia Sperimentale dell'Istituto Tumori di Milano, il Dipartimento di Oncologia dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, sempre di Milano, diretto dal dott. Maurizio D'Incalci, con la partecipazione della Sezione di Ematologia dell'Ospedale San Gerardo di Monza, diretta dal prof. Gianmarco Corneo.
I ricercatori hanno sviluppato un modello animale utilizzando un particolare ceppo di topi a cui sono stati iniettate cellule leucemiche umane derivate da pazienti affetti da Leucemia Mieloide Cronica in crisi blastica. Gli animali a cui sono state inoculate cellule leucemiche possono essere guariti se il trattamento con il farmaco STI571 inizia subito dopo l'inomulo!mulo?, in presenza pertanto di un limitato numero di cellule leucemiche. Invece se l'inizio del trattamento viene ritardato ed avviene, quindi, in presenza di un grosso tumore, si osserva inizialmente la regressione del nodulo tumorale, ma nessun animale viene guarito, e si sviluppa rapidamente negli animali resistenza al farmaco, similmente a quanto avviene nei pazienti.
I ricercatori hanno studiato il meccanismo di questa resistenza e dopo un lungo lavoro, hanno identificato una proteina presente nel plasma degli animali con recidiva della malattia , che impedisce al farmaco STI571 di entrare nelle cellule. Questa proteina, nota come alfa-1 glicoproteina acida (AGP), viene sintetizzata nel fegato in risposta alla presenza di cellule leucemiche o a stimoli infiammatori. Mentre gli animali con tumori piccoli hanno bassi livelli di AGP, questi livelli crescono di oltre 10 volte in presenza di grossi tumori.
I ricercatori hanno anche scoperto che un noto antibiotico, l'Eritromicina, in grado di inibire il legame tra il farmaco STI571 e la proteina AGP, ripristinando l'attivit? biologica del farmaco.
Sono pertanto stati condotti ulteriori esperimenti in cui topi con grossi tumori sono stati trattati con STI571 o con STI571 associata ad Eritromicina.
Mentre soltanto 1 su 13 animali del gruppo STI571 stato guarito, sono stati 10 su 12 gli animali guariti nel gruppo trattato con la combinazione dei due farmaci (STI571 associata ad Eritromicina).
"Si tratta di un meccanismo a catena" - ha dichiarato il dott. Gambacorti - "La proteina Bcr/Abl stimola in modo inappropriato le cellule mieloidi e le trasforma in leucemiche; STI571 blocca Bcr/Abl, AGP blocca STI571, ed Eritromicina blocca AGP, liberando nuovamente l'STI571 dall'inibizione operata da AGP?.
Molecole simili all'Eritromicina potrebbero risultare utili nel potenziare l'effetto terapeutico dello STI571 nei pazienti resistenti a questo farmaco.
Tuttavia, prima di trasferire questi dati nella clinica necessaria molta cautela ; infatti le dosi del farmaco STI571 e di Eritromicina usati in questo modello sono assai superiori a quelli normalmente utilizzati nella pratica clinica. Pertanto saranno necessari studi clinici controllati appropriati per confermare e rendere validi questi risultati sperimentali.
"Speriamo di poterli attivare entro il prossimo anno" ha concluso Gambacorti.
Da sempre l'attivit? di ricerca del dottor Carlo Gambacorti-Passerini finanziata dall'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC).

Riferimenti bibliografici

Wang WL et al., Oncogene 2000; 19: 3521-3528
Deiningher MW et al., Cancer Res 2000; 60: 2029-2055
Dott. Carlo Gambacorti-Passerini
E-Mail: gambacorti@istitutotumori.mi.it
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Link...





http://www.istitutotumori.mi.it/INT/notiziedibattiti/opinion (http://www.istitutotumori.mi.it/INT/notiziedibattiti/opini&#111;ne/STI571.asp?LinkAttivo=9&amp;LAR=3) e/STI571.asp?LinkAttivo=9&amp;LAR=3





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Ciao.


mavialiaEdited by: mavialia