Cookie Policy Privacy Policy Donna e disabilità, aggressione



Risultati da 1 a 5 di 5
  1. #1
    New Entry del Forum
    Data Registrazione
    Jul 2005
    Località
    Italy
    Messaggi
    2
    Thanked: 0

    Predefinito

    <?:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-comfficeffice" />

    Giovanna

    Ancora ottimista dopo avere subito lesioni colpose gravissime presso l?ospedale ove presta servizio in qualit? di assistente amministrativo, trascorre pressoch? le giornate chiusa in casa ed in vana attesa di giustizia dallo Stato. La colpa non è solo della malattia muscolare postuma alla tubercolosi che le è stata contagiata e che molto lentamente ha invaso il suo corpo, ma soprattutto della società sempre più abbrutita e trasformata dal consumismo. Qualcuno vuole che lei non debba mai ottenere giustizia e che resti sempre disponibile a subire da tutti. L?altro ieri si è fatta accompagnare con la sua auto, da un infermiere che svolge il lavoro di volontariato prima in farmacia per l?acquisto di farmaci che le servono, poi in una stireria sartoria per fare effettuare lavori a due capi di abbigliamento. Poich? portatrice di handicap, l?infermiere ha accuratamente posteggiato l?auto munita di pass invalidi in maniera, sia che non ostruisse il traffico in quel punto, sia per aiutare la signora, affetta da instabilit? agli arti inferiori con vertigini e perdita di equilibrio, ad accedere facilmente senza camminare troppo, al negozio. In quel momento sopraggiungeva un giovane che lavora al distributore di benzina sito in Viale Monza n. <?:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-comffice:smarttags" /><st1:metricc&#111;nverter w:st="&#111;n" ProductID="305 a">305 a</st1:metricc&#111;nverter> Milano il quale intimava a gran voce di spostare immediatamente l?auto da dove era parcheggiata, soggiungendo che quella area pur limitrofa faceva parte dell?area del servizio del distributore di benzina anche se in effetti non veniva ostruito il passaggio. L?infermiere cercava in ogni modo di fare ragionare l?interlocutore alterato, spiegando che la signora oltre ad essere portatrice di handicap è anche in malattia grave con ossigenoterapia quotidiana riconosciuta dalla ASL di Milano. Da l? a pochi secondi, tre dipendenti della stazione di servizio qualificatesi come ?i gestori? aggredivano con pugni e calci sia l?infermiere che <st1:Pers&#111;nName w:st="&#111;n" ProductID="la Signora">la Signora</st1:Pers&#111;nName> portatrice di handicap. In particolare a questa ultima le è stato sferrato un pugno in testa facendola rovinare a terra. Mentre ancora l?infermiere era sotto il tiro di pugni, la donna ha trovato la forza di chiedere il pronto intervento dei carabinieri digitando il 112 col telefono cellulare che da l? a poco sono sopraggiunti sul posto. Gli stessi militari dell?arma hanno fatto arrivare un?ambulanza per inviare i contusi all?ospedale. L?infermiere è stato medicato e dimesso il giorno stesso, mentre la signora portatrice di handicap dopo l?osservazione medica e specialistica per il trauma cranico il giorno dopo è stata fatta passare dal ricovero in pronto soccorso dell?Ospedale Maggiore Policlinico di Milano a quello dell?Ospedale Ortopedico Gaetano Pini di Milano ove il medico di turno le ha prescritto riposo e cure per tutti i venticinque giorni di prognosi s.c. che le sono stati refertati. Anche questa è la storia di una donna che abita in una grande citt? d?Italia: Milano. Tempi duri anche per chi intende svolgere un servizio utile di volontariato. Questa violenza viene scritta direttamente da me che sono l?infermiere che ha visto e pure subito la bestialit?. Scopo dell?articolo è quello di richiamare l?attenzione in difesa delle persone ammalate e affette da riduzione dell?autonomia personale. Se vogliamo vivere davvero in una società civile le persone violente che abusano degli handicappati devono essere fermate in tempo con punizioni esemplari che in ogni caso fungeranno comunque da deterrente contro qualsiasi ulteriore azione criminale. Lasciare tutto senza alcuna precauzione, e le leggi ammuffire sulla carta come ho sempre visto fare da parecchio tempo ai danni della stessa signora sul suo posto di lavoro, (Vedi sito internet: www.mobbing-sisu.com) significa lasciare libert? di uccidere a chi soprattutto da certi personaggi della politica italiana viene riconosciuto il tacito diritto di considerarsi al di sopra della legge. Allego L?art. 1 della norma relativa alla integrazione sociale degli handicappati.
    Grazie se vi dissocerete da certi soggetti violenti. Agli altri auguro con tutto il cuore che debbano provare anche solo una parte delle atrocit? fatte subire sino ad oggi alla signora Giovanna Nigris vittima anche di questa nuova incresciosa vicenda.
    Giacomo Montana

    Milano, 29 giugno 2005

    1. Portatore di handicap grave (art. 3, 1? e 3? comma, L. 104/92)
    "E? persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficolt? di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione? (I? comma). "Qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l?autonomia personale, correlata all?età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravit? (III? comma). Come si legge nella disposizione richiamata, per definire la nozione generale di portatore di handicap, il legislatore fa riferimento alla posizione di svantaggio sociale e di emarginazione in cui un soggetto viene a trovarsi a causa della minorazione da cui è affetto.
    La giurisprudenza ha così definito l?handicap in situazione di gravit?, come la riduzione dell?autonomia personale caratterizzata dalla compresenza di patologie o di altri fattori idonei a menomare le condizioni di vita del soggetto e tali da rendere necessario un intervento assistenziale, permanente, continuativo e globale, non essendo sufficiente a configurare tale situazione lo stato invalidante, che d? titolo alla corresponsione delle prestazioni assistenziali e previdenziali, quali ad esempio la pensione d?invalidit? e l?indennit? di accompagnamento.
    La tutela nei confronti delle persone, che si trovino in tale situazione, opera direttamente attraverso i benefici di cui al 6? comma dell?art.33, oppure indirettamente, tramite le agevolazioni previste ai commi 1, 2, 3, 4, 5 e 7 del medesimo articolo a favore dei genitori, degli affidatari e dei familiari di tali soggetti.

    Ho informato dei fatti alcuni amici italiani residenti all?estero e mi hanno tutti detto che anche per quest?ultima vicenda che ho subito l?altro ieri, gli aggressori sarebbero già ?al fresco?. Invece qui siamo in Italia e costoro continuano pacificamente a lavorare, essendo un pericolo pubblico con la loro violenza inaudita. Giovanna Nigris
    Giovanna Nigris


  2.      


  3. #2
    Junior Member L'avatar di Akela
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Località
    Italy
    Messaggi
    1,153
    Thanked: 44

    Predefinito



    Avete tutta la mia solidarietà, tra l'altro già espressa e dimostrata durante le cure da me prestate in Pronto Soccorso a tutt'e due, in occasione dell'infelice evento.


    Bruno



  4. #3
    MEMBRO ONORARIO
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Messaggi
    27,629
    Thanked: 50

    Predefinito



    Spero che in galera comunque ci finiranno quelle bestie (con tutto il
    rispetto per gli animali). E che pagheranno anche civilmente con
    ingenti risarcimenti danni....



    Nessuna pieta'....



    Quello che mi secca e' anche il fatto che non se n'e' saputo
    niente di questo disgustoso episodio, nessuna notizia dai media come se
    ci fossimo abituati alla violenza e sotto una certa soglia di barbarie
    non valga nemmeno la pena di informare la gente....






















    Edited by: buasaard
    Claudio



  5. #4
    New Entry del Forum
    Data Registrazione
    Jul 2005
    Località
    Italy
    Messaggi
    1
    Thanked: 0

    Predefinito

    Ringrazio sentitamente per le cure che ci sono state prestate al Pronto Soccorso di chirurgia dal Dottor Bruno e dal personale che ci ha tenuto in osservazione e prestato le prime cure,dopo l?aggressione e le percosse, così pure per lasolidarietàsopra manifestata dallo stesso Professionista ecomeanche ringrazioBuasaard.
    Colpire la vittima disabile, da quello che ho visto, per qualcuno pu? essere divenuto per un momento uno sfogo di ritorsione contro chi è più debole, non potendolo fare con chi è più forte ed ha notevoli responsabilit? politiche, per una situazione di stallo, ove la politica italiana in campo, dimostrando la perdita di valori etici con la propulsione al degrado più sconcertante dei fattori sociali, finisce persino per far parlare di sò nel peggior modo possibile, facendo rimarcare alla gente che a rappresentarla ci sono anche personaggi che vanno a messa per poi dimostrare di passare il resto della giornata a imbrogliarsi e tradirsi l?uno con l?altro o a fare di peggio sino a dovere ricorrere o a far ricorrere al noto ?salto della quaglia?. Essi, così facendo riescono ad ogni modo al loro intento e a far parlare di sò in ogni maniera, infine, quasi come arrampicandosi sugli specchi, riescono a farsi mantenere ?la poltrona? incollata al fondo schiena che, con trucchi e inganni diretti al popolo, sono riusciti e riescono ancora a raggiungere ed afferrare. Che cosa gli diranno a Dio, quando a mani giunte e testa bassa, si fanno vedere in ginocchio per raccogliersi nel colloquio con Lui. Quale potr? mai essere la preghiera? Credo che siamo oramai in molti a non riuscire a rispondere a questi interrogativi. Comunque, il solo pensiero di vedere includere Dio nelle loro furfanterie o peggio per un calcolo di copertura della propria immagine comportamentale, mi allarma non poco. Non facciamoci confondere le idee, se anche l?ordine pubblico oggi è come fosse un cuore in fibrillazione, verosimilmente solo a causa del solo fatto che la giustizia dei tribunali, sempre più spesso diviene come un opera incompiuta. Il problema della causa centrale di tutto questo, purtroppo, dimora molto più in alto di quello che ci fanno credere i Mass Media specie quando si vuol fare credere che la delinquenza proviene dagli immigrati. Certo se si nasconde quasi totalmente l?altra delinquenza come da anni ho visto attuare se ne vede prevalere solo una. Perciò ogni volta che la violenza dilaga arrivando persino a fare colpire alla testa con un pugno una donna ammalata e portatrice di handicap con la stampella e tanto di pass esposto in ben due lati dell?autovettura come è capitato alcuni giorni fa nel distributore di benzina di Viale Monza n. <?:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-comffice:smarttags" /><st1:metricc&#111;nverter ProductID="305 a" w:st="&#111;n">305 a</st1:metricc&#111;nverter> Milano, a mio modesto parere, la vera responsabilit? è di chi permette che infine ciò possa accadere e contestualmente nascondendo la propria faccia e facendo ancora una volta finta di non sapere e di non udire. La signora Giovanna Nigris, peraltro si è fatta una diretta e lunghissima esperienza in merito e chi le ha esercitato violenza in altre occasioni e guarda caso, sono sempre stati degli italiani persino con posti di comando nelle istituzioni del Paese. Altro che immigrati! Quante altre violenze di connazionali vengono nascoste? <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Comunque sia non bisogna mai cercare vendetta, anche quando dai tribunali si vede apertamente sfornare una giustizia finta, come quella che ha ricevuto la signora Nigris, perchè in tal caso la violenza accelererebbe la sua corsa e causerebbe più vittime e disastri.[/B] Per? bisogna almeno riconoscere che la colpa è anche un sentimento spesso presente in molte persone sopravvissute a fatti traumatici, perchè sentono che forse, anche per evitare i fatti accaduti, avrebbero potuto fare qualcosa di più e meglio per lo meno nel momento che viene assegnato il voto di preferenza elettorale. Le dimostrazioni migliori non sono quelle che ci fanno leggere sui programmi elettorali, ma i fatti che si vivono o si vedono. D?altro canto mi spiace che molte persone non si siano resi conto come è sempre accaduto anche a me, che la violenza rimane sempre più facilmente impunita. Non ci resta che attendere quel giorno quando per davvero in Italia la legge sar? applicata egualmente per tutti senza protezioni e discriminazioni (se ci sar?). Io credo che per ottenere un Italia migliore, dovranno entrare in campo della politica i giovani, con un ricambio totale di personaggi, sono certo che per la società sapranno fare di più e di meglio altro che fare lavorare i giovani a contratto a termine!
    Giacomo Montana



  6. #5
    New Entry del Forum
    Data Registrazione
    Jul 2005
    Località
    Italy
    Messaggi
    2
    Thanked: 0

    Predefinito

    Grazie Dottor Bruno per la solidarietà manifestata nei nostri confronti e anche grazie a buasaard. Presso quell'ospedale come spiegato nel mio sito mi è stata salvata la vita già tre volte in passato ed i medici che ho trovato hanno sempre dimostrato grande professionalit? e soprattutto umanit?, cosa indispensabile per un ammalato. Purtroppo quell'episodio ha lasciato un segno indelebile dentro di me e quella violenza spaventosa non me la scorder? mai più. Avevo già subito tanto, come potrete vedere nel mio sito http://www.mobbing-sisu.come questoevento è andato a peggiorare non solo la mia salute fisica, ma anche la mia ripresa psicologica dal mobbing estremoche tuttora continuamente subisco.Grazie ancora ed un cordiale saluto
    Giovanna Nigris



  7.      

Informazioni Discussione

Utenti che Stanno Visualizzando Questa Discussione

Ci sono attualmente 1 utenti che stanno visualizzando questa discussione. (0 utenti e 1 ospiti)

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •