Cookie Policy Privacy Policy RAPPORTO INSEGNANTI - FIGLI E VICEVERSA



Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
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    IN CHE MODOSI RELAZIONANO GLI INSEGNANTI CON I VOSTRI FIGLI? E VICEVERSA?


    (INDIPENDETEMENTE CHE CHE I VOSTRI FIGLI PRESENTINO UNA DISABILITA' O MENO)
    Dott. Luca Faccio
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  2.      


  3. #2
    jasmin
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    Ciao,


    ho 2 figli, uno va alle elementari edl' altro ha finito lo scorso anno


    il classico, a quale categoria di insegnanti ti riferisci prof. o maestri?


    Perch? a volte c'èdifferenza anche tra di loro.


    Jasmin





  4. #3
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    Indipendentemente dici, Dott. Luca??? Ma guarda che la differenza è fondamentale.. Se il ragazzo ha problemi fisici o psichici, cambia fondamentalmente il modo di relazionarsi. Ci vuole l'intervento dell'insegnante di sostegno. Ti dico questo per esperienza personale perchè mia moglie è insegante elementare e mia figlia insegnante di sostegno.



  5. #4
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    Ringrazio le persone che hanno partecipato a questa discussione


    Mi interessa trattare in che modo viene vissuto il rapporto fra insegnate e alievosia alle scuole elementari che negli altri cicli scolastici Concordo che la tipologia di insegnamento debba essere "diversa" o meglio adeguata se l'aliievo presenta un deficit di carattere fisico psichico e conosco bene il ruolo dell'insegnante di sostegno visto che mi è stata affiancata in alcuni momenti durante il mio percorso scolastico


    A mio parere oggi nella scuola manca l'ascolto delle esigenze del bambino questo si verifica ancor meglio se il bambino presenta un handicap


    Dott. Luca Faccio
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  6. #5
    MEMBRO ONORARIO L'avatar di paoletto51
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    Su questo ultimo punto devo contraddirti!! Se il bambino presenta dei problemi comportamentali, proprio in quel caso si cerca di "ascoltare" le sue esigenze!!



  7. #6
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    Salve p@olo


    Secondo quali criteri lei definisce una persona disabile?
    Dott. Luca Faccio
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  8. #7
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    mi permetto di intervenire su un tema che è fondamentale.premetto,vivo nel mondo della scuola e certe sue dinamiche mi sono fin troppo familiari.non per presunzione,beninteso,ma perchè horelazioniquotidiane con essa che mi hanno insegnato molto.molto del disagio giovanile è imputabile alle famiglie che hanno perso nerbo educativo e ad alcuni insegnanti che hanno declinato i loro compiti educativi e formativi.non tutti per fortuna,ma un segmento nemmeno ridotto del corpo insegnante è altamente frustrato e ve lo posso garantire,messo male.molto male.l'insegnante? spesso solo soverchiato da un legislatore e da una burocrazia ottusi che lo stanno sempre piu' umiliando.al di l? delle alchimie legislative di riforme inutili,e soprattutto dannose,la vera grande riforma deve partire dal basso,cioè da chi la scuola la fa:gli insegnanti.come diceva don milani:date ottimi insegnanti alla scuola e avrete un'ottima scuola.venendo al merito della questione sollevata,penso che i ragazzi risentano molto della passione e dell'impegno di alcuni insegnanti.quando ci si imbatte in insegnanti motivati e animati di passione civile,vi garantisco,anche i piu' sciatti riescono a produrre qualcosa(mi riferisco agli alunni,naturalmente).entrare in empatia col ragazzo,disabile e non,? il prius ,il fondamento di un rapporto insegnante-allievo,che rientra nell'arte pedagocica (o dovrebbe rientrare)di un insegnante.la didattica,i contenuti disciplinari secondo me,dovrebbero fare da sfondo.ma la realta della scuola,purtroppo,insegna che avviene il contrario.Si privilegiano troppo i contenuti disciplinari o la mitizzata didattica,e pochi,sottolineo pochi,insegnanti, prendono a cuore la crescita morale dell'allievo,preoccupandosi di cuore non solo del suo successo scolastico,ma altresi' del suo essere persona.prima che ottimi professori,insomma,bisognerebbe immettere nella categoria uomini e donne di spiccate qualit? umane e di acuta sensibilit? sociale.ma sul tema potremo,ulteriormente confrontarci



  9. #8
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    giustocivorrebbero altriinsegnanticome&nbsp ;don milani:disponibili,since riaperti attenti atutti.Ma&nb sp;ascuola vaiavantiper il nome che porti,per&nb sp;quello chehai ennper quello cheseio&nbsp ;fai.Perquestoabbiamo&nb sp;lapeggior classe dirigente almondo , che nnpensa aigiovani .a sonopessimistasul& nbsp;futurodelpaes e



  10.      

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