?Abbiamo denunciato immediatamente la gravit? del caso e ci siamo attivati fin da subito affinch? migliaia di famiglie non siano messe sul lastrico da un giorno all?altro a causa dell?interruzione del pagamento da parte dell?INAIL di 2.052 rendite a lavoratori infortunati che saranno completamente cancellate a partire dal prossimo agosto, mentre altre 2.609 saranno sensibilmente ridotte, o portate a cifre insignificanti, con una manovra che mira a far risparmiare all?Ente oltre 6 milioni di euro nel 2005 e quasi 15 milioni a decorrere dal 2006?, afferma Pietro Mercandelli, Presidente dell?Associazione nazionale fra mutilati ed invalidi del lavoro (ANMIL).


?Sul piano giuridico - spiega Il Presidente dell?ANMIL - non possiamo rivolgere alcun rilievo alle dispute dei giuristi, civilisti ed amministrativisti che hanno portato la questione sui termini di prescrizione delle rettifiche per errore dell?INAIL fino alla pronuncia del massimo Organo di garanzia costituzionale. Tuttavia ci sembra inconcepibile che una rendita di un lavoratore malato o infortunato venga inizialmente concessa, poi negata, poi riconcessa e poi ancora nuovamente tolta, senza tener conto della vita di intere famiglie colpite prima da una disgrazia sul lavoro e poi dal rigore dei formalismi giuridici, che si trasformano spesso in sostanziali ingiustizie?.


?Nello specifico è precisa Mercandelli - si tratta di persone che hanno lasciato il lavoro ormai da anni, in aree industriali in declino (1.500 solo a La Spezia, 800 a Venezia, 700 ad Aosta ed altrettanti a Brescia, 400 a Sondrio) e quindi con tutte le ben note difficolt? di reinserimento lavorativo, le quali hanno confidato di aver diritto ad una rendita vitalizia per l?infortunio subito, ed ora si trovano senza lavoro e senza rendita, per effetto di un batti e ribatti burocratico del quale non hanno alcuna responsabilit?. Un situazione che non ha tenuto conto delle legittime aspettative e dei comportamenti che ha indotto nei lavoratori in tutti questi anni, nonostante l?INAIL abbia appositamente costituito adeguate riserve tecniche?, ha spiegato Mercandelli.


?Ringrazio, pertanto, i deputati Cesare Campa ed Angelo Santori, di Forza Italia, che hanno presentato alla Camera la proposta di legge n. 5873, mentre abbiamo registrato anche l?interesse e la sensibilit? del deputato Lino Duilio, della Margherita, che ci fa credere nella possibilit? di un accordo politico bipartisan per dare una risposta rapida, attraverso una soluzione tecnica condivisa, per un problema che ci tocca direttamente?, ha proseguito ancora Mercandelli.


?Chiediamo dunque al Governo - conclude iI Presidente dell?ANMIL - un provvedimento di massima urgenza, una formula legislativa immediata e risolutiva, che tenga conto del giudizio della Corte costituzionale, ma consenta anche di utilizzare le somme già accantonate nel bilancio dell?INAIL, senza oneri quindi per il bilancio dello Stato, per concedere un assegno straordinario ai 4.700 lavoratori che oggi rischiano di restare senza un reddito per le loro famiglie, subendo così oltre al danno da lavoro anche la beffa del mancato risarcimento?.