Buongiorno a tutti, vi racconto la situazione in cui ci troviamo io e la mia compagna.<br>Gennaio, mio suocero(77 anni) persona in gamba, con alcune patologie(fibrillazione atriale e altro legato all'età) ma tutte gestite con farmaci, inizia ad avere un malessere, dolore alle articolazioni che viene gestito dal medico di base con antidolorifici come fosse un'artrosi, passa una settimana, sembra che sia passato il dolore, riceviamo la chiamata dalla suocera, dice che il marito ha febbre alta, vomito e non riesce a muoversi dal letto, inizia terapia, consigliata dal medico, antipiretico, pensando fosse un'influenza, arriva il weekend e non ci sono miglioramenti, anzi sembra che alzandosi dal letto sia caduto più volte, dopo esserci consultati con la guardia medica decidiamo di chiamare l'ambulanza, quindi pronto soccorso, quindi ricovero per approfondire, perché nel frattempo si è aggiunta anche della confusione mentale, insomma per tagliare corto, dopo una crisi respiratoria viene portato in terapia intensiva e dopo una settimana di coma, viene confermata la diagnosi: meningoencefalite virale.<br>Dopo un lungo periodo in terapia intensiva, poco prima del lock-down viene dimesso e trasferito in una struttura ospedaliera specializzata nella riabilitazione cognitiva e motoria.<br>A oggi è migliorato molto, ha recuperato lucidità, gli è stata tolta la tracheotomia per la respirazione assistita, si alimenta in parte per via orale, parte via peg e riesce ad usare la carrozzina.<br>Abbiamo ricevuto una chiamata dalla primaria che ci informa che stanno facendo partire le pratiche di invalidità e che per Agosto/Settembre finirà la riabilitazione con conseguente dimissione.<br>Tutto questo tenendo conto che lui, prima di questo fulmine a ciel sereno, si occupava della moglie disabile e avevano inoltrato richiesta di aggravamento per poter avere l'accompagnamento.<br>Chiedo se qualcuno può darci qualche suggerimento, visto che la situazione che ci si prospetta è abbastanza complicata sia emotivamente che nella gestione.<br>Ringrazio anticipatamente e mi scuso se sono stato prolisso