Salve a tutti,
non sono sicura se quanto scritto nell'oggetto del messaggio sia proprio corretto. Ma mi pare si chiami così. Ho anche provato con un cerca/trova ma nulla. Quindi domando scusa se sto riproponendo un argomento già trattato.
Provo a spiegarvi in breve la mia situazione: rientro nelle categorie protette dal 2016. Allora però stavo lavorando (contratto a tempo determinato trasformato poi in indeterminato. La mia azienda, piccola, non aveva alcun obbligo di assunzione in relazione alle categorie protette). Sette mesi fa l'azienda è fallita e sono stata licenziata insieme ai miei colleghi. Ho fatto richiesta per la NASPI e dal Patronato mi dicono di iscrivermi al collocamento. Mi reco al collocamento con l'intenzione di fare soltanto la normale iscrizione. Mentre parlo con l'impiegata viene fuori la questione della mia invalidità civile e mi convince a fare entrambe le iscrizioni. Mi iscrive quindi anche al collocamento mirato, dicendomi che però mancherebbe una "relazione conclusiva con le mansioni che posso svolgere" o qualcosa di simile, anche se fra la mia documentazione del 2016 c'è già un elenco delle mansioni, così come c'è scritto che non sono soggetta a revisione. La stessa impiegata mi dice che è solo una formalità ma preferisce venga fatta prima di attivare i canali "privilegiati" del collocamento mirato. Mi dice anche che spetta all'INPS chiamarmi per stilare questo documento. Conclusione: dopo 7 mesi non mi ha chiamata proprio nessuno e dal collocamento mirato sostengono che all'INPS sono lenti, che loro non possono farci nulla ecc. ecc. Un mese fa li richiamo, perché intenzionata a partecipare a un concorso pubblico, e perché voglio essere sicura di poterlo fare, nonostante la mancanza di questa "relazione conclusiva" o quello che è. Mi rispondono "assolutamente sì", e che sono "regolarmente iscritta" (e qui non capisco come, se manca un pezzo...), posso tranquillamente fare domanda per il concorso perché se l'INPS non si fa viva la colpa ricade su di loro. Okay. Nel frattempo, mentre sto studiando per il concorso, mi contatta un'azienda a cui sarei molto interessata (è il mio ramo, esattamente il lavoro che svolgo da anni), ma non tramite il collocamento ma attraverso il sindacalista che si era occupato della vicenda della mia azienda precedente e che, per puro caso, ricordava la mia appartenenza alle categorie protette, alla ricerca di un disabile. Ora, quello che vorrei chiedervi, perché proprio non riesco a capirlo, è se la mancanza di questo documento con le mansioni può compromettere le eventuali intenzioni di questa azienda nei miei confronti. Ossia: sono davvero iscritta regolarmente? Questo documento è davvero essenziale? E perché dal collocamento mirato prima dicono che devo farlo e poi che posso partecipare a un concorso riservato perché anche senza quel documento sono regolarmente iscritta? Chiedo scusa, ma davvero non riesco a capire la logica.

Grazie a chi saprà darmi qualche informazione utile.