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Discussione: curioso, vero?

  1. #1
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    07 ) SALUTE / VACCINI: - Collegamento vaccinazioni-autismo - R.S. a cura di Marcello Griffo


    (o perchè la popolazione Amish americana non ha l'autismo)


    L'autismo è un disordine infantile difficile da ignorare. è caratterizzato da una mancanza d'interesse nelle relazioni sociali e nella comunicazione, e da un ristretto numero di attivit? da parte del bambino autistico. Mentre gli studiosi dichiarano che l'autismo è esistito da millenni con la stessa percentuale nella popolazione, al presente la prevalenza negli Stati Uniti è quella di un bambino autistico ogni 166 nati.


    Con queste devastanti statistiche in mano, un reporter del Washington Times ha deciso di analizzare la percentuale di autismo tra la popolazione Amish della Pennsylvania (USA), una comunit? religiosa di origine olandese che, da centinaia di anni, ha scelto di vivere culturalmente separata dagli altri cittadini americani.


    Perch? gli Amish non hanno bambini autistici ?


    Il suo intento era quello di appurare se, studiando i bambini autistici tra gli Amish, si potevano ottenere risposte alle cause dell'epidemia di autismo che sta attraversando il mondo.


    La risposta è arrivata.


    Il probabile colpevole è Le vaccinazioni, che gli Amish non permettono siano fatte ai propri bambini. Viaggiando nella comunit? munito delle statistiche nazionali, il reporter avrebbe dovuto trovare circa 200 bambini autistici.


    Ne ha trovati invece solo tre:


    la prima era una bambina adottata dalla Cina (la Cina, l'India e l'Indonesia da anni hanno adottato programmi di vaccinazione di massa), il secondo bambino era diventato autistico subito dopo una vaccinazione, il reporter non è riuscito a stabilire se il terzo bambino fosse stato vaccinato o meno. Gli effetti collaterali del thimerosal.


    Nei vaccini si usano dei conservanti a base di mercurio (il thimerosal) che proteggono il liquido nei contenitori da possibili contaminazioni causate dalla ripetuta inserzione degli aghi della siringa. Dopo che gli ufficiali sanitari obiettarono alle quantit? di mercurio che gl'infanti assorbivano attraverso il thimerosal, la tossina fu messa al bando dal 1999. Ma una modifica nella dichiarazione dei componenti presenti nel vaccino ha permesso al thimerosal di non essere menzionato.


    Il commento del dottor Mercola:


    C'? qualcuno che vuole più evidenza di questa ?


    Anche se quanto descritto non è uno studio scientifico, è un'analisi basata su fatti che indicano un legame irrefutabile tra vaccinazioni e autismo. Non devi essere un medico, o avere una laurea in epidemiologia, o essere un laureato in scienze astronautiche per capire il collegamento.


    Come pu? essere più ovvio ?


    Anche lo studio fatto nel 2004, con dati forniti dal CDC di Atlanta (Center for Disease Control, children who receive thimerosal-containing vaccinations), ha concluso che i bambini che sono stati vaccinati hanno 27 volte in più la possibilit? di sviluppare l'autismo. I numeri non mentono.


    Il peggio deve ancora arrivare con il nuovo vaccino per l'epatite B


    A causa delle loro credenze religiose, la comunit? Amish ha scelto di non far vaccinare i loro bambini. è comprensibile se molti di voi non vogliono scegliere un approccio così radicale. Ma se volete concentrarvi su un solo vaccino, v'incoraggio ad informarvi sulla controversia che circonda il vaccino dell'epatite B.


    La versione multi-dose di questo vaccino, che è somministrato a tutti i nascituri prima di lasciare l'ospedale, contiene ancora il thimerosal. Questo è una biasimevole, irresponsabile negligenza di prima grandezza. L'immaturo sistema nervoso centrale di queste piccole creature indifese è particolarmente suscettibile agli insulti tossici, e thimerosal, il conservante a base di mercurio, è uno dei peggiori.


    Il comportamento dei medici sarebbe più comprensibile se il vaccino per l'epatite B avesse dei benefici sociali, ma molti esperti di medicina naturale che studiano l'argomento sono concordi nell'affermare che il vaccino sia assolutamente inutile. Vi sono in America solo circa 5.000 persone che sviluppano come conseguenza di un'infezione epatica il cancro al fegato. Ci? significa che stiamo immunizzando decine di milioni di bambini, e causando danni cerebrali che portano alla presente epidemia di autismo, per proteggere 5.000 adulti dal cancro al fegato.


    Ma molti di questi adulti hanno seri problemi sociali, come l'assunzione di droghe per via endovenosa, l'alcolismo e la cattiva alimentazione, comportamenti che aumentano seriamente il rischio della malattia. Se sei un genitore che vuole soppesare i pro e i con dei vaccini, ti incoraggio a documentarti più approfonditamente sulla tossicit? del thimerosal, presente nei vaccini multi-dose contro l'epatite B e contro l'influenza. Questa notizia è stata divulgata dal periodico "Washington Times".


    Articoli di riferimento pubblicati dal:


    Washington Times April 18, 2005 http://www.washtimes.com/upi-breakin...1-115921-9566r. htm


    Washington Times April 19, 2005 http://washingtontimes.com/upi-break...17-052541-5549 r.htm


    Studio del CDC di Atlanta:


    children who receive thimerosal-containing vaccinations http://www.mercola.com/2004/feb/25/vaccine_discovery.htm
    Fabrizio
    Quando si sta vivendo, si muore!


  2.      


  3. #2
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    ? da molto tempo che si parla della possibilit? che l'autismo e non solo abbia delle attinenze con le vaccinazioni ,uno dei tanti siti x approfondire


    www.vaccinetwork.org


    saluti,marina
    la felicità non è avere il meglio di tutto ma trarre il meglio da tutto quello che si ha!
    http://tiraccontoclaudia.blogspot.com/

    www.claudiabottigelli.it



  4. #3
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    Non è facile fare diagnosi s una malttia tanto complessa, ma utile conoscerla meglio.
    Autismo:
    Le sfide di una patologia che lascia perplessi
    CHRISTOPHER, un bambino bello e beneducato, a 18 mesi smise di rispondere quando lo chiamavano. All?inizio sembrava che fosse sordo, eppure sentiva sempre il rumore della carta quando qualcuno scartava una caramella.
    Con l?andare del tempo si cominciarono a notare anche altri comportamenti strani. Anzich? giocare con le macchinine in modo normale, Christopher si limitava a far girare in continuazione le ruote. Divenne insolitamente attratto dai liquidi, che versava ogni volta che ne aveva l?occasione. Questo fatto, unito alla passione per l?arrampicarsi, creava molte situazioni pericolose, ed era fonte di grande ansietà per sua madre.
    Ma la cosa peggiore era che Christopher ignorava le persone, e spesso sembrava che non le vedesse nemmeno, come se non esistessero affatto. All?età di due anni aveva smesso del tutto di parlare. Passava buona parte del tempo a dondolarsi avanti e indietro, e cominciò ad avere violente crisi isteriche, spesso per motivi che i genitori non capivano. Perplessi, questi ultimi cominciarono a cercare una spiegazione.
    Cosa c?era che non andava in Christopher? Era viziato, trascurato, mentalmente ritardato o schizofrenico? No, Christopher è una delle almeno 360.000 persone negli Stati Uniti che soffrono di autismo. Questa patologia che lascia perplessi colpisce, a livello mondiale, 4 o 5 bambini su 10.000, creando problemi per tutta la vita.
    Che
    così? l?autismo?
    L?autismo è un disturbo cerebrale in cui il comportamento sociale, le capacit? di comunicazione e la capacit? di pensare non si sviluppano normalmente. Influisce sul modo in cui gli stimoli sensoriali vengono elaborati, così che i soggetti autistici reagiscono in maniera esagerata ad alcune sensazioni (visive, sonore, olfattive e così via) e in maniera insufficiente ad altre. Le conseguenze dell?autismo producono tutta una gamma di comportamenti insoliti. I sintomi, che in genere si manifestano prima dei tre anni, possono variare moltissimo da bambino a bambino. Prendete gli esempi che seguono.
    Immaginate di sforzarvi di esprimere al vostro bel bambino tutto l?amore che provate per lui senza ottenere nessuna risposta. Questo succede spesso se il bambino è autistico. Anzich? interagire con le persone, la maggior parte dei bambini autistici preferiscono stare da soli. Molti non amano le coccole, evitano di guardare negli occhi e usano le persone come se fossero oggetti, senza tener conto dei sentimenti altrui. In casi gravi, alcuni sembrano non fare differenza tra familiari ed estranei. Sembrano vivere in un mondo tutto loro, ignorando le persone e gli avvenimenti che li circondano. Il termine "autismo", dal greco aut?s che significa "se stesso", fa riferimento a questa caratteristica di chiusura in se stessi.
    In contrasto con l?indifferenza che mostrano verso le persone, i bambini autistici possono essere attratti da un determinato oggetto o una determinata attivit?, a cui si dedicano per ore ed ore in modo bizzarro e ripetitivo. Ad esempio, quando giocano, anzich? far finta che le automobiline siano vere, possono allinearle bene in fila oppure possono continuare a far girare le ruote all?infinito. Ci sono anche altre manifestazioni di ripetitivit?. Molti non sopportano che venga cambiata la loro routine giornaliera, e insistono nel fare le cose ogni volta esattamente allo stesso modo.
    I bambini autistici possono anche reagire in modi strani agli avvenimenti e alle situazioni che incontrano. Le loro reazioni possono lasciare sconcertati, dal momento che in genere essi non sono in grado di descrivere ciò che provano. Quasi la metà d?essi sono muti, e spesso quelli che riescono a parlare usano le parole in modi insoliti. Quando si fa loro una domanda, anzich? rispondere di sò possono semplicemente ripetere la domanda (fenomeno detto ecolalia). Alcuni usano espressioni che sembrano strane e fuori luogo e possono essere capite solo da chi conosce il loro "codice". Ad esempio, un bambino usava l?espressione "fuori è tutto buio" per dire "finestra". Molti hanno anche difficolt? a usare i gesti e magari urlano o hanno una crisi isterica per segnalare un bisogno.
    Cure
    appropriate
    Negli anni ?40, ?50 e ?60 molti professionisti consideravano l?autismo un fenomeno di distacco emotivo in un bambino altrimenti normale. La colpa dei problemi del bambino veniva data in gran parte ai genitori, e soprattutto alla madre. Negli anni ?60 cominciarono ad accumularsi prove sempre più evidenti secondo cui l?autismo deriverebbe da oscure forme di danno cerebrale (anche se non si sa ancora con precisione di che danno si tratta). Questo fece sò che nella terapia dell?autismo si desse meno importanza alla psicoterapia e più importanza all?istruzione. Furono sviluppate speciali tecniche di insegnamento che sono risultate efficaci nel ridurre i comportamenti problematici e nell?insegnare cose fondamentali. Grazie a questi e ad altri progressi, molti soggetti autistici hanno fatto grossi passi avanti, e con un?assistenza e un sostegno adeguati alcuni sono in grado di avere un lavoro e condurre una vita semi-indipendente.
    Ma trovare la cura giusta per un bambino autistico pu? essere un?impresa. Per vari motivi possono passare mesi, e a volte addirittura anni, prima che l?autismo venga riconosciuto e diagnosticato correttamente. Metodi didattici concepiti per altre invalidit? possono non soddisfare pienamente gli speciali bisogni dei bambini autistici. Cosò, nel tentativo di ottenere i servizi necessari per il figlio, molti genitori si devono avventurare nel mondo sconosciuto dei medici, degli educatori e degli assistenti sociali.
    La
    vita quotidiana
    A differenza della maggior parte dei loro coetanei, i bambini autistici non assorbono facilmente informazioni dall?ambiente in cui si trovano. Insegnare loro le cose basilari necessarie in casa o nella comunit? è un processo difficile, lento e graduale. Il genitore pu? trovarsi costretto ogni giorno a correre senza tregua da una parte all?altra: per aiutare il figlio a vestirsi, a mangiare e a lavarsi, per modificare comportamenti dannosi o non appropriati e per pulire quando succede un guaio. "Finch? [mio figlio] non ebbe dieci anni", ricorda una madre, "era una lotta continua per arrivare alla fine della giornata".
    Come se non bastasse, i bambini autistici hanno bisogno di sorveglianza costante. "Tommy va sorvegliato continuamente", dice Rita, la madre, "perchè non vede i pericoli". Visto che molti bambini autistici hanno anche il sonno irregolare, la vigilanza spesso continua anche di notte. Florence, la madre di Christopher, il bambino descritto all?inizio dell?articolo, osserva: "Dormivo con un occhio solo".
    Man mano che i bambini crescono, alcune di queste esigenze diminuiscono mentre altre possono intensificarsi. Anche quando fanno progressi, quasi tutte le vittime dell?autismo continuano a richiedere un certo grado di sorveglianza per tutta la vita. Visto che i centri abitativi per adulti autistici sono pochi, a chi ha figli autistici si presenta la prospettiva di assisterli in casa per tutta la vita o, qualora questo non sia possibile, di mandarli, quando sono cresciuti, in qualche istituto.
    Affrontare
    gli altri
    "Ora che Joey ha 18 anni", osserva Rosemarie, "la cosa più difficile per noi è portarlo fuori. Come la maggior parte dei ragazzi autistici, sembra normale, ma a motivo del suo comportamento la gente sgrana gli occhi, ride e fa commenti. A volte si ferma proprio in mezzo alla strada e comincia a scrivere in aria con il dito. Se sente rumori forti, come i clacson delle macchine o qualcuno che tossisce, si agita molto e grida: ?No! No! No!? Questo ci rende molto tesi, perchè pu? capitare in qualsiasi momento". Un?altra madre aggiunge: "? una cosa difficile da spiegare agli altri. Se dite: ?? autistico?, questa parola non dice loro niente".
    A motivo di questi problemi, il genitore su cui ricade la maggior parte dell?assistenza (in genere la madre) rischia facilmente di diventare isolato. "Sono fondamentalmente timida e non mi piace dare spettacolo", dice Mary Ann. "Perciò portavo Jimmy al parco giochi in orari in cui di solito non c?era gente, come la mattina presto o all?ora dei pasti". Per altri genitori già uscire di casa è una sfida. Sheila osserva: "A volte mi sentivo prigioniera in casa mia".
    Tenere
    unita la famiglia
    In un libro sui bambini autistici Michael D. Powers scrive: "La cosa più importante per un bambino autistico . . . è che la sua famiglia rimanga unita". (Children With Autism) Questa è una grossa sfida. Le difficolt? di allevare un figlio affetto da autismo si aggiungono ad un trauma emotivo che non si pu? immaginare. Nascono sentimenti intensi, dolorosi e spaventosi che possono soffocare la comunicazione tra marito e moglie. In una situazione in cui entrambi i coniugi hanno bisogno di maggior amore e sostegno, pu? darsi che nessuno dei due abbia molto da offrire. Nonostante queste enormi difficolt?, migliaia di coppie hanno affrontato con successo questa sfida.
    Sulla base dell?esperienza di coppie che sono riuscite a rimanere unite, il libro After the Tears (Dopo le lacrime), di Robin Simons, offre i tre suggerimenti che seguono. In primo luogo trovate il modo di "analizzare anche i sentimenti più dolorosi, e di esprimerli". Secondo, riesaminate i compiti e le disposizioni nell?ambito domestico, facendo degli aggiustamenti per distribuire il carico di lavoro in maniera ragionevole. Terzo, programmatevi in modo da avere regolarmente del tempo per fare cose insieme, voi due da soli. Il dott. Powers dice inoltre: "Nello stabilire a cosa dare la precedenza, nel dividere il vostro tempo, nel cercare un equilibrio tenendo conto dei bisogni di tutti e nel decidere fino a che punto ce la fate a sopportare, non permettete mai che i bisogni del bambino o il vostro attaccamento a lui mettano in pericolo la vostra vita familiare".
    Anche se l?autismo è una malattia grave, le sue vittime possono essere aiutate. Un fattore importante è la diagnosi precoce e una conseguente terapia appropriata. In tal modo gli sforzi potranno essere orientati in maniera produttiva. Se nella famiglia c?? buona comunicazione e si usano le risorse in modo equilibrato, non si andr? incontro ad un inutile esaurimento. (Confronta Proverbi 15:22). La comprensione e l?aiuto concreto di parenti e amici danno ai genitori il sostegno di cui hanno grande bisogno. Essendo consapevoli del problema dell?autismo e accettando nella comunit? chi ne è affetto si evita di aggravare sconsideratamente la situazione di queste famiglie. In questo modo tutti noi possiamo fare la nostra parte nell?affrontare le sfide dell?autismo.
    "Finch? [mio figlio] non ebbe dieci anni", ricorda una madre, "era una lotta continua per arrivare alla fine della giornata"
    Speciali
    capacit?
    I bambini autistici a volte dimostrano speciali capacit?, come una memoria straordinaria per i dettagli e le cose secondarie. Alcuni sono molto dotati per la musica e riescono a suonare complessi passaggi musicali pur senza saper leggere la musica. Alcuni sono in grado di dire istantaneamente il giorno della settimana che corrisponde a qualsiasi data passata o futura. Alcuni sono molto portati per la matematica.
    Come
    rendersi utili
    Mantenete i contatti: All?inizio una famiglia pu? essere così sconvolta da non riuscire ad esprimere il proprio stato d?animo ad altri. State loro vicino con pazienza, discernimento e costanza. Quando sono pronti a parlarne, ascoltate senza forzarli.
    Non affrettatevi a dare consigli: Visto che i bambini autistici possono dare l?impressione di essere viziati e di avere solo bisogno di una disciplina più efficace, i genitori spesso ricevono consigli da persone benintenzionate ma disinformate. Tali ?soluzioni semplicistiche? possono ferire i genitori alle prese con questo problema, facendoli sentire totalmente incompresi.
    Includete la famiglia nelle vostre attivit?: Le famiglie in cui ci sono bambini autistici spesso si sentono escluse dalle attivit? sociali e ricreative delle altre famiglie. Invitatele a stare insieme alla vostra famiglia. Se ci sono speciali necessit? di cui tener conto, cercate di risolvere il problema. Anche se la famiglia non potesse accettare un particolare invito, apprezzer? il fatto di essere stata invitata.
    Offritevi di badare al bambino: Una delle cose di cui la famiglia ha più bisogno è un attimo di tregua dalle incessanti esigenze dell?autismo. Cominciate con l?offrirvi di badare al bambino per pochi minuti alla volta. Alla fine potreste essere in grado di permettere alla famiglia di uscire una sera o addirittura di assentarsi per un fine settimana. Tali pause aiutano notevolmente la famiglia a rinnovare le proprie energie.


    Per una famiglia del genere, più degli specifici servizi ricevuti, conta il fatto di sentirsi amata e apprezzata dagli altri. In breve, la cosa migliore che potete fare per una famiglia che ha un bambino autistico ? continuare ad essere loro amici.


    Un saluto.


    Tabo
    Ottavio



  5. #4
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    Si dovrebbe anche far presente quante centinaia dimilioni di persone sono state salvate dai vaccini, non sono morte e non sono rimaste gravemente disabili.


    La vaccinazione antitetanica, quella antipolio, ecc.


    Il rischio minimo che alcuni soggetti predisposti corrono è infinitivamente minore rispetto ai danni che la non vaccinazione procurerebbe.


    Maria Laura



  6. #5
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    Maria Laura,



    io sono in parte d'accordo con te, ma in parte credo che si usino
    troppo i vaccini. Indubbiamente il vaccino anti-polio (scusami
    mammamarina, se non sbaglio Claudia ha avuto danni proprio da quello)
    ha salvato un numero immenso di vite ed e' un vaccino indubbiamente
    utile.

    Cosi' il vaccino contro il vaiolo che ha eradicato la malattia dal mondo e l'antitetanica anch'esso indubbiamente utile.



    Pero' c'e' un eccessivo uso di vaccini secondo me, ad esempio per chi
    viaggia in oriente troppo spesso viene consigliato di fare il vaccino
    dell'epatite B o in Thailandia ad esempio qualcuno consiglia
    l'antirabbica.

    Nel caso dell'epatite B visto che si contrae solo tramite contatto
    sessuale e tramite il sangue, viene praticato talvolta anche a
    persone che non hanno alcuna intenzione di fare sesso ed e' la cosa
    piu' inutile di questo mondo in quel caso. Chi e' che va in Thailandia
    per turismo e si infetta con sangue altrui se non pratica sesso non
    protetto?



    Poi il rischio di essere morsi da un cane idrofobo e' veramente
    risibile, e in ogni caso la vaccinazione si deve comunque fare dopo il
    morso anche se si e' stati vaccinati prima.



    Altri vengono vaccinati contro l'encefalite giapponese anche se vanno
    in zone non a rischio e durante la stagione secca, vaccinazione che ha
    una discreta percentuale di incidenti.



    E le campagne terroristiche di vaccinazione anti-influenzale anche per
    soggetti 60enni che possono tranquillamente sopportare un'influenza?

    Leggevo che la vaccinazione anti-influenzale e' una delle maggiori cause della sindrome di Guillaune-Barr?e.



    In tutti questi casi il rischio di incidente vaccinico o complicazioni
    e' decisamente piu' alto di quello di avere conseguenze dalla malattia
    stessa. Anche per le vaccinazioni di epatite A e B bisognerebbe fare il
    "conto della serva" quante sono le percentuali di incidenti vaccinici
    con questo vaccino e quante sono invece le morti o i trapianti di
    fegato per casi di epatite virale fulminante?

    Ma quando vaccinate i vostri figli contro l'epatite A o contro
    l'epatite B, qualcuno vi mette al corrente del rischio (ora se non
    sbaglio e' anche obbligatorio). E poi la vaccinazione contro la
    varicella, contro la rosolia, malattie generalmente dal decorso benigno.



    Non sara' che l'aumento delle allergie negli ultimi tempi sia in buona
    parte dovuto alle varie campagne di vaccinazione? A mia moglie
    l'epatologo per esempio ha detto di non azzardarsi a fare alcun vaccino
    perche' rischierebbe di alterare un equilibrio immunologico che
    attualmente le consente di avere un fegato sano nonostante abbia
    l'epatite C.



    Io credo che bisogni rivedere l'eccessivo uso di vaccini e limitarlo
    solo nei casi in cui non sia possibile una profilassi che ti impedisca
    di contrarre la malattia o nei casi di malattie molto gravi come
    appunto la polio, la difterite (ma esiste ancora?) e altre.






    Claudio



  7. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da tersicore62


    Si dovrebbe anche far presente quante centinaia dimilioni di persone sono state salvate dai vaccini, non sono morte e non sono rimaste gravemente disabili.


    La vaccinazione antitetanica, quella antipolio, ecc.


    Il rischio minimo che alcuni soggetti predisposti corrono è infinitivamente minore rispetto ai danni che la non vaccinazione procurerebbe.


    Maria Laura


    bhe debbo dire onestamente che su questa precisazione sono pienamente d'accordo


    sciao



  8. #7
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    Claudio, interessante ciò che scrivi. Io parto dal principio che i vaccini sono comunque medicinali che, indipendentemente da chi li paga, fanno guadagnare le ditte farmaceutiche. Quindi (forse sono un po' azzardato ma la butto l?) se, per esempio scomparisse il morbillo dalla faccia della terra, chi fabbrica e vende il relativo vaccino non potrebbe più guadagnarci. Cosò per tutti gli altri vaccini. Le allergie come conseguenze di vaccini inutili? Pu? essere. Mi è parso di capire, leggendo qua e l?, che le allergie altro non sono che eccessivi meccanismi di autodifesa che la mente attiva in determinate circostanze. Per esempio nel caso in cui si mangi un determinato cibo in modo spropositato. Quindi è senza dubbio una deduzione logica che l'eccesso di inutili vaccini crei delle allergie. Chissò se ciò era previsto dalle aziende farmaceutiche che fabbricano i vaccini stessi?


    Tornando al discorso "mentale" delle allergie, se si scoprisse che è sufficiente ascoltare più volte un cd di musica rilassante con messaggi subliminali per guarire, le farmaceutiche dovrebbero studiare qualcosa di nuovo al riguardo per campare, no?


    Va bene, non azzardo oltre anche perchè già così mi darete del matto...
    Fabrizio
    Quando si sta vivendo, si muore!



  9. #8
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    Non che l'eccesso di vaccini porti automaticamente all'allergia, ma
    indubbiamente il vaccino altera l'equilibrio immunitario per cui si
    potrebbe instaurare un perverso meccanismo di auto-immunita'.

    E infatti la maggior parte degli effetti collaterali noti (sindrome di
    Guillaune Barree' , sclerosi multipla, e altre gravi malattie
    neurologiche) sembrano essere malattie auto-immuni.



    E' quindi logico sospettare che l'enorme aumento di allergie negli
    ultimi decenni, se in parte puo' essere causato da fattori ambientali,
    in parte potrebbe essere causato da questa o quell'altra vaccinazione
    che sommate tutte fanno si che ormai non ci sia quasi piu' nessuno che
    non abbia almeno un'allergia.



    Ovviamente e' una tesi da profano....






    Claudio



  10.      

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