All'inizio la cosa più difficile non è stato imparare a muoversi con le protesi ma fidarsi di esse. Nascere senza gambe è diverso dal perderle a 20 anni. Il cervello si è abituato alle gambe e perderne una parte non lo si concepisce in due giorni. Se la protesi subisce un urto, nonostante non sia un arto, sento dolore. Anzi sento un dolore più forte, è lasindrome dell'arto fantasma. Ma la voglia di riprendere a camminare era tanta così mi esercitavo in giardino. Potrei anche vivere senza protesi perchè muoversi con un prolungamento delle gambe che non fa parte del mio corpo è un limite. All'inizio le indossavo per poco tempo, poi pian piano sempre di più. Dovevo abituarmi ad averle e a saperle utilizzare. A volte capitano episodi imbarazzanti, una volta sono uscita senza protesi in carrozzina e una bambina si è incuriosita e ha indicato a sua mamma che ero senza gambe ma una cosa che non mi piace è il pietismo, non bisogna dar fiato al vittimismo perchè è penoso.
In ogni caso ora sono contenta di aver ripreso in qualche modo a camminare.