Cookie Policy Privacy Policy DISCEPOLI E APOSTOLI DELLO SPIRITO SANTO



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  1. #1
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    CARI AMICI ALCUNI DI VOI COME SANNO IO SONO DISCEPOLO E APOSTOLO DELLO SPIRITO SANTO PER CHI INTERESSA INSERISCO QUI IL NOSTRO STATUTO PER FARVI VEDERE QUELLO CHE FACCIAMO:
    <CENTER>
    <TABLE cellSpacing=0 cellPadding=5 width="98%"><T><T>
    <T>
    <TR>
    <TD style="TEXT-ALIGN: justify">STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE LAICALE
    "POTENZA DIVINA D'AMORE"



    Premessa

    Sin dalla Pentecoste del 1965, Padre David De Angelis OFM Capp. delle Marche, fonda e promuove, in seno alla "Fraternit? del Terz'Ordine Francescano Secolare" Sezione "Oasi Ave Maria" di Loreto (AN), un'iniziativa religiosa: propagandare la conoscenza e la devozione allo Spirito Santo, in riferimento alla spiritualit? di Madre Carolina Venturella, Suora Canossiana di Ancona, espressa anche nei suoi scritti, specialmente in quelli pubblicati nel libro "Potenza Divina d'Amore". Tale iniziativa diviene un'Associazione di fedeli sempre pi¨ numerosi ed entusiasti.
    In seguito, determinatasi una crescita sempre sotto l'impulso del Fondatore, l'Associazione viene eretta in Pia Unione nella Diocesi di Palestrina dal Vescovo Mons. Renato Spallanzani il 29 dicembre 1979.
    Con l'entrata in vigore del nuovo Codice di Diritto Canonico, su richiesta degli interessati il Vescovo di Palestrina pro tempore ha provveduto ad erigere canonicamente il 5 dicembre 1990 l'Associazione Pubblica Laicale "Potenza Divina d'Amore" ed il 2 febbraio 1993 le due Associazioni Pubbliche Religiose dei "Discepoli e Apostoli dello Spirito Santo".

    Capitolo I

    1 Ŕ costituita nella Diocesi di Palestrina l'Associazione Pubblica Laicale "Potenza Divina d'Amore", con sede legale in Palestrina, via Delle Piagge n. 68.

    2 L'Associazione ha il fine di:
    - far "conoscere, amare e glorificare lo Spirito Santo";
    - diffondere un "culto pi¨ solenne, ardente e pratico nella Chiesa di Dio";
    - metterne "in risalto la sua azione di vita, di veritÓ, di giustizia e d'amore" nelle anime e nella societÓ;
    - favorire e sostenere le due Comunit? di Consacrati (maschile e femminile) per la realizzazione degli stessi fini;
    - costruire un Tempio da dedicare allo Spirito Santo, quale centro vitale del suo apostolato.
    Gli Associati intendono essere e chiamarsi "Discepoli e Apostoli dello Spirito Santo" e si impegnano per il conseguimento dei fini sopraelencati.

    3 Ŕ motto dell'Associazione: "Dio Ŕ Amore". Ne consegue che lo Spirito Santo, "Potenza Divina d'Amore", Ŕ l'Anima, il Maestro e la Luce di essa.

    4 L'Associazione onora la Santa Madre di Dio con il titolo di "Amabile Madre del Verbo di Dio".

    5 L'Associazione si ispira al Vangelo di Nostro Signore Ges˛ Cristo e all'insegnamento della Chiesa, nella luce della spiritualit? di Madre Carolina Venturella, Suora Canossiana.

    6 L'ambito della parrocchia Ŕ il luogo privilegiato dell'apostolato dell'Associazione, costituendo ove Ŕ possibile, Cenacoli di Preghiera allo Spirito Santo, anche nelle famiglie.

    7 L'Associazione non ha finalit? di lucro. Per il conseguimento degli scopi associativi essa si avvarr? di tutti i mezzi consentiti, dietro delibera del Consiglio Direttivo, compresi quelli di comunicazione sociale.

    Capitolo II

    8 Possono far parte dell'Associazione uomini e donne, sacerdoti diocesano, diaconi, religiosi e laici, purch? ne accettino sinceramente i fini specifici e siano orientati, nello stile di vita, a consentirne il raggiungimento.

    9 Per entrare a far parte dell'Associazione occorre sottoscrivere la domanda che comporta l'assunzione degli impegni di cui agli artt. 2, 5 e 8 del presente Statuto.

    10 Gli Associati e coloro che intendono trascorrere un periodo di esperienza o di volontariato nelle case dell'Opera devono compilare la domanda di ospitalit? ed accettare il regolamento predisposto dalla Comunit? dei consacrati.

    11 Si pu? recedere dall'Associazione in qualsiasi momento, dandone comunicazione scritta al Presidente.
    Perde la qualit? di associato chi vive in difformit? con i principi della fede e della morale cattolica nonch? con gli scopi dello Statuto, su esame e delibera del Consiglio Direttivo con una maggioranza di almeno i due terzi (2/3) dei membri. L'escluso pu? fare ricorso all'assemblea dei delegati con lettera indirizzata al Consiglio Direttivo direttamente o tramite un delegato.

    12 Ogni associato prester? gratuitamente la sua opera volontaria in favore dell'Associazione, mentre l'attivit? di tipo operativo e/o professionale riconosciuta tale dal Consiglio sar? remunerata a richiesta in modo da concordare volta per volta. I rimborsi di oneri sostenuti vanno preventivamente documentati ed autorizzati dagli organi competenti.

    Capitolo III

    13 Il patrimonio dell'Associazione Ŕ costituito:
    1) dalle libere offerte comunque espresse;
    2) dai proventi che costituiscono l'oggetto degli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
    3) da donazioni legittimamente espresse ed accettate.

    14 Tutte le iniziative dell'Associazione tese al raggiungimento degli scopi associativi sono finanziate con i beni disponibili.

    15 L'Associazione non pu? assumere impegni e contrarre obbligazioni di qualsiasi specie se non esiste la preventiva copertura delle spese.
    Ogni obbligazione che non ha avuto preventiva autorizzazione a norma dello Statuto, sar? responsabilmente sostenuta da chi l'avr? assunta.

    Capitolo IV

    16 Gli organi dell'Associazione sono:
    1) L'Assemblea dei Delegati, ordinaria e straordinaria;
    2) Il Consiglio Direttivo;
    3) Il Presidente;
    4) Il Collegio dei revisori dei conti.

    17 L'Assemblea dei Delegati Ŕ composta dagli associati costituenti, dai membri di diritto del Consiglio Direttivo e dai delegati eletti durante i Convegni regionali convocati dal Consiglio Direttivo in base al Regolamento approvato dallo stesso, per un totale di almeno 40 membri.
    I delegati eletti durano in carica un triennio e possono essere confermati per un altro triennio. Qualora un delegato non partecipi consecutivamente a tre Assemblee cessa dalla carica previa comunicazione scritta dal Presidente.
    Qualora un membro eletto venga a mancare verr? sostituito dal primo dei non eletti della stessa Regione.

    18 L'Assemblea ordinaria dei Delegati si riunisce entro il 31 marzo di ogni anno per l'approvazione del bilancio consuntivo e di previsione di massima, ed ogni tre anni per l'elezione dei cinque membri del Consiglio Direttivo.
    Il bilancio deve essere sottoposto annualmente all'approvazione dell'Autorit? Ecclesiastica diocesana.

    19 All'Assemblea straordinaria dei Delegati compete:
    1) la modifica dello Statuto;
    2) decisioni di particolare urgenza e importanza;
    Essa Ŕ convocata dal Presidente:
    a) quando lo riterr?' opportuno, sentito il parere del Consiglio Direttivo;
    b) su richiesta della maggioranza assoluta del Consiglio stesso;
    c) su richiesta dei 2/3 dei membri dell'Assemblea.

    20 L'Assemblea dei Delegati Ŕ valida e pu? deliberare in prima convocazione solo se sar? presente la maggioranza assoluta dei membri.
    In seconda convocazione sar? sufficiente la maggioranza semplice.
    Per la modifica dello Statuto sar? necessaria la maggioranza dei 2/3 degli aventi diritto.

    Capitolo V

    21 L'Associazione Ŕ retta dal Consiglio Direttivo composto di dodici membri di cui:
    1) Il Presidente e il Vice Presidente sono nominati dal Vescovo, sentito il Consiglio Direttivo. Al Vice Presidente compete di surrogare il Presidente in caso di impedimento;
    2) Cinque sono eletti dall'Assemblea dei Delegati tra i suoi membri laici;
    3) Cinque sono di diritto, dei quali:
    a) uno nominato dal Vescovo quale suo rappresentante;
    b) quattro eletti dalle comunit? dei consacrati, due per ogni ramo, maschile e femminile, tra i quali i Superiori dei due rami.
    Tutti i membri del Consiglio durano in carica un triennio.
    Al Consiglio spetta ogni potere decisionale, compresa l'ordinaria e la straordinaria amministrazione. Rimane fermo il disposto del can. 318 C.D.C.

    22 I membri designati dall'Assemblea sono eletti, con scrutinio segreto, a maggioranza assoluta dei voti, durano in carica tre anni e possono essere rieletti per un altro triennio.
    Qualora un membro del Consiglio venisse a mancare, verr? sostituito dal primo dei non eletti.

    23 Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione e a lui spetta l'esecuzione degli atti di straordinaria amministrazione decisi dal Consiglio Direttivo.

    24 L'Amministrazione ordinaria spetta al Vice Presidente secondo le direttive e competenze espresse dal Consiglio con la collaborazione del Segretario e del Cassiere nominati dal Consiglio Direttivo. La programmazione dei lavori spetta al Consiglio Direttivo, la gestione tecnica ed operativa, spetta alle Comunit? dei consacrati con la guida dei rispettivi Superiori, coadiuvate nel caso di eccezionali realizzazioni da persone di loro fiducia e pertinenza.

    25 Il Consiglio Direttivo sar? convocato dal Presidente e quando ne sia fatta richiesta da almeno 2/3 dei suoi membri.

    26 Il Consiglio Direttivo sar? convocato per iscritto almeno una volta ogni due mesi ed ogni qualvolta lo richiederanno le situazioni emergenti, osservate le formalit? statutarie.

    27 Il Collegio dei revisori dei conti Ŕ composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti dall'Assemblea dei Delegati tra persone riconosciute idonee dal Vescovo. Dura in carica tre anni ed Ŕ rieleggibile. Al Collegio compete la revisione annuale del bilancio consuntivo.

    28 Le iniziative che impegnano l'Associazione verso l'estero vanno concordate preventivamente con il Vescovo di Palestrina.

    29 L'Associazione favorisce la costituzione all'estero di altre associazioni animate dalla stessa spiritualit? aventi le seguenti caratteristiche:
    1) Gli associati residenti in una nazione o regione estera, giÓ raggruppati in un adeguato numero di cenacoli, che manifestino ufficialmente l'interesse e l'intenzione di costituirsi in regolare associazione laicale regolata civilmente secondo le norme di legge locali, devono ottenere il nullaosta dell'Autorit? Ecclesiastica del luogo, comunicando preventivamente i nominativi dei responsabili e la Diocesi di appartenenza all'Associazione di Palestrina;
    2) Le associazioni estere sono autonomamente responsabili dal punto di vista civile ed amministrativo;
    3) Lo statuto delle associazioni estere dovr? contenere:
    a) L'intero capitolo I e gli artt. 8-9-10-11 del capitolo II del presente Statuto con l'adeguamento della forma giuridica alle leggi locali, ferma restando la denominazione "Potenza Divina d'Amore" anche se espressa nella lingua locale;
    b) Modalit? e gestione delle offerte, tenendo presente che quelle specificatamente destinate per il Tempio e per il Centro vanno concentrate presso l'Associazione di Palestrina. Per le altre offerte deve essere previsto un obbligo di rendicontazione annuale da parte dell'Organo responsabile all'Assemblea locale degli associati, sottoposto all'Autorit? Ecclesiastica locale;
    c) La destinazione del patrimonio in caso di scioglimento dell'Associazione estera a norma del can. 1267 del C.D.C. sulla destinazione delle offerte, secondo le disposizioni del Vescovo locale con preferenza ad iniziative similari che promuovano la devozione allo Spirito Santo.

    30 L'Associazione italiana promuove l'incontro dei responsabili delle Associazioni estere a Palestrina.

    Capitolo VII

    31 L'Associazione sar? seguita e animata spiritualmente da un Assistente ecclesiastico, nella persona di un Sacerdote nominato dal Vescovo.

    32 Solo la maggioranza dei due terzi (2/3) dell'Assemblea straordinaria potr? decidere di sciogliere l'Associazione.
    In tal caso, ogni bene mobile ed immobile ad essa intestato sar? devoluto alle Comunit? dei consacrati erette in Associazioni Pubbliche o Istituti. In mancanza di essi ogni bene sar? messo a disposizione del Vescovo diocesano perchŔ ne disponga per iniziative pastorali con preferenza per quelle che promuovano la devozione allo Spirito Santo.

    33 Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto si fa riferimento alle disposizioni del Codice di Diritto Canonico, del Codice Civile e delle altre leggi vigenti in materia.</TD></TR></T></T></T></TABLE></CENTER>LA NOSTRA SEDE CENTRALE E A PALESTRINA PVC DI ROMA. Edited by: CARMINE66
    CARMINE IL FRATELLO DI TUTTI.


  2.      


  3. #2
    Novellino del Forum
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    COME VEDO E STATO LETTO DA 22 PERSONE QUESTO MIO POST PERO' NESSUNO MI HA RISPOSTO FA NULLA. VVB LO STESSO.


    CARMINE IL FRATELLO DI TUTTI.



  4. #3
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    cosa vorresti che scrivesse il forumista?



  5. #4
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    OK VA BENE CONTE.
    CARMINE IL FRATELLO DI TUTTI.



  6. #5
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    dammi almeno 3 buoni motivi x cui io disabile da 4 anni con 2 anni di ospedale alle spalle causa il mio incidente,nel quale o perso tutto,premesso che prima avevo un ottimo lavoro guadagnavo bene non mi mancava niente,ora vivo con la bella pensione dello stato....rispondimi dove si trovava dio o ki x lui in quel momento?x me come x tanta altra gente,lui ci ama?bel modo di dimostrarlo....
    quando il gioco si fa duro,i duri iniziano a giocare...



  7. #6
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    motivi concreti,non cominciamo con devi credere xke lui ci mette alla prova o cose del genere...


    quando il gioco si fa duro,i duri iniziano a giocare...



  8. #7
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    torfi,perche' chiedi e non cerchi tu?


    se realmente cercassi una risposta andresti alla fonte per trovarla la risposta.


    qualunque cosa ti venisse detta, la prenderesti per una semplice parola e sarebbe una buona occasione per far polemica , non costruttiva.


    visto che si mette in causa DIO , si mette in causa:


    1) LA SUA ESISTENZA


    2) LA SUA LEGITTIMA SOVRANITA'


    3) IL SUO MODO DI AGIRE (E NON INTERVENIRE)


    chiamerei a deporre l'unico mezzo che abbiamo per attestare si Dio c'e', se DIo e' l'unico sovrano e se il Suo modo di agire ha una motivazione valida e ragionevole. chiamerei la Bibbia





  9. #8
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    GIUSTO CONTE DIO NON HA COLPA DELLE DISGRAZIE UMANE PROVOCATE DALLO STESSO UOMO DISOBBEDENDO A DIO QUANDO FU CREATO IL MONDO. POI LO STESSO DIO NEL FIGLIO GESU' E PASSATO ATTRAVERSO LA SOFFERENZA PER GIUNGERE ALLA RESURREZIONE. SE L'UOMO CAPISSE CIO NON CI SAREBBERO MOLTI GUAI SULLA TERRA.
    CARMINE IL FRATELLO DI TUTTI.



  10. #9
    Novellino del Forum
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    TORFI IO SONO DISABILE AL 100% PARAPARESISPASTICO E NON HO UNA DONNA E NON DICO NULLA. SONO COSI' DAL GREMBO MATERNO.
    CARMINE IL FRATELLO DI TUTTI.



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