Serena vita,
scrivo in qualità di persona (consulente) che spesso incontra persone con piaghe da decubito e alle quali spiego questo :

"..una pressione persistente su un punto dell'organismo ne determina ad un certo momento il blocco dell'irrorazione sanguigna e di conseguenza l'ossigeno trasportato nel sangue viene a mancare e inizia la moria dei capillari. Ora dove si interrompe la circolazione si innesca una degenerazione che porta all'apertura di una ferita e immediatamente una infezione.
Il punto dell'organismo che subisce la pressione può alle volte essere anche umido a causa di altre problematiche e il più delle volte è una zona che non prende luce.

Cosa succederebbe se per far guarire la piaga partissimo proprio da questo fatto?
dalla constatazione già da millenni, che la luce, quella visibile ovvero quella che trasporta ogni colore, quella dei raggi solari per intenderci, è quella che permette all'intero nostro organismo di stimolare l'inizio di ogni processo rigenerativo attraverso l'assorbimento cutaneo (pelle), visivo (occhi) e orale (bocca,..cibo e bevande naturali di diversa colorazione).

Per tanto se la parte malata viene irrorata dalla luce policromatica ecco cosa succede:
La luce del sole è composta da 7 colori primari (vedi arcobaleno) ed è scientificamente provato che svolgono ogni uno, una precisa azione sulle nostre cellule.
Ogni frequenza trasmessa dai colori penetra nella ferita, stimola il rilascio delle cellule spazzine(macrofagi) che vanno a mangiarsi le cellule morte (infezione), nello stesso tempo stimola la ricrescita dei vasi sanguigni, asciuga la ferita, stimola la secrezione di collagene ed elastina.
Risultato naturale : inizio della rimarginazione e guarigione della ferita.

Ci vuole tanto? no, semplicemente rendersi consapevoli che esiste un modo diverso e naturale, e che persone come me ogni giorno vanno da persone con questo problema a fargli conoscere trattamenti naturali detti "di fototerapia".

Difficile? no, si usa una semplice ma particolare lampada (medica) che emette luce con caratteristiche simili ai raggi solari (polarizzata), ma senza UV e senza raggi infrarossi priva di controindicazioni e senza effetti collaterali.

Vi esorto a rendervi prima consapevoli di tutto quello che vi dico e poi a diffondete a ogni persona che conoscete che il problema può essere sconfitto in qualche mese.

Quanti? da 15 giorni a 4-6-8-10 mesi, dipende dallo stato della ferita, ma l'iportante è rendersi conto che applicare questa luce è determinante per arrivare alla guarigione!

Buona vita. Un abbraccio. Fabrizio (Ps. io non sono un medico).