Mio figlio 14 anni, grave cardiopatia congenita, corretta al massimo delle conoscenze attuali, in pratica ha una circolazione sanguigna elementare, cuore (un solo atrio e un solo ventricolo)> attraverso un tubo di 4 cm. ai polmoni > dai polmoni direttamente nel corpo > dal corpo al cuore.
Il suo problema è l'ossigenazione, per cui non può fare sport aerobici, stando alla normativa che mi sono letto potrebbe fare quegli sport a livello agonistico in cui l'aumento della frequenza cardiaca non è funzionale all'attività fisica (e di riflesso l'ossigenazione), ma dovuta alla normale eccitazione psicologica (che so, voglio vincere, sono arrivato primo ecc.) per capirsi potrebbe fare corse automobilistiche e anche vela anche se la cosa non è specificamente espressa nella normativa.
Medicina dello sport di Torino (centro di eccellenza!!!!!) mi dice che al massimo gli da l'autorizzazione per attività non agonistica (e ovviamente paghi per sentirti dire questa cosa) e che comunque non hanno la preparazione per interpretare la sua situazione (non lo dicono ma in sostanza te lo fanno capire), ovviamente l'autorizzazione attività sportiva non agonistica ce l'ha gia e gratuitamente da parte dei cardiologi, ma che non conosco la normativa per i vari sport 8non è il loro lavoro) e non sono autorizzati a dare certificazioni agonistiche.
Risultato ho un campioncino che fa regate internazionali con... Tessera della Federazione Svizzera di Vela, con la quale può fare gare ovunque nel mondo ma in Italia solo se sono internazionali.

A prescindere questo comunque non trovo nulla che favorisca l'attività sportiva PER TUTTE LE DISCIPLINE, ovviamente con le cautele del caso, tutto quello che volete, ma agonistica per situazioni analoghe di disabilità, fisicamente a posto per tutto quanto, ma problema cardiaco o altri limitanti