Risultati da 1 a 5 di 5
  1. #1
    New Entry del Forum
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    Predefinito Mamma che cerca aiuto per figlia disabile

    Buongiorno a tutti! Mi sono appena iscritta al Forum con la speranza di ricevere aiuto/consigli da chi, come me, vive o ha vissuto le problematiche che mi accingo ad esporre.
    Ho una figlia di 18 anni, reduce di due TSO, a cui è stato diagnosticato un ritardo mentale lieve (cod. ICD-IX:317) con caratteristiche antisociale-aggressivo.
    Da due anni ha abbandonato gli studi non avendo alcune intenzione di proseguire, nè dimostra interesse verso qualsivoglia attività che possa tenerla impegnata nell'arco della giornata. La sua giornata tipo la vede sdraiata sul divano a chattare su facebook o guardare la TV senza alcun freno nell'alimentazione. Ovviamente, in casa non dà alcun contributo nè alle faccende di casa, nè tantomeno al mantenimento dell'ordine, a cominciare dalle cose personali. Continue sono le sue richieste di essere servita (dalle cose più banali alle richieste di danaro).
    Ad aggravare il quadro della situazione, le cattive amicizie cui mia figlia è incorsa che l'hanno portata a rubare gioielli in casa per poi rivenderli in cambio di danaro.
    In lei vi è una ricerca impulsiva della gratificazione immediata che, se non appagata, sfocia in irritabilità e comportamenti aggressivo/oppositivi verso i familiari (papà, mamma e sorella).
    Inutile dire che vani sono stati i TSO, in quanto dopo poco tempo mia figlia è ritornata puntualmente, come era ovvio, a ripetere gli stessi comportamenti.
    A valle della diagnosi formulata, le è stato prescritto il Depakin CHR 300 mg e XEPLION 150 mG (1 fiala/mese) e suggerito percorso riabilitativo/educativo in struttura adeguata.
    Per problemi di obesità (peso circa 120 kg) la ragazza si rifiuta di assumere il Depakin e si limita a fare la sola fiala con cadenza mensile.
    Il grande problema di mia figlia è quello di ritenersi persona normale che non abbisogna di alcune terapia, RIFIUTANDO categoricamente qualsivoglia esperienza educativa/riabilittiva in struttura adeguata.
    Il CSM che la segue ha suggerito di rivolgermi in Tribunale presso il Giudice tutelare, per la nomina di un Amministratore di Sostegno.
    Può essere questa la strada da imboccare per risolvere un problema che sta minando gravemente il clima familiare?
    Chiedo vivamente aiuto a chi si è trovato nelle mie condizioni per suggerirmi cosa fare, sono molto confusa!
    Come ogni mamma desidererebbe, la speranza è quella di vedere recuperata la propria figlia e vivere una vita per quanto normale possibile.
    Vi ringrazio anticipatamente.


  2.      


  3. #2
    Junior Member L'avatar di Colpo_Doppio
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    Mi sono venute in mente alcune idee, te le butto lì: un bendaggio gastrico per l'obesità, che non è certo il problema principale ma sicuramente aggrava gli altri (disistima, sedentarietà, mancanza di interessi, probabilmente paura del confronto con gli altri ecc.)
    Se non altro è un problema al quale si può dare una soluzione pratica.

    Farti nominare dal tribunale come amministratrice di sostegno non serve a niente per il vostro problema di gestione di una persona difficile, ma può essere utile in caso di interventi o ricoveri, tua figlia è maggiorenne e tu come "semplice" madre non puoi decidere per lei.

    Probabilmente tua figlia non vuole frequentare gruppi un po' deprimenti in cui ci sono persone con ritardi mentali gravi (come mia figlia ), ma hai provato a inserirla come volontaria in qualche attività, alla pari con altri volontari normodotati?
    Franco
    Democrazia per i cinesi, libertà per i tibetani
    www.AdozioniTibet.it



  4. #3
    New Entry del Forum L'avatar di Gianna Giachetti
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    Situazione non facile. Una domanda: gli amici di facebook sono tutti virtuali o puoi arrivare a comunicare con tua figlia attraverso uno o più dei suoi contatti? Nel senso, conosci qualcuno di loro?
    Muoviti con molto tatto ... fai attenzione a non invadere la sua privacy ... potrebbe essere un errore irrimediabile



  5. #4
    Junior Member L'avatar di Akela
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    Cara Mary,
    la situazione, mi spiace dirlo, è abbastanza grave e non di facile soluzione. Anche con un percorso terapeutico adeguato i miglioramenti non saranno rapidi, ma lunghi.
    Da quanto emerge da te scritto a tua figlia è stata fatta diagnosi di ritardo mentale lieve associato a caratteristiche antisociali e aggressive, ma non ha una diagnosi psichiatrica.
    La sintomaologia da te descritta rientra in patologie quali la depressione, la schizofrenia, la bulimia. Ne consegue che resta difficile curare dei comportamenti se non è ben chiara la causa. Bisogna inoltre considerare che nelle dispercezioni affettive il nucleo famigliare può avere un ruolo terapeutico, ma anche destabilizzante pechè potrebbe essere causa del problema e questo a prescindere dalle vostre buone intenzioni. Il ritardo mentale non agevola ulteriormente la comprensione del problema da parte di vostra figlia, ma tieni presente che questo accade anche nelle persone senza ritardo mentale. Non ho chiaro il motivo dei TSO, ma non sono risoltivi di nulla se non nel ricoverare in ambiente protetto per qualche giorno e gestire al meglio i comportamenti autolesivi.
    Dal mio punto di vista tua figlia necessita una valutazione psichiatrica efficace per poter iniziare un trattamento terapeutico efficace; la certezza dell'assunzione e continuità della terapia i cui effetti benefici emergono a distanza di uno due mesi almeno; una valutazione delle dinamiche famigliari per valutare eventuali confittualità; la possibilità di ricoverare tua figlia in una comunità di sostegno per i disagiati da questi problemi.
    Nel fattempo potresti provare a contattare qualche associazione che si occupa di soggetti anoressico-bulimici dalle quali potresti ricevere consigli utili nella gestione della quotidianità di tua figlia. Inutile dire che, anche se non facile, devi impedirle di fequentare le cattive compagnie per evitare che entri in un circolo vizioso dal quale sarà molto difficile uscirne.
    Sarà un impegno duro e lungo, ma i risultati potrano palesarsi nel tempo. E' indispensabile trovare la chiave giusta ed avere un'infinità di pazienza.
    Un abbraccio e auguri, Bruno



  6. #5
    New Entry del Forum
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    Ringrazio Bruno per gli utili suggerimenti forniti. Volevo solo precisare che in realtà a mia figlia è stata fatta una valutazione psichiatrica dal policlinico Tor Vergata - Clinica S.Alessandro di Roma, sulla cui bontà sinceramente non ho titolo per esprimermi.
    Approfitto delle tua gentilezza per chiederti se puoi indicarmi qualche centro/comunità di sostegno di rinomata affidabilità dove poter inserire mia figlia per l'inzio del percorso riabilitativo/rieducativo.
    Un caro saluto



  7.      

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