Buongiorno a tutti,è da qualche giorno che leggo argomenti su questo forum tutti davvero molto interessanti e utili ma dato che non ho trovato nulla riguardante il mio problema ho deciso di iscrivermi al sito...
Sono sorella gemella di un ragazzo disabile che a sia un ritardo mentale che problemi motori,siamo rimasti senza genitori molto giovani,a 13 anni ci ha lasciati la nostra mamma dopo una lunga malattia e 7 anni dopo un infarto ha fatto andare via anche il nostro papà...fortunatamente abbiamo anche un fratello maggiore di 16 anni più grande con cui di comune accordo insieme a mia cognata abbiamo deciso di tenere A. con noi e di affrontare la situazione insieme,senza portarlo in un istituto. viviamo in una villetta bifamiliare e A. vive con me,nel mio alloggio in cui successivamente si è trasferito anche il mio ragazzo che ha saputo accettare la difficile situazione. Un annetto fa l'arrivo di un nipotino da parte di nostro fratello maggiore ha cambiato un po' le cose,ormai lui si occupa principalmente delle parti mediche e burocratiche e io sto sempre con A. lo porto con me ogni volta che esco o che devo far qualcosa,seguo le attività che fa e faccio tutto il possibile per farlo stare bene. Di questi ultimi tempi ho però notato che il mio gemellino è cambiato è più silenzioso,si isola e spesso a crisi di rabbia,è meno socievole con i miei amici...ho anche notato però che si trasforma quando è con gli altri ragazzi del centro diurno che frequenta quotidianamente,con loro interagisce ride,scherza...ed è proprio per questo che in me ha iniziato a balenare l'idea dell istituto,qui ne esiste uno stupendo con cui spesso il centro in cui va mio fratello collabora,qui i ragazzi hanno una loro autonomia,fanno attività e vengono seguiti 24 ore su 24. Premetto che io sono sempre stata contro gli istituti e ho sempre promesso a nostro padre prima che se ne andasse che non avrei mai abbandonato A. in un istituto,mio fratello maggiore dice che la penso così solo perché voglio la mia autonomia ma non è assolutamente vero,io voglio la sua felicità e mi sto rendendo conto che lui la otterrà solo ottenendo una sua autonomia che io non posso dargli. Noi siamo cresciuti insieme e ora è un po come se anche lui volesse crearsi un sua vita.Qualcuno si è trovato in questa situazione?sono davvero combattuta...


Rispondi Citando



