Cookie Policy Privacy Policy Quanto costa un morto in Italia



Risultati da 1 a 13 di 13
  1. #1
    MEMBRO ONORARIO L'avatar di tersicore62
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    Predefinito Quanto costa un morto in Italia

    È un business che — è il caso di dirlo — non muore mai. Secondo una recente ricerca della Camera di Commercio di Monza e Brianza, le imprese funebri, oltre 25mila in Italia, fatturano quasi un miliardo di euro all'anno e gli affari vanno a gonfie vele: più 1,2% rispetto al 2010, con una crescita delle aziende nel settore del 4,7%. Altro che crisi: i funerali non conoscono flessioni di sorta. Per dirla con una celebre frase de I soliti ignoti di Monicelli, "è la vita: oggi a te, domani a lui". Prima o poi, se ne vanno tutti.


    Ma anche morire è diventato un lusso che non tutti si possono permettere: 5.600 euro, stima l'Associazione per la difesa e l'orientamento dei consumatori (Adoc), è il prezzo medio per l'estremo addio, tra feretro, carro funebre, certificato di decesso, personale d'assistenza, annunci mortuari, corone di fiori, cerimonia in chiesa, con offerta annessa, tassa di tumulazione, lapide e concessione del loculo al cimitero.


    Un conto salatissimo, che ha registrato un'impennata del 53,6%, pari a quasi 2mila euro di differenza tra il 2001 e il 2011. Se il servizio è organizzato dal comune, anziché da un'agenzia privata, il prezzo scende del 30 per cento, ma al giorno d'oggi la perdita di una persona cara è comunque una stangata per le finanze familiari. Ecco allora che spuntano un po' dappertutto offerte e pacchetti per esequie low-cost. Sì, perché anche quello delle imprese funebri è un mercato competitivo che richiede di stare al passo con i tempi. E magari farsi pure un po' di promozione, con quella giusta dose d'ironia che aiuta a esorcizzare l'ineluttabile.


    Funerale a rate
    È in voga già da alcuni anni la richiesta di prestiti rateizzati per affrontare l'aldilà. Un italiano su tre sceglie di dilazionare oggi la spesa che, altrimenti, ricadrà sulla famiglia domani, in un colpo solo. E sempre più spesso le imprese funebri stipulano accordi con finanziare per offrire direttamente il servizio agli interessati. Nessuna, però, finora lo aveva sponsorizzato così efficacemente. "Perché piangere due volte? Funerali completi da 99 euro al mese". Questo è l'annuncio dei servizi funerari Taffo che campeggia per le strade di Roma e dintorni. "Al momento della dipartita di una persona cara, ci si può trovare impreparati a sostenere una spesa extra, dovendo sacrificare i propri risparmi o ripiegando su onoranze insoddisfacenti", dice Alessandro Taffo, 28 anni, uno dei titolari dell'azienda che organizza 90-100 funerali al mese nella capitale: "Così abbiamo pensato di offrire soluzioni in comode rate da 18 mesi per un pacchetto funebre all-inclusive, economico e assolutamente dignitoso". A proposito dello slogan scanzonato, aggiunge: "Volevamo distinguerci dalle altre imprese che organizzano funerali last-minute". E ci sono riusciti, lanciando fra l'altro una campagna di sensibilizzazione per la sicurezza stradale dai toni non meno geniali. "Se hai sonno fermati subito! Meglio riposare in auto che da noi". "Non correre oltre i limiti. Noi non abbiamo fretta di vederti". Oppure: "Fai allacciare le cinture anche agli altri passeggeri. Non costringerci a fare gli straordinari". E ancora: "Mantieni sempre la distanza di sicurezza: E noi faremo altrettanto".


    Cremazione certificata
    L'acquisto di un loculo per la tumulazione costa quasi come un appartamento: si viaggia sui 3-4 mila euro al metro quadro. L'inumazione in terra è più economica, ma l'opzione meno dispendiosa in assoluto resta la cremazione: per legge il prezzo massimo non può superare i 562,55 euro (nel 2011) e alcuni comuni la offrono gratis ai residenti. Anche considerando il costo della bara, obbligatoria, è conveniente. Difatti, la cremazione è in aumento, tanto da interessare ormai il 10 per cento dei decessi, soprattutto nel Nord e Centro Italia dove si concentra la maggior parte degli impianti autorizzati. A Milano, addirittura, le persone che si fanno cremare dopo la morte (il 60 per cento) hanno sorpassato quelle che finiscono al cimitero. La volontà va espressa in vita, con una dichiarazione o testamento, oppure iscrivendosi ad associazioni riconosciute, come la Federazione italiana per la cremazione o l'Istituto della cremazione e dispersione delle ceneri. Serve poi l'autorizzazione a procedere del comune dove la persona è venuta a mancare. L'urna con i resti del defunto può essere posizionata al camposanto, e dal 2001 la legge 130 consente anche di conservare le ceneri a casa o disperderle nell'ambiente. Le regole variano ed è bene informarsi presso la polizia mortuaria o gli uffici di competenza. In linea generale, il coniuge o un altro familiare stretto viene incaricato di liberare i resti. Si può fare nei cimiteri, in aree private, in natura, persino in mare, purché in un tratto libero da natanti e manufatti. Di fatto, la legge vieta espressamente solo di spargere le ceneri nei centri abitati. Raccomandazione ai fedeli: alla Chiesa la pratica non piace.


    Sepoltura a impatto zero
    Chi la sceglie come forma di espiazione dei peccati ambientali commessi in vita. Chi lo fa perché ha un'anima ecologista fino alla morte e anche oltre. Chi perché, più prosaicamente, s'è fatto due conti in tasca. Fatto sta che i funerali verdi, di moda negli Usa e in Gran Bretagna, cominciano a prendere piede anche in Italia. Da quest'anno, l'impresa funebre Pagliarin, a Venezia, offre urne cinerarie in mais e bare in cartone verniciato. Rispettano l'ambiente, evitando di seppellire materiali e metalli inquinanti. E consentono un risparmio del 30 per cento rispetto alle casse di legno verniciato. Siccome l'occhio vuole la sua parte, le bare di cartone sono rivestite con un foglio di cellulosa sul quale si può stampare un'immagine a scelta, un cielo azzurro per esempio, o una tinta del tutto simile al legno. Sono già i 20 i funerali a impatto zero celebrati nella laguna.
    Gli ambientalisti duri e puri non si accontentano. Sognano alternative più ecologiche alla cremazione che comporta l'emissione di gas inquinanti nel processo di combustione. Per esempio, la resomazione (che consiste nel liquefare il corpo in una soluzione alcalina) o la criomazione (il cadavere viene raffreddato nell'azoto liquido a -196 gradi °C, essiccato e polverizzato), attualmente praticate all'estero. C'è anche chi propone sepolture naturali, sul modello anglosassone dei Green Burialpark, come il progetto Capsula mundi: è un contenitore a forma di uovo, totalmente biodegradabile dove il corpo verrebbe posizionato in posizione fetale e interrato per trasformarsi in un albero (ma al momento in Italia è vietato). Forse così un giorno il colore del lutto non sarà più il nero, ma il verde.

    tratto da: http://it.notizie.yahoo.com/blog/wir...110334280.html
    Maria Laura

    Citazione: Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi. (Albert Einstein)


  2.      


  3. #2
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    mi sembrano cifre un po' altine...due settimane fa per mio suocero abbiamo speso 3700 euro tutto compreso, anche trasporto alla tomba di famiglia a 150 km di distanza. E abbiamo scelto quasi tutto al top (eccetto la cassa perché la migliore era decisamente brutta e pacchiana...). I prezzi direi che sono abbastanza stabili nel tempo perché 7 anni fa per mia nonna spesi 3500 senza trasporto fuori città, sempre con tutto al top.



  4. #3
    Senior Member L'avatar di verita
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    Maria Laura, non avevi altro da fare? Forse hai aperto una agenzia di pompe funebri?
    C'e' da dire che questi signori (quelli delle pompe funebri) sono invogliati, loro malgrado, a pensare di evadere le imposte. Questa opportunita' (di evadere) gli viene consentita da una normativa che non e' stata mai cambiata nel corso di decenni di legislature diverse. Infatti ai familiari del caro estinto viene concesso, (per le spese del funerale) di scaricarsi il 19% dell'irpef su un importo massimo in fattura di euro 1.549,37 ( 3 milioni di vecchie lire). E' ovvio che se si spendono 10.000 o 15.000 euro per un funerale, la Ditta e' tentata di proporvi una fattura di mooooolto inferiore, dicendovi che: "tanto cosa ce ne facciamo di una fattura di 10 mila euro....quando il massimo su cui calcolare il 19% e' di euro 1.549,37"? La stessa idiozia succede con le assicurazioni sulla vita e/o sugli infortuni: tutti i contratti fatti dopo il 2001....praticamente si scarica poco o quasi nulla ai fini irpef. Governo dei tecnici, mettetici una pezza a queste assurde anomalie volute da irresponsabili!

    VERITA\'

    ""Un uomo e' vivo nella misura in cui puo' comunicare"" - L. Ron Hubbard



  5. #4
    MEMBRO ONORARIO L'avatar di tersicore62
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    Ahahahahaha, no e manco ci penso di aprirla anche se sicuramente sarebbe un buon investimento se non ti gambizzano.
    E' noto infatti che in quest'ambiente c'è una notevole "mafia" ed episodi alquanto sgradevoli sono saliti agli onori della cronaca nera.


    Sinceramente non ricordo né quanto pagai per il funerale del mio primogenito, compreso il trasporto da Milano a Celle Ligure, nel 1996, né quello di mia zia nel '98, con trasferimento del feretro da Savona a Castelfidardo (Ancona).

    Per quanto mi concerne, al di là del limite di detrazione, é doveroso spendere il meno possibile salvo precise indicazioni lasciate dal defunto.
    Sono soldi buttati anche se la legge permettesse di scaricare l'intero importo.
    Nel mio caso e per quello di mia madre le spese di trasporto saranno irrinunciabili ed incideranno parecchio, ma la bara sarà la più economica, anche perchè nessuna di noi due andrà sotto terra, e non ci saranno fiori.


    Il sito del Comune di Milano riporta:

    Funerale a prezzi calmierati


    Il prezzo calmierato del funerale standard Adulti è di Euro 1.054,00 e comprende:
    - l’incassamento del defunto (laddove non sia già stato eseguito dal personale delle strutture sanitarie) e la chiusura del feretro;
    - la fornitura della cassa in legno di abete, spallata, dotata di n. 4 piedini e di n. 4 maniglie portanti, accessoriata di imbottitura e coltrino biodegradabile;
    - la fornitura della piastra identificativa del defunto e, su richiesta dei famigliari, della croce o di altro simbolo religioso;
    - il trasporto del feretro dal luogo del decesso al luogo di Onoranze indi al luogo di sepoltura;
    - l’auto funebre e n. 4 necrofori di cui uno addetto alla conduzione del mezzo;
    - il trasporto dei familiari del defunto sull’auto funebre (nell’ambito della disponibilità degli spazi esistenti).



    Guardando su internet anche a me sembra che i prezzi siano inferiori rispetto a quelli citati dall'Adoc ed aggiungo... per fortuna.
    Maria Laura

    Citazione: Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi. (Albert Einstein)



  6. #5
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    Morire e' anche una perdita di tempo...

    Domani è il primo giorno del resto della mia vita



  7. #6
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    però se ne guadagna molto dopo....
    Franco
    Democrazia per i cinesi, libertà per i tibetani



  8. #7
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    Ma e' statico...

    Domani è il primo giorno del resto della mia vita



  9. #8
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    Quasi quasi cambio attività...mi apro un'agenzia di pompe funebri...
    E' l'unico settore dove la crisi si sente di meno...
    crederci sempre, disperare mai...prima o poi arriverà la luce



  10. #9
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  11. #10
    Junior Member L'avatar di Colpo_Doppio
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    questo è quello che viene chiamato necropost, cioè riaprire dopo anni un thread ormai morto e sepolto.
    Per restare in tema....

    Mario Caccia, per presentarti hai scelto un bell'argomento!
    Franco
    Democrazia per i cinesi, libertà per i tibetani

  12. The Following User Says Thank You to Colpo_Doppio For This Useful Post:

    Carniato (06-11-17)



  13. #11
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    Salve,

    ho visto il post navigando un po' sul web e mi è venuto da pensare: mai argomento è stato più attuale. Io collaboro con un'agenzia funebre di Milano che si chiama Onoranze Funebri La Simonetta e purtroppo, causa coronavirus, le richieste di contatto sono aumentate a dismisura e anche il numero delle agenzie funebri che hanno trovato un mercato florido in cui entrare. Devo dirti che però sui prezzi si gioca a ribasso, tipo da noi il funerale con meno opzioni costa 936 euro e anche in altre agenzie funebri il prezzo non è molto alto. Noi operiamo da 70 anni e ci siamo anche adattati alle esigenze - in questo caso monetarie - dei consumatori.

    Tra l'altro nel nostro blog abbiamo pubblicato un articolo che parla proprio del costo del funerale a Milano se può interessare
    Ultima modifica di Redazione; 27-11-20 alle 13:11



  14. #12
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    Ti e vunuto da pensare male caro amico proprio perche siamo in un brutto periodo e comunque no è ammessa la pubblicità su questo forum pertanto ti prego caldamente di eliminare il post al piu presto possibile
    Gianni



  15. #13
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    Ciao Gianni,

    non volevo fare pubblicità ma creare realmente un approfondimento di sezione. Non mi è possibile eliminarlo, ma se ritenete che non sia in linea con il forum eliminate pure il messaggio.

    Un saluto



  16.      

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