Ho visto, la settimana scorsa, Romano Prodi elencare ad una ?scolaresca?, appositamente allestita dall?ineffabile Bruno Vespa di ?Porta a Porta?, una bozza di programma del suo ipotetico prossimo governo (ma l?ha scritto da solo o con Francesco, Fausto, Fidel Diliberto, Clemente, ecc. è la storia ce lo dir?). <?:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-comffice
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Ho avuto l?impressione che l?Italia e gli Italiani possano uscire dal ?buco nero? in cui li avrebbe cacciati Berlusconi soltanto se avranno la benevolenza e la lungimiranza di votare per lui e per la coalizione dell?Unione (che e se riusciranno a mettere insieme).
Perfetto. Bellissimo.
Viviamo in un Paese che pu? mettere in campo risorse straordinarie? e non lo sapevamo. La prima cosa da fare, sostiene Prodi, è un?operazione di verità. E ne elenca tante, ma non dice l?unica, vera, verità: come, <B style="mso-bidi-font-weight: normal">dove e a chi toglier? le ingenti somme che serviranno per realizzare un così ambizioso programma[/B].
Dai ricchi? Dicono di aver già dato.
Dall?evasione fiscale? Non c?? mai riuscito nessuno. Nemmeno lui.
Non è un programma, dice ancora Prodi, di lacrime e sangue, ma alla fine a pagare i conti saranno sempre i ?soliti noti?: i dipendenti, i pensionati, i più poveri (e ci vorranno tonnellate di vaselina).
Prodi forse non si accorge che la recessione non è un fenomeno italiano, e l?Italia non è avulsa da un contesto europeo che batte fiacca dall?ormai tristemente noto 11 settembre 2001. Certo, probabilmente negli ultimi quattro anni abbiamo fatto peggio degli altri. Forse si poteva fare meglio e di più (se tutti avessero fatto la loro parte, a cominciare da opposizione, sindacati, e imprese).
Quelle dette da Prodi sono bugie che, ripetute mille volte, diventano nella testa degli sprovveduti verità incontrovertibili.
Fino a soli quattro anni fa la coalizione di centrosinistra che oggi attizza tante speranze ha guidato l?Italia con risultati a dir poco disastrosi. Sfascio, tutto allo sbando, degrado assoluto nella scuola, nella sanit?, nel sociale, con furti, scippi, delinquenza senza freni.
Prodi è sicuramente una persona colta, degna di rispetto ecc., ma:
- come manager ha dimostrato di valere molto poco (SME <I style="mso-bidi-font-style: normal">docet [/I]);
forse per far dispetto a Berlusconi?
- da <I style="mso-bidi-font-style: normal">premier[/I] ci ha fatto entrare nell?euro con un cambio a 1936,27 lire, e la storia dir? che forse questa fu una pazzia;
- da presidente della Commissione Europea non è riuscito ad imporre nessuna norma a difesa del <I style="mso-bidi-font-style: normal">made in Italy[/I] dalle contraffazioni;
- poi come uomo vale meno che niente, dato che il suo governo ha finanziato la pulizia etnica di Milosevic (Telecom Serbia <I style="mso-bidi-font-style: normal">docet[/I] );
<B style="mso-bidi-font-weight: normal">col suo vissuto poco invidiabile cosa vuole insegnare?[/B]
Veniamo a Rutelli. Noi, cittadini di buon senso, diciamo grazie a Rutelli per essersi posto il problema che vincere le elezioni pu? essere facile, ma che governare è una cosa ben diversa e soprattutto molto più complicata!
Marini ha posto in modo molto chiaro la questione. Prodi è tutti i giorni a pranzo con Fassino ed a cena con Bertinotti, ma non trova neppure il tempo di prendere un caff?
con Rutelli.
Ma ve lo immaginate un programma del centrosinistra ispirato soprattutto da Bertinotti, Fidel Diliberto, e dai no-global?
Berlusconi passa, ma l?Italia resta, e non si pu? governare a braccetto coi nostalgici di una stagione politica ormai condannata dalla storia. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Siamo in democrazia e se gli Italiani vorranno suicidarsi, che facciano pure.[/B]



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