Ciao Samuele..questa ?il mio primo interventoin questo forum..la tua storia non pu? non toccare il cuore..forse dir? cose dure, forse il mio punto di vista è quello di chi non ha mai avuto una vita diversa da quella di disabile, quello di chi con una patologia ci è nato e cresciuto, e non conosce altra vita che questa, non conosce la carezza dell'amore di una compagna, semplicemente perchè non ne ha mai avuta veramente una. Non so che persona eri prima del terribile incidente, se forse eri come i tuoi amici, se forse ti saresti comportato come loro se a cadere quel giorno non fossi stato tu, ma un altra persona. Nella mia giovane vita, ho visto tante cose, ho conosciuto persone di tante e diverse nature, e penso che quando una persona sta bene la cosa più semplice che possa fare è non soffermarsi mai su chi diventa apparentemente un 'peso' o una preoccupazione. Molte persone sono così. Altre invece si occupano di chi ha dei problemi per una specie di spirito di solidarietà egoistico, dove fare del bene agli altri diventa un modo per stare meglio con se stessi..nessuna di queste due razze di persone è da biasimare, ne da esaltare, esistono e non lo posso sapere, forse anche io se non vivessi in questo mondo particolare sarei ne più ne meno uno di loro. C'? un terzo tipo di persone, un tipo di persone che vanno oltre a tutto questo, persone che ti trattano come una persona come gli altri, sono quelle persone che non si fanno problemi a mandarti a quel paese o a contraddirti quando ne hanno voglia, sono quelle persone che ti trattano più o meno come vorrebbero essere trattate loro al tuo posto. E sono le persone senza dubbio migliori, non sono tantissime ma ce ne sono. Gli amici, li farai senza alcun dubbio piano piano con il tempo, io ne ho tantissimi, non sono mai in casa, non mi bastano le sere della settimana per vederli tutti, tutti mi cercano e spesso devo dargli buca..La condizione di chi vede le cose dal basso, ti rende incapace di vederle tutte, ma ti concede il dono di riuscire ad osservare e capire più a fondo le persone, le siuazioni e ti rende capace di stare vicino agli altri in una maniera molto particolare e bella. Per quanto riguarda l'amore..sarebbero tante le cose da dire..io non so cosa avrei fatto al posto della tua ex, e mi chiedo cosa avresti fatto tu, impermeato del tuo dinamismo e della tua vita attiva e sicura, accanto ad una persona con dei problemi simili ai tuoi, non sono nessuno per dire che lo avresti fatto pure tu, ma posso fare una riflessione su me stesso..sono un disabile da 25 anni, dal primo giorno in cui sono venuto al mondo, e mi rendo bene conto, che sarei stato una persona molto diversa da adesso se non avessi mai provato su me stesso certe cose, e per primo ti dico che molto probabilmente se fossi una ragazza spensierata e senza problemi non mi avvicinerei troppo ad una persona come me. Alla fine la mia ragazza avrebbe i miei problemi con me vicino, ma senza di me sarebbe libera.. Questo per dire che secondo me lo stato di vittima sacrificale che ti senti addosso, ed è uno stato mentale in cui si ritrovano molte persone con dei problemi, ti porter? ad avere ancora più problemi con gli altri, se non riuscirai a renderti conto, che nei panni di una persona che corre e salta come ha sempre fatto, l'abbandonarti non è stato un gesto di odio o di non amore, io penso che sia una reazione comprensibile e che forse noi per primi avremmo avuto. I tuoi non amici non ti hanno voltato le spalle, credo che siano sempre stati quel tipo di amici, solo che tu non hai mai avuto motivo di rifletterci sopra. i veri amici li troverai adesso e sono sicuro che saranno molto migliori dei precedenti. Ti scrivo Samu, da ragazzo disabile che ha sempre dentro di se combattutto nella facilit? 'relativa' delle persone che aveva accanto, ho sempre invidiato chi veniva amato senza dover spostare montagne come ho sempre dovuto fare io, per poi ritrovarmi cmq solo, forse nella sciocca convinzione che quando amo una persona, non mi sento mai abbastanza per lei. E la scelta d'amore che faccio è quella di allontanarmi. La fede che nutro dentro è quella di trovare una persona capace di amarmi per come sono, una persona senza dubbio migliore di me. Molte volte ti sarai chiesto, cosa hai fatto per meritare tutto questo, ti assicuro, che io non posso aver fatto niente per meritarlo e come me tanti bambini, tantissimi che nascono innocenti per soffrire per tutta la vita, io penso che ci sono persone che soffrono non perchè se lo meritano, ma semplicemente perchè tramite il loro difficile cammino, dettino la strada agli altri. Non è facile da accettare, e non lo si accetta mai, Samu, ma nella vita ho visto persone nelle tue condizioni circondate da amici e da una compagna, nonc'è motivo perchè tu non debba essere un altra lieta eccezione.Sorridi, fai in modo che per gli altri sia sempre una cosa bella vederti e soffermarsi a parlare con te, chiudi in pochi momenti la tristezza e non lasciare che condizioni la tua vita, che anche se non ti sembra adesso, pu? diventare cmq bella, la medicina fa passi da gigante e forse presto riuscirai pian piano a migliorare un pochino la situazione, cerchiamo di aver fiducia, non siamo ne i primi ne gli ultimi a soffrire, cerchiamo di farlo nella maniera migliore possibile.


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da Lori... 

