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Prodi dimettiti, non ne possiamo piu' delle tue tasse!
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<div id="post_message_27472438">

<div ="titologir" style="font-size: 36px; padding-bottom: 12px;">Sale la pressione fiscale
L'Italia terza nel mondo</div>
<table id="imgesterna" style="margin-left: 14px;" align="right" cellpadding="0" cellspacing="0" width="330"><t><tr><td style=""></td></tr><tr><td style="" ="didascalia">L?Italia Ŕ in penultima posizione per l?occupazione giovanile</td></tr></t></table><table id="strumenti" style="" cellpadding="0" cellspacing="0" width="220"><t><tr><td colspan="2" bgcolor="#ececec" height="2"></td></tr><tr><td height="35">
</td><td align="right">
</td></tr></t></table><div ="catenaccio" style="padding-top: 12px; padding-bottom: 12px;">I dati dell'Ocse relativi al 2009:
"E' a 43,5% del Pil". Pi? di noi
solamente Danimarca e Svezia
Allarme sui giovani disoccupati
il 16% non studia e non lavora</div>
<div ="articologirata">ROMA
Sale il peso delle tasse in Italia:
contro corrente rispetto alla maggior parte dei Paesi industrializzati,
il nostro Paese ha visto aumentare, dal 2008 al 2009 la pressione
fiscale. Cos˛ l?Italia scala una posizione e con il 43,5% si colloca al
terzo posto, subito dopo Danimarca e Svezia, Paesi che tradizionalmente
associano a un welfare a tutto tondo anche un peso di tasse e contributi
notevole. Nella media dei 33 Paesi Ocse, invece, la pressione fiscale
si Ŕ attestata al 33,7%, ?il livello pi¨ basso dagli inizi degli anni
?90?, fa notare l?organizzazione di Parigi.

Se per prelievo
fiscale l?Italia svetta in testa alla classifica, scivola invece alla
penultima posizione, sempre tra i Paesi dell?area Ocse, per
l?occupazione giovanile: con il 21,7% fa meglio solo dell?Ungheria,
ferma al 18,1%, ed Ŕ ben al di sotto della media dei Paesi membri,
40,2%. Tra i giovani occupati inoltre, riporta ancora lo studio, il
44,4% ha un impiego precario, e il 18,8% lavora solo part-time. Per
quanto riguarda i disoccupati, oltre il 40% sono senza lavoro da lungo
tempo, e il 15,9% appartiene al cosiddetto gruppo neet: n? studiano n?
lavorano.

Tornando alle tasse, l?Italia nel 2009 ha superato il
Belgio per pressione fiscale e ha segnato un aumento mentre in molti
degli altri Paesi il rapporto entrate-Pil calava grazie agli stimoli
fiscali introdotti per far fronte alla crisi economica. I sindacati,
commentando i dati, chiedono al governo di occuparsi ?urgentemente?
della riforma fiscale. ?Una riforma strutturale del fisco va rilanciata -
dice Maurizio Petriccioli della Cisl - per fornire un sostegno efficace
in questa grave congiuntura economica ai lavoratori, ai pensionati e
alle loro famiglie?. Domenico Proietti della Uil chiede che ?giÓ
all?inizio del 2011 ci sia un primo intervento di riduzione delle tasse
ai lavoratori dipendenti e ai pensionati?. Per Danilo Barbi della Cgil
?servirebbe urgentemente una riforma che riduca il prelievo fiscale sui
lavoratori, sui pensionati e sulle imprese che investono ma Ŕ veramente
difficile che l?attuale governo voglia farla?.

Intanto Ŕ
convocata venerd? 17 la prima riunione di uno dei quattro gruppi di
lavoro, quello sull?erosione fiscale guidato da Vieri Ceriani, che
dovranno offrire il loro contributo alla costruzione della riforma.

Scettica
sul progetto l?opposizione: ?La pressione fiscale in Italia continua ad
aumentare - dice il responsabile economico del Pd, Stefano Fassina -
mentre il governo Berlusconi continua a rinviare la riforma. I dati di
oggi dell?Ocse smascherano le bugie ripetute dal presidente del
Consiglio. Con il 43,5% siamo al massimo dell?ultimo quindicennio, in
cima alla classifica europea?</div>

Sale la pressione fiscale L'Italia terza nel mondo - LASTAMPA.it
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