"verdini" VERGOGNATI


Gioacchino Genchi sul Fatto Quotidiano


Se ci fate caso, forse per lo stress dell?avvicinarsi della fine, un po? tutti stanno dimostrando quello che sono e quello che realmente pensano. Ed è così che il reale spirito squadrista che li anima li porta ad esprimersi con i motti che più gli sono congeniali. L?espressione ?me ne frego?, correttamente riportata al plurale da Verdini, altro non è che il nostalgico ricordo del motto fascista, rielaborato in una filastrocca del dopoguerra di cui riporto alcuni brani.


Me ne frego è il nostro motto,
me ne frego di morire,
me ne frego di Togliatti
e del sol dell?avvenire.



Ce ne freghiamo della galera,
camicia nera trionfer?.
Se non trionfa sar? un macello
col manganello e le bombe a man!



Ecco, non mi pare sia necessario aggiungere altro per commentare l?espressione di Verdini che, visto che non parlava solo per lui, non a caso si è espresso al plurale: ?Noi ce ne freghiamo!?.