"In questi ultimi anni la Regione Veneto ha notevolmente potenziato gli interventi nel settore dell?Alzheimer, patologia che interessa circa 30 mila malati nel territorio regionale (che salgono a 70 mila se si aggiungono le altre demenze senili) e sta avendo una crescita esponenziale tra la popolazione con più di 65 anni d?età (ci sono circa 9600 nuovi casi l?anno). Nel 2004 il governo regionale ha assegnato 10 milioni di euro per sostenere 1613 famiglie che hanno in casa questi malati e che ricevono 516 euro mensili dalla Regione. Tali interventi e lo stesso impegno di spesa sono stati riconfermati per il 2005?.
Lo ha ricordato stamani a Treviso, nella sede dell?Ulss n.9, Antonio De Poli, Assessore regionale alle politiche sociali, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione degli interventi sull?Alzheimer realizzati congiuntamente dall?Ulss e dall?ISRAA di Treviso.
De Poli ha inquadrato complessivamente le iniziative avviate dal governo regionale in materia, partendo dall?atto di indirizzo e di coordinamento alle Ullss varato nel 2000 che ha consentito di potenziare la risposta a livello ospedaliero, domiciliare e residenziale, attivando in ogni ambito territoriale i Focus Group aziendali (che mettono insieme da un punto di vista operativo tutte le professionalit? socio-sanitarie, i soggetti sociali e le associazioni dei familiari, i responsabili delle istituzioni locali) e le UVA (Unit? Valutative Alzheimer); rese operative anche le SAPA(sezioni ad alta protezione Alzheimer) con una previsione regionale di 200 posti - anno per ricoveri temporanei. Inoltre, l?esponente del governo veneto ha sottolineato la quotidiana, continua, importante attivit? delle strutture residenziali e dei centri diurni che ospitano una percentuale di almeno il 30% di questi malati.. Un?ulteriore riflessione svolta ha riguardato i servizi di ADI (assistenza domiciliare integrata), il fondamentale ruolo svolto dalle associazioni di volontariato e dalle associazioni dei familiari nella diffusione delle informazioni, nell?ascolto delle famiglie, nel mutuo-aiuto, il Piano di Zona come principale strumento di programmazione degli interventi a livello locale e il conseguente Piano Locale per la Domiciliarit? (che sar? definito a breve). ?Insomma - ha concluso De Poli - si tratta di interventi che sostengono le famiglie, che incentivano la solidarietà che nasce dagli affetti famigliari e che diventa un elemento qualitativo impareggiabile nel rapporto con il disagio sociale. E? infatti in questa direzione che si esplica la politica della Regione Veneto sugli anziani atta favorire la permanenza degli anziani nel proprio contesto abitativo. La famiglia costituisce un elemento indispensabile per la qualit? della vita delle persone anziane, in quanto rappresenta il contesto naturale entro cui esse possono continuare ad esercitare un ruolo attivo, ricevendo sostegno e risposta alle loro esigenze di assistenza?