In merito alle preoccupazioni del mondo del volontariato derivanti dalla sentenza del 1? giugno scorso, con cui il Tar del Lazio ha ricusato come infondato il ricorso contro l?atto d?indirizzo Visco, nonch? dalle ipotesi di modifiche da parte del Governo alla ripartizione dei fondi da destinare ai Centri di Servizio per il Volontariato, le Fondazioni di origine bancaria, nel rilevare che l?esperienza dei Centri di Servizio per il Volontariato è importante oltre a costituire una specificit? italiana di ?infrastrutturazione? del Terzo settore, continueranno ad assicurare le risorse necessarie al funzionamento dei Centri di Servizio e sono disponibili a collaborare con i Centri stessi e con le Organizzazioni di volontariato al fine di rendere l?attivit? dei Centri sempre più aderente ai bisogni del volontariato.


L?attenzione e l?interesse per lo sviluppo di tutte le componenti del Terzo settore da parte delle Fondazioni sono e rimarranno fortissimi e le Fondazioni continueranno ad operare, oltre che sostenendo i Centri di Servizio, anche con interventi diretti a favore delle Organizzazioni di volontariato, come oggi già avviene.


In particolare saranno sostenuti programmi innovativi che, realizzati anche sulla base di processi di consultazione con le Organizzazioni di volontariato, rispondano al meglio ai bisogni che emergono dalla società civile, dai territori e dalle categorie sociali più deboli.


In questo ambito assumer? specifica rilevanza la crescita del capitale sociale e delle reti comunitarie, nonch? della capacit? di finanziamento di progetti in quelle parti del Paese che ne sono meno provviste. L?obiettivo è di realizzare, in particolare al Sud, una forte sinergia fra interventi sociali e processi di sviluppo economico, con un proficuo coinvolgimento dei soggetti che operano sul territorio, in armonia con le iniziative e le logiche strategiche dei Centri di Servizio.


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