Si è svolta ieri a Montecitorio a Roma la manifestazione del volontariato italiano per la riforma della L. 266/91.
Era presente anche una delegazione del volontariato polesano fra cui 15 volontari di Auser, Anteas e CSV.

In questi giorni sta tornando alla Camera la modifica della L. 266/91 sul volontariato attraverso l'art. 18 del DDL C.5736 "Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale".
Se l'articolo fosse approvato, priverebbe di ingenti e preziose risorse anche il CSV di Rovigo che in questi anni ha finanziato oltre 200 progetti di Associazioni polesane, erogato migliaia di consulenze gratuite, sostenuto la nascita e lo sviluppo di centinaia di Associazioni locali, organizzato corsi di formazione, eventi, seminari e convegni nel territorio e nelle scuole.
I fondi destinati ai CSV sarebbero utilizzati direttamente dai Comitati di Gestione regionali nei quali il volontariato è minoranza e destinato quindi a divenire oggetto, non più soggetto del proprio sviluppo.

La Consulta nazionale del Volontariato, in cui moltissime organizzazioni polesane si riconoscono, chiede di stralciare l'art. 18 del DDL in quanto la riforma dei CSV deve essere parte della legge sul volontariato. Chiede inoltre di avviare l'iter parlamentare del DDL e dei Progetti di Legge sulla riforma della 266/91 nonch?, contestualmente, discutere dei fondi destinati ai CSV.
Una delegazione composta dai rappresentanti delle principali Associazioni nazionali, fra cui Lucia Cominato, ha incontrato i rappresentanti di tutti i gruppi parlamentari, esprimendo le preoccupazioni del Volontariato in merito ai previsti tagli di fondi.