Alice Project
La storia di
Cuore di Ghiaccio




C'era una volta la Mente Grande Oceano. Non aveva quel nome fin dall'inizio, perchè c'era solo un Grande Nulla, che i miti chiamano chiamano Chaos . (2) Ora, non si sa bene per quale mistero, la Mente Grande Oceano cominciò ad agitarsi. L'agitazione produsse un movimento, come quello dell'acqua di un lago.

Inspiegabilmente, quel gioco d'acqua cominciò a pensare, erroneamente, di essere qualcosa di diverso e separato dal Grande Oceano . Era come una piccola Onda nel Grande Mare. Questa Piccola Onda si diede anche un' identit?: è Io sono !? pensò. (3)



Cosò, nacque il pensiero dell'Io, che potrebbe essere paragonato alla Notte. Tutti sanno che la Notte non pu? stare da sola, ma vive in compagnia del Giorno. Allo stesso modo, il pensiero dell'io - Nero come il buio della notte - fece nascere un gemellino, chiamato non-Io.

Quale sar? stato il suo colore? Ovviamente, bianco come la luce del giorno! Da quel momento, Bianco e Nero, Io e non-Io, notte e giorno, su e già, alto e basso, qui e l? , bene e male cominciarono a vivere come gemelli inseparabili. Dovunque si recava Io, anche non-Io era presente. Quando da una parte c' era la Notte, dall'altra c'era il Giorno. Il pensiero dell'Io avrebbe voluto, a volte, restare da solo, ma non era possibile, perchè gli altri erano come la sua ombra.

Per spiegare meglio, potremmo dire che Pensiero dell'Io si muoveva ... in coppia. Se cercava la vita, automaticamente arrivava anche la morte. Quando voleva la gioia, questa si presentava a braccetto della sofferenza. Quando credeva di essere felice, ecco che faceva capolino la tristezza...

Che pasticcio aveva combinato il pensiero della Piccola Onda ! Le storie di molti paesi raccontano che proprio quel pensiero, causato dal movimento della Mente Grande Oceano , fu all'origine della Creazione del mondo in cui viviamo anche noi oggi. Siccome in questo mondo non ci sono solo la gioia e la vita, ma anche la malattia e la morte, i vecchi del tempo passato erano convinti che la causa del dolore si dovesse cercare proprio in quel primo pensiero dell'Onda. ?State attenti, - dicevano i nonni ai loro nipotini? a non creare divisioni. Ogni separazione indebolisce le famiglie; le famiglie indebolite rendono vulnerabile il villaggio e questo causa guerre e conflitti!?

Ma continuiamo la nostra fiaba. Che cosa accadde alla Piccola Onda?



Narra la storia che, sfortunatamente, continu? a pensare e è sempre con il pensiero - produsse una seconda separazione, definendo meglio la propria identit?.? Io sono un'onda è pensò.

? come se la Notte si separasse dal Giorno, oppure l'Ombra si dividesse da chi la proietta. Non vi sembrerebbe strano che un'Ombra dicesse: ?Io sono un'Ombra!? e si mettesse a guardare con rabbia e gelosia, oppure con desiderio e attaccamento il proprio ... gemello (colui che la proietta)? Che cosa pensereste se un'Ombra un p? pazzerella decidesse, un giorno, di fare una passeggiatadasola, lasciando il gemello da qualche parte? Farebbe un p? ridere, vero?

In tempi lontani, raccontano le storie, accadde proprio questo: il movimento della Mente Grande Oceano produsse un'Onda che pensò di fare una lunga passeggiata, come l'Ombra pazzerella.

Voi penserete: ?? impossibile separare l'Ombra dal suo gemello, la Notte dal Giorno!?

Avete ragione. In realt?, nessuno pu? organizzare una corsa delle Ombre, oppure invitarle a pranzo senza il loro gemello, a meno che...

C'? un solo modo per rendere l'impossibile possibile: usando la fantasia e il sogno! (5) Con la fantasia si pu? far tutto, anche un incontro di kricket fra ombre! Dovete sapere che accadde proprio questo: la Mente della Piccola Onda , che alcuni chiamarono anche Mente dell'Io , cominciò a fantasticare, cioè a creare un mondo tutto suo, che esisteva solo dentro di lei. Era come un sogno. Quando cominciò tutto questo? I miti rispondono in questo modo: Da sempre. (6)

Ma voi ragazzi, quando fantasticate, sognando magari di diventare campioni come Sachin, restate nel sogno solo per un p? tempo. Poi, qualcuno riesce a trovare la vostra testa ... fra le nuvole, come si dice comunemente, e vi aiuta ad atterrare nel mondo della realt?. E voi vi rendete conto di aver soltanto vissuto una ...fantastica esperienza, come dire?, illusoria.



Purtroppo, nessuno riusc?, in quei tempi lontani, a riportare la Mente della Piccola Onda a ... terra. Fu così che la Mente dell'Io è come l'abbiamo chiamata è cominciò a viaggiare senza rendersi conto che si trattava di un sogno. Possiamo dire che inizi? a vivere il suo sogno come se fosse vero e come se le cose che apparivano nella sua mente esistessero realmente l? fuori, separate non solo dal Grande Oceano, ma anche dalla sua mente che le vedeva come esterne. è facile capire che le fantasie della Mente dell'Onda non potevano trovare alcun riscontro nella realt?, come ciò che appare nella mente dei ragazzi o delle ragazze, quando si perdono nei loro sogni ad occhi aperti. Ma la Mente dell'Onda non sapeva che stava sognando, perciò credeva a tutto ciò che appariva nella sua mente, come se fosse vero... veramente!

Tanto per spiegare meglio, pensate all'allucinazione di una persona in preda ai fumi dell'alcool. Che cosa accade nella sua mente? L'alcool produce delle immagini e dei pensieri che l'ubriaco crede siano veri. Cosò, pu? spaventarsi ed essere triste a causa di fantasmi che lui stesso ha creato.La Mente della Piccola Onda poteva essere paragonata ad un ubriaco, perchè scambiava le fantasie del proprio viaggio mentale con la realt?, quando erano soltanto delle allucinazioni. Che cosa vedeva la Mente della Piccola Onda? , vi chiederete. Si vedeva come l'Ombra pazzerella: credeva, cioè , di esistere autonomamente rispetto alla Mente Grande Oceano.



Piccola Onda pensava esistere indipendentemente e separata dal Grande Oceano.

Cosò, continua la storia, quando arrivarono i raggi del sole (anch'essi prodotti dalla sua mente di sogno) ne approfitt? per separarsi definitivamente dal Grande Mare , sicura di poter vivere libera e autonoma. Inizi? così il suo viaggio è immaginario, ( ma vero per lei!) come un sò separato.

Cari studenti, per aiutarvi a comprendere meglio la storia, abbiamo cercato di illustrarla in modo semplice. Noterete, nel disegno, che, alla base, esiste sempre la Mente Grande Oceano . Poi, dal movimento, nasce l'Onda pensante e nella mente di quest'onda si svolge il seguito della storia. Di fatto, l'Onda non si separa dalla Mente Grande Oceano . La separazione esiste solo nella sua fantasia. Tutto il viaggio della Mente dell'Io non è nient'altro che una ... seria illusione. Seria, perchè , pur non esistendo veramente ( come direbbero i filosofi), esiste in quanto realt? pensata, come il brutto ( o bel sogno) di un bambino che dorme.

Siete d'accordo, ragazzi, se chiamiamo questa Mente dell'Io, Testa tra le nuvole?, visto che anche voi fate spesso questa esperienza in classe, specialmente durante le lezioni di matematica?

Allora, Testa tra le nuvole cominciò le sue... vacanze. Come noterete nell'illustrazione, non aveva solo la testa tra le nuvole, ma era diventata addirittura una nuvola! B? , niente di strano per un'onda, no?

Quando andate in vacanza, voi dimenticate il lavoro e lo studio per vivere un'avventura piacevole.

I genitori responsabili raccomandano vacanze intelligenti per i loro figli. Cio? vacanze che aiutino a crescere e a maturare, attraverso un sano divertimento. La vacanza di Testa tra le nuvole , purtroppo, non era di questo tipo: era, come dire?, una vacanza ...poco intelligente.

Perch? è Abbiamo già detto che si comport? come l'Ombra pazzerella: pensava fosse possibile vivere separata dalla Mente Grande Oceano , e si comportava di conseguenza, come un ...comune ubriaco .

Diciamo che aveva, in un certo senso, mandato in ... vacanza la propria saggezza! Questo divorzio tra saggezza e modo di pensare comune (non dimenticate l'esempio dell'ubriaco!) causò molti problemi a Testa tra le Nuvole .



Come potete vedere nel disegno, la mancanza di saggezza rese difficili i rapporti con quello che abbiamo chiamato Non è io, cioè gli altri. Testa tra le Nuvole aveva un'alta opinione di sò , tanto da ritenersi importante, più importante di tutte le altre Teste di Nuvola che riempivano il suo cielo di sogno (non dimenticatelo!).

Che cosa succede quando un bambino è pieno di sò e vede solo se stesso in famiglia, oppure a scuola?

Voi conoscete sicuramente ragazzini di questo genere: gonfi di presunzione e poco attenti agli altri. Appaiono davvero molto antipatici e pochi amano la loro compagnia. A volte, l'antipatia pu? trasformarsi in aperto rifiuto o anche in uno scontro fisico. è proprio quello che accadde a Testa tra le nuvole .



Vag? nel cielo infinito, scontrosa, capricciosa, irrequieta, senza pace. Quando vedeva le altre nuvole, invidiosa, della loro forma, grandezza e colore, diceva: è Sono io la nuvola più bella del cielo !?.

Potete immaginare la reazione delle altre nuvole, anche loro in vacanza ... poco intelligente. Due ragazzi poco intelligenti non producono azioni, come chiamarle?, esemplari!



Cosò, Testa tra le Nuvole si scontr? con le altre Teste sognanti , e precipit?, tra lampi e tuoni di... rabbia, in un baratro di dolore.



Cosò, Testa tra le Nuvole si scontr? con le altre Teste sognanti, e precipit?, tra lampi e tuoni di... rabbia...

Le vacanze poco intelligenti si trasformarono in un dramma. Il viaggio di sogno, iniziato con quello che appariva un innocuo pensierino di indipendenza e libert?, stava per finire in un incubo senza fine.

Voi, ragazzi, avete sicuramente vissuto l'esperienza terribile di un brutto sogno. A volte, qualcuno si sveglia piangendo, pieno di paura, per l'avventura appena vissuta. Fortunatamente, i bambini aprono gli occhi e il loro sogno, bello o brutto, finisce subito. La loro angoscia svanisce quando la mamma, con una carezza, li rassicura dicendo:

? Non ti preoccupare, bimbo mio, era solo un sogno!?

Tutti sanno che il calore di una carezza materna compie miracoli, e riesce a trasformare anche gli incubi.

Avete visto il film La vita è bella di Benigni, una storia ambientata in un campo di concentramento nazista. L'amore del padre riusc? a cambiare il modo di vedere del figlio, tanto che questi riusc? a trasformare l'inferno del lager in un piacevole gioco.

Testa tra le Nuvole non era così fortunata, perchè non aveva avuto una madre capace di farle sperimentare l'amore. Per questo, il suo cuore era freddo, pieno di invidia e orgoglio, senza comprensione e attenzione per gli altri e fin? per gelare, rimanendo imprigionata nel ghiacciaio perenne di un?altissima Montagna. Fu davvero un brutto rientro!

Possiamo paragonarlo alla sofferenza di un bambino che non è capace di svegliarsi da un incubo notturno, oppure alla frustrazione di uno studente che non riesce ad ...atterrare in classe, ma resta a vagabondare tra le nuvole della sua distrazione!

Che esperienza shoccante Testa tra le Nuvole che è ricordate? è credeva di essere qualcosa di diverso da Mente Grande Oceano!



Vogliamo provare a svegliarla da quel brutto sogno? Come?

?Dovete trovare la strada che vi permetta di accedere al Cuore di Ghiaccio di Testa fra le Nuvole!? risponde la Vecchia Montagna, che gli anni avevano reso saggia e comprensiva, come i nonni di un tempo.

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Avrete notato che la Vecchia Montagna ha cambiato il nome di Testa fra le Nuvole . Da questo momento, la chiameremo anche noi Cuore di Ghiaccio.

Si dice che il nome di una persona rifletta, in un certo senso, il suo carattere. è il caso di Cuore di Ghiaccio , indurita dal suo egoismo che la imprigion? nel ghiacciaio. Ragazzi, certamente voi avrete conosciuto delle persone egoiste. Vi sarete accorti che mancano di sensibilit?, di tatto nelle relazioni con gli altri. Infatti, si dice che queste persone sono gelide, fredde, insensibili, dure, dal cuore di ghiaccio, appunto. Quando si rompe un rapporto, si dice anche che l'amicizia si è raffreddata.



Rimase per moltissimi anni imprigionata dalle proprie emozioni....
Questo dimostra che, per avere amici, per non essere isolati e soli, bisogna avere calore nel cuore, non la freddezza che, come si è detto, rende insensibili, duri e aggressivi. La vita degli egoisti non scorre più; si blocca nella paranoia e nella paura, creando delle spesse barriere di incomprensione tra sò e gli altri. è la fine di Testa tra le Nuvole che si trov? congelata, incapace di muoversi e di agire, paralizzata dal suo Cuore di Ghiaccio .



Rimase per moltissimi anni imprigionata dalle sue stesse emozioni (gelosia, rabbia, rancore, orgoglio), che, come abbiamo spiegato, erano state la causa principale del suo inverno interiore.

Il gelo non solo rendeva problematici i suoi rapporti con gli altri, ma aveva anche bloccato la memoria relativa alla sua Origine. ( Guardate ancora una volta l'illustrazione e indicate l'Origine cui fa riferimento la storia ).

Anche Cuore di Ghiaccio, come noi, quando incontriamo degli ostacoli, attribuiva la sua sofferenza agli altri. In particolare, se la prendeva con il ghiacciaio che la teneva prigioniera. Questa convinzione causava un aumento della sua rabbia e odio verso l'ambiente esterno, così la sua guerra con il mondo intero aumentava..

Voi capite che più cresceva il suo rancore, più il suo cuore si bloccava e aumentava il suo ego ( cioè il senso di separazione!), schiacciando tutto ciò le stava vicino. Alla fine, divenne un grande blocco di ghiaccio, che soffocava gli altri, invadendo i loro confini e il loro spazio vitale. Le vacanze poco intelligenti si erano trasformate in un autentico inferno!

Passarono gli anni. L'Onda Cuore di Ghiaccio , che aveva dimenticato l'origine della sua avventura di sogno, era convinta di essere sempre stata un blocco di ghiaccio e che quello fosse il suo dannato destino.



?Voglio morire è si lament? un giorno.? Non resisto più a questa tortura! Che senso ha la mia esistenza? Qui ci sono solo dolore e disperazione. C'? qualcuno che mi possa aiutare ad uscire da questa prigione? Esiste un'alternativa a quest'inferno che sembra senza fine??(7)

Per la prima volta, ospit? nella sua mente un pensiero umile, che veniva da una parte di sò che non era mai stata esplorata prima.

Era come se nel ghiacciaio del suo cuore si fosse aperta una fessura, un piccolo spazio sotto forma di dubbio.

Prontamente, in quell'apertura, si inser? la Vecchia Montagna: ?Amica mia, ho sentito il tuo lamento. La tua domanda segna l'inizio di una nuova vita. Per la prima volta, ti sei interrogata sul senso della tua esistenza, chiedendo aiuto. Da moltissimi anni aspettavo questo momento!?



?Chi sei?? chiese Cuore di Ghiaccio. ?Sono la Vecchia Montagna che ti tiene in grembo!? rispose la Montagna. ?Dove sei stata tutti questi anni? Perch? non mi hai aiutato prima ad uscire da questa prigione?? chiese Cuore di Ghiaccio . ?Ho cercato infinite volte di parlarti, di darti dei consigli, di indicarti la via per uscire dalla morsa del ghiaccio, ma tu non riuscivi a sentirmi.

Eri troppo concentrata su te stessa. Eri tutta presa dalla tua rabbia, dal tuo rancore, dall'odio verso tutto e tutti. Il tuo Cuore di Ghiaccio non aveva una fessura per accogliere i consigli di una Vecchia come me !? Grande fu lo stupore di Cuore di Ghiaccio nell'udire le parole della Montagna. ?Vuoi dire che tu, in tutti questi anni, hai continuato a parlarmi mentre io non ti prestavo assolutamente ascolto? Perch? l'hai fatto?? chiese, sbalordita.



? Perch? io sono la Grande Madre, che ama le proprie creature, anche se queste sono sorde e insensibili. Ma io ho pazienza. Sono qui, da milioni di anni, e aspetto il momento giusto per farmi sentire!?



Cuore di Ghiaccio avvert? qualcosa che si muoveva dentro.

?Mi sento strana...? disse. ?Provo qualcosa che non avevo mai sentito prima... Sembra quasi un desiderio di piangere...?

?? la commozione!? spieg? la Vecchia Montagna.

?Sento che vorrei abbracciarti!? continu? Cuore di Ghiaccio . Mentre diceva questo, si verific? un fenomeno straordinario: cominciò a ...sudare!



Piccole gocce scivolarono sulla fredda superficie del blocco di ghiaccio.

?Sta iniziando a sperimentare l' amore!? precisò la Vecchia Montagna.

?Amore? Che cos'? ?? chiese Cuore di Ghiaccio.

?? il calore che viene dal cuore capace di sciogliere i ghiacciai e di farti tornare alla tua Origine! è

?Non capisco!?

? Tu non sei quella che credi di essere. Stai soffrendo perchè ti sei identificata con un pensiero prodotto dalla tua Mente di sogno, che ti ha fatto perdere il contatto con la tua Origine. (9) Ora non puoi capire. Libera il tuo cuore dall'egoismo e dall'orgoglio e vedrai che qualcosa succeder?!?

?Come faccio per liberarmi dall'egoismo, dalla rabbia, dall'orgoglio?? chiese Cuore di Ghiaccio .

?Non usare l'energia di queste emozioni per lottare contro te stessa e contro gli altri blocchi di ghiaccio, ma per trovare la strada che ti riporter? al Grande Oceano da dove tu e tutti gli altri blocchi siete - apparentemente - venuti.?



?Perch? dici apparentemente venuti??

? Ripeto, ora è molto difficile che tu comprenda questa verità: tu e tutti gli altri blocchi di ghiaccio non vi siete mai staccati dalla vostra Origine. State solo vivendo un brutto sogno!?

?Vuoi dire che tutti questi blocchi di ghiaccio, che mi disturbano, stringendomi e premendomi da ogni parte, sono, in realt?, miei fratelli e sorelle, membri della stessa famiglia?? chiese sbalordita Cuore di Ghiaccio.

?Proprio così. La forma e il nome sono diversi, ma siete fatti della stessa sostanza!?



I vecchi, a volte, si fanno prendere la mano dalla loro saggezza! Vediamo di rendere le cose un p? più semplici.

Guardate l'illustrazione qui a fianco. Noterete che tutta la storia, il viaggio, la trasformazione in Testa tra le Nuvole, poi in blocco di ghiaccio, gli altri blocchi di ghiaccio, la stessa Vecchia Montagna... altro non sono che il prodotto di una fantasia dell' Onda (10), (pensiero dell'Io) che, a sua volta, non si è mai staccata da quella che abbiamo chiamato Mente Grande Oceano.

Noterete come non ci sia alcuna particolare differenza (a parte la forma e il nome) tra tutti i contenuti del pensiero dell'Onda. Quando la Vecchia Montagna parla di ritorno all'Origine e stessa sostanza, vuol dire proprio questo: riconoscere tutte le apparenze come un prodotto della propria mente e della stessa essenza della Mente Grande Oceano.

Cuore di Ghiaccio ebbe un'intuizione:

?Se tutto ha un' Origine comune, vuol dire che siamo fatti della stessa ... pasta! (12 ) Siamo come gocce accanto ad altre gocce! Siamo come le dita di una mano accanto a quelle dell'altra mano! Allora è sciocco lottare e odiarci l'un l'altro!? esclam?.



Subito dopo aver espresso questo pensiero, il movimento, che già aveva avvertito dentro di sò - all'inizio - dialogando con la Vecchia Montagna, si fece più forte e grande fu la sua sorpresa quando sent? è come risultato è che la morsa del ghiaccio si allentava.

Immaginate la sua gioia! Dopo tantissimi anni, finalmente un p? di sollievo dal dolore e dal gelo! ?Come è iniziato questo incubo?? chiese. ?Con il pensiero di essere separata dalla tua Origine!?

?Se questo pensiero è la causa della mia dis-avventura, come posso fare per sopprimerlo?? (13) Rispose la Vecchia Montagna: ?Se una corda viene scambiata per un serpente, cosa puoi fare per eliminare la paura di quel serpente? L'azione meno saggia da compiere sarebbe, appunto, quella di cercare di sopprimere il serpente. Come puoi uccidere qualcosa che non è mai esistito? Dunque, puoi soltanto lavorare per arrivare a vedere ciò che veramente esiste. I filosofi parlano di visione corretta . Una volta scoperta la verità, i pensieri e le emozioni subiranno un radicale cambiamento.?

?Capisco. Devo solo realizzare che mi sono ingannata, vedendo me stessa e gli altri in modo sbagliato. Ora mi rendo conto che nulla è separato e che esiste una sola energia cosmica dalla cui danza nascono tutte le cose, gli altri e io stessa! Devo, quindi, stare attenta a come mi muovo, per non ferire il mio vicino, che è parte di me!? disse.

La vacanza stava per diventare davvero molto ...intelligente



Appena espresso questo pensiero, prov? di nuovo, quel dolce movimento interiore, sotto forma di calore, che partiva dal Cuore verso l'esterno.

Contemporaneamente, sent? scorrere sulla sua superficie un flusso di acqua, che levigava i suoi angoli taglienti e, nello stesso tempo, riduceva la sua enorme massa di ghiaccio.



Si trov?, così, a galleggiare è come un icesberg - in acque fredde, ma libera e felice.

?Ehi, mi sto allontanando dal ghiacciaio!? grid? entusiasta. Poi, ebbe un secondo pensiero: ?Che ne sar? delle mie sorelle onde ancora prigioniere del ghiacciaio??

Questo pensiero altruistico non solo acceller? la velocit? del suo viaggio, ma fece scaturire, da dentro, una nuova ondata di calore che, oltre a ridurre la dimensione dell'icesberg, si propag? anche all'esterno facendo sciogliere il ghiaccio che imprigionava decine di altre onde.

Le onde, liberate dalla morsa del ghiacciaio, si mossero tutte insieme, trascinate dalla corrente formatasi grazie al movimento dei blocchi gelati.

Cuore di Ghiaccio guidava la ... fuga, correndo veloce verso la realizzazione di ciò che veramente era.



Permettetemi ancora una pausa nella fiaba Avrete capito che il motore della rivoluzione interiore in Cuore di Ghiaccio era stato il pensiero altruistico, che stabiliva un nuovo tipo di relazione con gli altri. Erano rapporti caratterizzati dal calore dell'amicizia e della solidarietà che scioglieva il ghiaccio dell'egoismo.



Per la prima volta dopo tantissimi anni, Cuore di Ghiaccio si sent? felice. Pi? cresceva questo senso di soddisfazione e di benessere interiore, più irradiava calore e più il suo viaggio diventava leggero, perchè i confini dell'ego si riducevano progressivamente, lasciando sempre più spazio agli altri blocchi di ghiaccio suoi fratelli



All'inizio, il percorso fu difficile, pieno di ostacoli. L'acqua era vorticosa, come lo sono, appunto, le acque dei torrenti di montagna

Ma Cuore di Ghiaccio sapeva che si trattava di sofferenze e difficolt? passeggere, che, comunque, sarebbero servite per smussare le sue spigolosit?, per ridurre l'estensione dei confini dell'Ego, facendogli capire i propri limiti. Stava molto attento a non ferire inutilmente gli altri.

A volte si arrabbiava, perchè non è facile perdere le vecchie abitudini. E allora finiva in un gorgo e non riusciva ad andare n? avanti n? indietro.

La Vecchia Montagna, per?, era sempre l?, pronta a dare consigli e ad indicare la Via giusta da seguire anche nei momenti di crisi, come i nonni del tempo in cui fu inventata questa favola.



?Accettate la situazione, - consigliavano ai loro nipotini i nonni di quel tempo mitico - non resistete, seguite la corrente. Non opponetevi ai pensieri che sorgono. (15) Non seguite quelli che vi attraggono; non rifiutate quelli che non vi piacciono. Usate l'energia di entrambi (pensieri piacevoli e spiacevoli), accogliendoli con equilibrio. Non stancatevi mai di essere flessibili, di donare ed essere aperti. Considerate gli altri come vostri fratelli gemelli, importanti quanto voi stessi, forse anche di più. Da questi sentimenti di solidarietà e amore, nascer? il calore che trasformer? il vostro cuore e il mondo intero, perchè voi siete i creatori del mondo!?.



?Ti voglio dare un ultimo consiglio è disse la Vecchia Montagna. è Guarda i tuoi pensieri. Loro sono la causa della tua confusione, perchè li prendi troppo sul serio. Essi appaiono e tu sei certo che esistano come cose concrete. Invece, sono soltanto espressioni della mente (irreali, intangibili, di breve durata, come, appunto le onde dell'Oceano, che mutano in continuazione).

L'Oceano ha le onde, tuttavia non è disturbato da esse. Le onde sono della stessa essenza dell'Oceano. Sorgono, ma dove vanno? Ritornano nell'Oceano. E da dove vengono? Dall'Oceano. Allo stesso modo, secondo i Saggi, tutti i pensieri e le emozioni è positive o negative - sono espressione dell'essenza della Mente Grande Oceano, della sua luminosit?.

?Che cosa succede quando perdo di vista il carattere luminoso dei miei pensieri e della mia mente?? domand? Cuore di Ghiaccio.

?Allora i tuoi pensieri diventano il seme della confusione!? rispose la Vecchia Montagna. E continu? : è Comportati con i tuoi pensieri e le tue emozioni come un nonno saggio che guarda, sorridendo, i suoi nipotini che giocano !? Cuore di Ghiaccio ascoltava attentamente.

Ora il suo pensiero non era più concentrata solo sui suoi problemi, le sue difficolt? e paure. Si preoccupava anche del destino dei suoi compagni, che l' avevano scelta come guida. Da qui nasceva la sua nuova energia che stava trasformando la vita dei suoi amici e la sua. Cosò, super? gorghi e rapide, cascate e burroni, finch? arriv? nel placido fiume. Era l'ombra dell'orgoglioso, arrogante, rigido blocco di ghiaccio!



Man mano che proseguiva nel suo viaggio verso la sua Origine è come l'aveva chiamato la Vecchia Montagna è perdeva la freddezza derivante dal suo egoismo e cresceva il calore dell'amicizia, della solidarietà, dei rapporti con gli altri e diminuiva, progressivamente, il confine dell'io. Il grande icesberg era diventato un piccolo blocco di ghiaccio galleggiante nelle acque tranquille del fiume, che scorreva verso il Grande Oceano .

La Vecchia Montagna l'aveva avvertita:

? Quando arriverai al placido fiume, sappi che sarai vicino alla meta. Il ritorno a casa è sicuro. Ma per unirti al Grande Mare dovrai sciogliere completamente il tuo Cuore di Ghiaccio, solo così potrai raggiungere l'unit? è



Cuore di Ghiaccio era molto contenta. La sua mente, finalmente, era in pace. Non nutriva più sentimenti di odio, gelosia, invidia e arroganza nel suo cuore. ?Quando non proverai questi sentimenti, - le aveva detto la Vecchia Montagna è vuol dire che sarai vicino al Grande Mare.

Non temere, lasciati andare, cedi tutto quello che ti è rimasto. Per vivere, devi morire!?

Quando Cuore di Ghiaccio arriv? vicino al Grande Oceano c redeva di essere pronta per l'ultimo passo, ma la prospettiva di fondersi con l'acqua tiepida del mare, la terrorizz?. Era la paura della morte! (17)

?Se entro nel Grande Oceano , io scomparir?!? pensò e continuava a girare in lungo e in largo nei pressi della foce, senza decidersi a compiere il coraggioso passo definitivo.

Mentre girava su e già, vide un pescatore con amo e lenza che stava per catturare un pesciolino inesperto.



Prov? una grande pena nei confronti di quel piccolo pesce e decise di sacrificarsi al suo posto. Abbocc? all'amo e il pescatore, credendo di aver catturato il pesce, tir? la lenza facendo finire Cuore di Ghiaccio sulla riva.



Il pescatore guard? quello strano oggetto di ghiaccio e lo butt? in mare, con disprezzo. Fu così che, con un gesto eroico di amore, Cuore di Ghiaccio frantum? l'ultima barriera che ancora resisteva e che separava il sò dal non-sò.



Grazie al suo buon cuore, comprese che quella barriera era una sua costruzione, un suo pensiero e che lei era il creatore delle onde, delle nuvole, della montanga e del ghiacciaio, degli altri blocchi di ghiaccio, del fiume, dello stesso Grande Oceano assieme ai suoi pensieri, alle immagini, ai ricordi e alle emozioni. Era tornato, finalmente, a Casa, la sua Origine!

Il soggetto (onda) e l'oggetto esterno (le cose, le persone) e quello interno (i pensieri, le emozioni) erano solo giochi della Mente Grande Oceano , come i pensieri e le immagini che sorgono nella mente di una persona che sogna, come i giochi prodotti dai raggi del sole, come le diverse forme date ad un blocco di creta. Pensiero dell'io, onda, nuvole, montagne? avevano tutti la stessa essenza.




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Bellissima!La rilegger? spesso...mi è piaciuta tantissimo.....e fa molto riflettere....

Angela