Siamo alle comiche! MAI DIRE MAI, e' stato un titolo di un film di James Bond! Vuoi vedere che questi hanno intenzione di imitare la Lega?



<DIV style="PADDING-BOTTOM: 12px; FONT-SIZE: 36px" =titologir>Pd, coro di no alla proposta di Prodi
Bersani: la struttura non si ridiscute</DIV>



<TABLE id=imgesterna cellSpacing=0 cellPadding=0 width=300 align=right>
<T>
<TR>
<TD style="PADDING-LEFT: 8px"></TD></TR></T></TABLE>
<TABLE style="PADDING-RIGHT: 12px" id=strumenti cellSpacing=0 cellPadding=0 width=280>
<T>
<TR>
<TD bgColor=#ececec height=2 colSpan=2></TD></TR>
<TR>
<TD height=35></TD>
<TD align=right>
< = =text/><!--
//OAS_RICH('SpotLight_01');
//-->

</TD></TR></T></TABLE>
<DIV style="PADDING-BOTTOM: 12px; PADDING-TOP: 12px" =catenaccio>Il segretario Pd: ripartire dalla gente.
Marini gela il Professore: "Una follia".
Anche i segretari regionali sono tiepidi</DIV>
<DIV =articologirata>ROMA
Tutti contro Prodi. Il Pd federale invocato dal Professore qualche giorno fa in un intervento sul "Messaggero" trova la ferma opposizione di quasi tutte le anime dei democratici. Dopo due giorni di tentennamento oggi scende in campo direttamente la segreteria del partito.

Bersani liquida il dibattito interno animato prima dall?intervento di Romano Prodi e poi da quello di Sergio Chiamparino. Il segretario usa parole nette: ?Il dibattito sulla forma del partito non si riapre, sicuramente anche dalle vicende elettorali bisogna imparare qualcosa e noi faremo delle modifiche ma vogliamo innanzitutto parlare dell?Italia?. E la proposta di un Partito democratico del Nord? ?No - replica ai cronisti Bersani -, noi ci organizziamo per un partito dei territori?. ?Nel nostro partito - argomenta il segretario del Pd- ci sono tutti i territori, anche il Nord?.

L'idea di Prodi, di abrogare le primarie e di affidare ai segretari regionali il compito di nominare il segretario nazionale del Pd, ha trovato tiepidi anche i diretti interessati, riunitisi assieme alla segreteria nazionale e al segretario Bersani. L?incontro è stato dedicato all?analisi del voto, e un po' tutti, a partire da Bersani che ha parlato prima di recarsi dal gruppo del Senato del Pd, hanno espresso preoccupazione soprattutto per l?astensione e il numero assoluto di voti persi. Il risultato non è drammatico, ha detto Bersani, per? non ci consente di essere soddisfatti: l?agenda politica della destra che ha ignorato i problemi reali ha provocato un allontanamento dalla politica che per? ha colpito anche noi.

In vista delle politiche del 2013 occorrer? dunque lavorare a un ?progetto per l?Italia?, cioè ad un?agenda alternativa a quella della destra incentrata su riforma fiscale, lavoro e giovani generazioni. In secondo luogo per quanto riguarda gli assetti del Pd si dovr? dare più voce ai territori anche nell?esprimere la nuova classe dirigente. Per esempio, ha detto il coordinatore della segreteria Maurizio Migliavacca, i circoli potrebbero esprimere una quota dentro le assemblee provinciali, e magari queste ultime una quota nelle assemblee regionali. Sugli assetti interni i segretari regionali si sono dichiarati freddi rispetto alla proposta Prodi: ?I ruoli non si chiedono, i ruoli si esercitano?, ha detto il segretario delle Marche Palmiro Ucchielli. ?? ovvio che ad un assetto federale dello Stato dovr? corrispondere un preciso assetto del partito, ma i poteri noi segretari regionali già ce li abbiamo: basta leggere lo statuto?.

?Noi vinciamo - ha detto il segretario Lombardo Maurizio Martina - non se discutiamo delle formule che ci riguardano, ma se rilanciamo alcune idee forti. Per esempio non è vero che la Lega è più radicata sul territorio di noi: il Corroccio vince perchè sa usare meglio di noi i media per dire certe cose?. ?? ovvio che ci vuole più sinergia tra esperienze del territorio e dirigenza nazionale - ha aggiunto Martina - ma il tema vero è la continuit? della presenza e poi una battaglia politica condotto con vigore. La Lega non potr? a lungo continuare ad essere di lotta e di governo?. Sulla proposta Prodi, il segretario umbro Lamberto Bottini, osserva che ?piuttosto serve dare maggior voce ai circoli, perchè sono essi il punto di incontro con il territorio?. Andrea Manciulli, segretario della Toscana, forte del successo alle regionali e del +3% del Pd, taglia corto: ?Lasciamo perdere certe analisi sul voto: noi abbiamo vinto perchè avevamo un candidato forte ben radicato, e abbiamo fatto una campagna elettorale incentrata sui problemi concreti?. Due condizioni non realizzate in alcune regioni perse, secondo le critiche di diversi dirigenti del Pd.

Insomma se si fosse vinto in Piemonte o nel Lazio il clima era diverso. ?Comunque è una follia - chiosa Ucchielli - dire che abbiamo perso; il confronto non deve essere fatto con il 2005 ma con il 2009?. Alla richiesta di un commento sulla proposta Prodi, Manciulli replica: ?la questione di fondo è passare dalla fase costituente alla fase di radicamento, per la quale servono cose precise: i circoli finora erano concepiti come seggi elettorali, e invece devono diventare luoghi di confronto politico e sui problemi reali. E poi serve un partito nazionale vero in cui il territorio è luogo di promozione delle nuove classi dirigenti. Come è sempre avvenuto nella politica italiana finch? ha funzionato?

Nel suo interventi Prodi aveva dipinto un Pd distante dai territori e dai problemi dei cittadini, che deve ?ritrovare le sue radiciò e andrebbe dunque rifondato in chiave federale. L'ex premier non risparmiava critiche a una struttura ?eccessivamente autoreferenziale? e ai ?rapporti troppo deboli con il territorio e i problemi quotidiani degli italiani?. La proposta del Professore? Una struttura federale con più potere ai segretari regionali eletti con le primarie; a loro il compito di formare il direttivo e di eleggere il segretario . Una soluzione che qualcuno ha letto come una delegittimazione dell?attuale segreteria. Contro Prodi scende in campo anche un altro big del Pd. E' Franco Marini, che giudica la proposta del Professore ?una follia?. L?ex presidente del Senato spiega così il suo punto di vista: ?Non ha senso il discorso sui contenitori, rimettere in discussione l'assetto del Pd mi sembra una follia?.

Marini non usa mezzi termini per esprimere il suo giudizio sull?intervento dell?ex premier: ?Prodi lo dir? in buona fede, e alcuni dicono che bisogna apprezzarne lo spirito, io non apprezzo nemmeno lo spirito?. Tra i pochi ad accogliere positivamente la proposta di Prodi è Chiamparino: ?Sarebbe una visione davvero federalista e territoriale di un "partito degli elettori"?, ha spiegato il sindaco di Torino. Ma in un momento di tensioni interne, che vivranno un nuovo round sabato in direzione, stupisce che i critici interni non prendano al balzo le critiche del Professore per attaccare il vertice. Ed, invece, i big di Area Democratica non risparmiano bordate. Come, ad esempio, Beppe Fioroni che stronca il ?modello Lega di sinistra? disegnato da Prodi che forse fa questa proposta spinto ?dal rimpianto e dal rancore, che insieme hanno effetti devastanti?.
</DIV>
<DIV =articologirata>Fonte: La Stampa
</DIV>