Vi propongo questo articolo di Superando, credo che interessi a molti:

http://www.superando.it/index.php?op...nt&task=vi ew&id=5747
<h1>
Come prestare l'assistenza domiciliare alle persone con grave
disabilit? </h1>








<div>Quante ore di assistenza domiciliare
sarebbero necessarie ad esempio in un caso di grave cerebrolesione o di
gravi patologie neurologiche che comporti un'effettiva necessit? per
ventiquattr'ore su ventiquattro? Chiaramente ventiquattro, adottando una
formula quasi tautologica. Ma mediando tra necessit? e possibilit?
reali, vediamo quali dovrebbero essere le più ragionevoli
caratteristiche per avere un valido servizio di assistenza domiciliare a
una persona con disabilit? grave o gravissima, esaminando in
particolare il quadro di complessit? assistenziale della persona stessa</div>

</span>?La forma
di relazione d'aiuto più avanzata e più gradita sia
dalla persona interessata che dalla sua famiglia?: così nel nostro sitoGiorgio
Genta
, della Federazione Italiana
ABC
(Associazione Bambini Cerebrolesi), aveva definito l'assistenza
domiciliare
,nell'ambito di una relazione
presentata a un convegno in Liguria sul tema (il testo integrale,
intitolato
L'assistenza domiciliare alla persona con disabilit?
grave,? disponibile cliccando qui).
Cinque
erano state ?in base all'esperienza delle nostre famiglie?, le
caratteristiche peculiari individuate da Genta, per ?un valido servizio
di assistenza domiciliare? e vale a dire che ?1. Dovrebbe essere
svolto
da personale idoneo, debitamente qualificato, ben
motivato e di numero sufficiente ad assicurare una corretta turnazione. 2.
Dovrebbe operare
in empatia con la famiglia e naturalmente con
la persona con disabilit? grave assistita. 3. Dovrebbe operare con
puntualit?, senza soluzioni di continuit? echi coordina il
serviziodovrebbe essere facilmente reperibile dall?utenza e saper
fronteggiare situazioni impreviste (malattie e assenze straordinarie del
personale ecc.). 4. Andrebbe prestato per un numero di
ore congruo alla gravit? e alla complessit? assistenziale della persona
assistita. 5. L'ente che sostiene il costo del
servizio dovrebbe essere in grado di monitorare costantemente il
gradimento di esso presso l?utenza, in modo tale da correggerne
tempestivamente eventuali distorsioni e manchevolezze e assicurare il
buon utilizzo dei mezzi finanziari impiegati. Invece, la mancanza
pressoch? generalizzata di tale controllo non è estranea, a nostro
parere, alla forbice talora esistente tra il
relativamente elevato costo della prestazione e la qualit? non adeguata
della medesima?.
Il quarto punto indicato (?modalit?
congrue in relazione alla complessit? assistenziale della disabilit?),
merita senz'altro, a nostro avviso, un ulteriore
approfondimento
, del quale qui di seguito si occupa lo stesso
Genta.
Un validoservizio di assistenza domiciliare per la
persona con disabilit? grave - si diceva - dovrebbe essere prestato con
modalit? congrue in relazione alla complessit? assistenziale della
disabilit?. Ci? va considerato sotto una serie di diversi aspetti.

Il
profilo medico
La persona assistita dovrebbe fruire
dell?assistenza domiciliare integrata a carico del Servizio
Sanitario Nazionale
: il medico di scelta dovrebbe recarsi
domiciliarmente a visitare il paziente con cadenza settimanale anche in
assenza di fatti morbosi contingenti. Tale frequenza di
controllo è fondamentale
per mantenere nel miglior stato di
salute possibile persone con impossibilit? o grave difficolt? di
comunicazione che quindi non sono in grado di manifestare o manifestano
con difficolt? le proprie sensazioni

Il profilo
infermieristico
L?assistenza domiciliare dovrebbe assicurare
con la cadenza necessaria tutte le prestazioni di carattere
infermieristico
: terapie iniettive, cateterismi, prevenzione
e trattamento di decubiti
ecc.

Il profilo
fisioterapico
Assai importante nelle persone immobili,
allettate o comunque con ridotta mobilit?, il trattamente fisioterapico
dovrebbe mirare a mantenere la miglior mobilizzazione delle
articolazioni, a prevenire nel possibile ritrazioni tendinee e dolori
muscolari. Parimenti importante è la fisioterapia respiratoria,
attuabile con maschere tipo PEP o con apparecchiature per la tosse
assistita.

Il profilo assistenziale
Esso va
qui consideratonel senso lato del termine: il
personale dovrebbepossedere la qualifica professionale e l?esperienza
necessaria a trattare casi complessi. Il personale impiegatocon un
singolo paziente, poi(ma non esclusivamente con lui!), dovrebbe essere
di quattro-cinque persone,in modo da
assicurare turnazione ecopertura di assenze
impreviste, ma evitando un numero eccessivo di addetti e di continui
cambiamenti.

Ma quante ore di assistenza domiciliare sono
necessarie, ad esempio in un caso di grave cerebrolesione o di gravi
patologie neurologiche
che comportino un'effettiva necessit?
assistenziale ventiquattr'ore su ventiquattro?
Effettivamente ne
sarebbero necessarie ventiquattro al giorno, ma mediando tra
necessit? e possibilit? reali
, diciamo che potrebbero essere
ragionevoli le seguenti prestazioni:
- medico di scelta:
visita settimanale;
- infermiere professionale:un'ora
al giorno;
- fisioterapista: un'ora tre volte alla
settimana;
- operatore con qualifica OSA (Operatore
Socio-Assistenziale), OSS(Operatore Socio-Sanitario)o simile: otto ore
al giorno;
- assistente sociale: visita domiciliare
una volta al mese, con compiti di "controllo di qualit?"
sull?assistenza prestata, rilevamento di suggerimenti e reclami
dell?utenza, nonch? di ausilio al disbrigo di pratiche di carattere
burocratico in relazione alla disabilit?.

Con tali prestazioni,
dunque, si assicurerebbe alla famiglia circa un terzo
dell'assistenza complessiva necessaria
alla persona con
disabilit? gravissima, considerando anche che l'apporto dei
familiari permarebbe indispensabile
anche in parte delle
orecoperte da assistenza domiciliare e in particolare per tutte quelle
operazioni che richiedono l?intervento di più persone.

Edited by: fammagon