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ROMA (31 marzo) - Sono nulli gli aumenti delle tariffe autostradali, decisi nel 2006 e nel 2008, sulla A24 Roma-L'Aquila e sulla A25 Torano-Pescara, gestite da Stradea dei Parchi, società controllata da Atlantia. Lo ha stabilito la Terza sezione del Tar del Lazio nella sentenza con cui ha accolto i ricorsi, presentati nel 2006, con cui la Regione Abruzzo, il Codacons, la Provincia di Teramo e la Comunit? montana del Gran Sasso contestavano gli adeguamenti tariffari decisi da Autostrade dei Parchi e autorizzati dall'Anas. Il primo aumento è entrato in vigore dal primo gennaio 2006, il secondo dal 7 agosto 2008. Secondo il Tar gli atti con cui l'Anas ha autorizzato gli aumenti sono ?palesemente illegittimi? e affetti ?da un grave vizio di istruttoria e di motivazione?. Il Tar ha accolto tutte le istanze. Oggetto della censura dei giudici amministrativi sono stati il mancato rispetto del price-cap e degli obblighi di miglioramento del servizio derivanti dalla Convenzione stipulata con l'Anas.

Codacons: ?Gi? da domani gli aumenti dei pedaggi autostradali sulla Roma-L'Aquila (A24) e sulla Torano-Pescara (A25) andranno azzerati e le tariffe riportate indietro di 5 anni, ossia a quelle in vigore nel 2005 - afferma il presidente del Codacos, Carlo Rienzi - Ma, soprattutto, agli automobilisti che dal 1? gennaio 2006 ad oggi hanno utilizzato le due tratte autostradali, andranno restituite le maggiori somme pagate a causa di aumenti tariffari ritenuti oggi illegittimi dal Tar. Si tratta di milioni e milioni di euro?. Il Codacons annuncia che se queste maggiori somme pagate dagli automobilisti ?non saranno rimborsate automaticamente agli aventi diritto (titolari Telepass, soggetti in possesso di ricevute o documenti che attestano l'utilizzo dell'autostrada ecc.)? l'associazione si far? promotrice di ?una class action degli automobilisti contro Autostrade dei Parchi?.