http://www.corriere.it/politica/10_marzo_31/cota-pillola-abo rtiva_a605b466-3cee-11df-80d0-00144f02aabe.shtml


MILANO - Cercher? di tenere in magazzino le pillole abortive arrivate in Piemonte. La promessa Ŕ del neopresidente della regione, Roberto Cota, che in una intervista televisiva ha detto di pensarla, a riguardo, ?in modo completamente diverso? rispetto al predecessore, Mercedes Bresso. ?Sono per la difesa della vita e penso che la pillola abortiva debba essere somministrata quanto meno in regime di ricovero?, ha spiegato. Sentendosi chiedere se le pillole che la Bresso aveva ordinato e che sono giÓ arrivate in Piemonte rimarranno nei magazzini, lui ha replicato: ?Eh s˛, per quanto potr? fare io s˛.





LA LOGGIA (PDL) - Immediate le reazioni politiche alle parole del neo-governatore. Favorevoli quelle del vice presidente dei deputati del Pdl Enrico La Loggia: ?Apprezzo molto la posizione di Cota riguardo la pillola Ru486 a tutela della vita e contro le speculazioni che sino ad ora si sono fatte su questa materia?.


VIALE-ROSSI - Non apprezza invece il ginecologo radicale Silvio Viale: ?? il primo esempio di parola non mantenuta perchŔ in campagna elettorale ben si Ŕ guardato dal dire che avrebbe bloccato la RU486, ma si Ŕ limitato a ripetere il ritornello del ricovero obbligatorio?. Sulla stessa linea di Viale anche il neo presidente della Toscana Enrico Rossi, giÓ assessore regionale alla salute: ?Le sue dichiarazioni mi sembrano stupidaggini dettate forse dalla sua inesperienza in materia sanitaria o dalla volont? di catturare e strumentalizzare il consenso dell'opinione pubblica meno consapevole?. La Ru486 Ŕ stata sperimentata anche in Toscana, all'ospedale di Pontedera (Pisa). ?In Italia - prosegue Rossi - c'Ŕ una legge, la 194, che disciplina il ricorso all'interruzione volontaria di gravidanza. Il farmaco di cui si parla ha ottenuto l'autorizzazione alla distribuzione sul territorio nazionale. Infine nel nostro paese Ŕ garantita la libert? terapeutica, un ambito che riguarda solo il medico, il paziente e il loro rapporto. Tutto il resto sono chiacchiere inutili?.


AIFA - Il direttore generale dell'Agenzia del farmaco, Guido Rasi replica indirettamente al presidente del Piemonte Roberto Cota e chiarisce che ?le Regioni non possono fare come vogliono. Hanno una larga autonomia sulle modalit?, le tempistiche e i percorsi di somministrazione di un farmaco, un buon margine operativo, ma prima o poi si deve trovare una modalit? per l'erogazione di un farmaco giÓ approvato?. Ŕ il caso della RU486, approvata in Italia dall'Aifa con una delibera pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso dicembre dopo anni di dibattiti e polemiche. ?Le Regioni hanno ampi margini - ha ribadito Rasi - e potrebbero ritardare l'erogazione della pillola, ma dovranno renderne contoEdited by: mammamarina