Cookie Policy Privacy Policy sposano e non si sposano



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  1. #1
    Senior Member L'avatar di bai
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    senza voler gettare fango sulla chiesa, ma per discutere


    sempre più spesso tornano alle cronache gli abusi compiuti da secerdoti nei confronti di bambini


    e questo in tutto il mondo,


    rimanendo evidente che, solo una piccola parte dei preti si macchia di reati così orrendi


    che la pedofilia è presente in tutte le componenti della società


    che la pedefilia è figlia della dissolutezza e dello scadimento morale in cui ci troviamo( in parte)


    e visto cheper logica un pedofilo cercher? di trovarsi accanto dei bambini e nel contempo cercher? il massimo alibi o impunit? possibile


    e visto che la chiesa non ha brillato nel tempo per demolire questo alibi


    al fine diagire seriamente contro questo fenomeno criminoso, non sarebbe meglio, e qui vengo alla proposta, di normare anche per i preti il sacerdozio, visto che ..naturalmente.. in famiglia o nella coppia le pulsioni sessuali trovano soddisfazione?


    non credo infine, che sia una proposta rivoluzionaria e nemmeno scandalosa, visto che già altre confessioni cristiane lo prevedono e visto che eminenti personalit? della stessa chiesa lo richiedono


    spero in una pacata discussione


    robertoEdited by: bai
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  2.      


  3. #2
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    Mhhhhhhhhh, in genere i pedofili diciamo laici sono gente sposata, professionisti rispettabili con prole
    \"Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo\" (Ernesto Guevara)Che
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  4. #3
    MEMBRO ONORARIO L'avatar di paoletto51
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    Anche a me suona male quel discorso che vuole sembrare una "giustificazione". "Se lasciassimo sposare i preti, questi non farebbero i pedofili" Ma che discorso ??? Il prete, sposato o non sposato, è un PRETE e se si parte dal punto di vista che l'essere pedofilo è una cosa ABOMINEVOLE per colui che prete non ?, la cosa risulta maggiormente abominevole se a farla sono i preti. I preti pedofili vanno CACCIATI a calci nelle gengiva e messi in condizione di NON fare più danni. "spretarli" e denunciarli e che abbiano un PROCESSO dalla giustizia "normale" e non coperti da altri sacerdoti che insabbiano la notizia.



  5. #4
    Senior Member L'avatar di bai
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    beh in effetti questo intervento mi porta ad una parziale rettifica


    pensavo che se sposato un prete potesse sfogare le sue pulsioni sessuali in famiglia e magari non arrivare a sfogarle con dei bambini, indicando la pedofilia non solo come devianza maanche come parziale conseguenza della privazione sessuale


    ma in fondo un pedofilo alla fine, anche se sposato continuer? ad esserlo e forse non cambier? niente con il sacerdozio dei preti


    il mio era e rimane un auspicio e una speranza


    roberto
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  6. #5
    Senior Member L'avatar di luni
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    Tra due preti:credi che la chiesa approver? il matrimonio per i preti?Per noi non credo,forse ai nostri figli
    "Comunque è vero, sono comunista. Non dimentico mai la Bibbia e il Vangelo. E non dimentico mai quello che ha scritto Marx." (Don Gallo)



  7. #6
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    Germania: in coma violentata e messa incinta

    Una ragazza cerebrolesa in coma è stata stuprata nell?istituto della Caritas di Limburgerhof e si trova attualmente al quinto mese di gravidanza. Nuova bufera sulla chiesa cattolica
    \"Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo\" (Ernesto Guevara)Che
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  8. #7
    Senior Member L'avatar di bai
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    certo se si arriva a citare in testimonianza anche Joseph Alois Ratzinger significa che tempi cambiano davvero


    una volta il capo della chiesa era intoccabile e infallibile adesso deve andare a deporre nelle aule di un tribunale


    secondo me la proposta di non imporre il celibato ai preti non tarder? ad arrivare


    roberto
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  9. #8
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    Si sicuramente continuer? ad essere una opzione dibattuta ma secondo me non servir? a risolvere il problema
    \"Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo\" (Ernesto Guevara)Che
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  10. #9
    Senior Member L'avatar di luni
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    Il celibato ai preti anzi piu che hai preti ai prelati di alto rangoera stato imposto per una facenda di grana e siccome che di grana il vaticano a ancora molta fame scurdateve li preti spusati,ve lo inmaginate un prete conmoglie e prole a carico ealle prese con problemi economici scongliare la contracezione,come credete che giudicherebbe il suo parrocchiano ricco o evasore fiscale
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  11. #10
    Junior Member L'avatar di max585
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    perchè un prete proprio con i banbini deve sfogare le sue voglie sessuali? non li pu? sfogare con una donna?la chiesa dovrebbe fare solo una cosa, chiudere i battenti.



  12. #11
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    La "continenza" sacerdotale è una norma di diritto canonico originaria del IV secolo d.c.


    La clausola ?unius uxoris vir - </span></font>l'uomo di una sola donna</font>?: un argomento della tradizione antica per l'origine apostolica del celibato‑continenza</font>
    </font>(fonte: http://www.paginecattoliche.it/modul...e=News&amp;fil e=article&amp;sid=798)</span>
    </font>
    </font>
    a) </span></span>La legislazione ecclesiastica a partire dal IV secolo</font>
    </font>
    C??
    un accordo generale tra gli studiosi per dire che l'ob?bligo del
    celibato o almeno della continenza è diventato legge canonica fin dal
    IV secolo. Ripetutamente vengono citati qui diversi testi inconfutabili: tre
    decretali pontificie attorno al 385 (? Decreta? e è Cum in unum è del
    papa Siricio, è Do?minus inter? di Siricio o di Damaso) e un canone del
    conciòlio di Cartagine del 390[11]</span></span></span>.
    </font>
    </font>
    Ma
    ? importante osservare che i legislatori del IV o V se?colo affermavano
    che questa disposizione canonica era fon?data su una tradizione
    apostolica. Diceva per esempio il con?cilio di Cartagine: conviene che
    quelli che sono al servizio dei divini sacramenti siano perfettamente continenti (conti?nentes esse in omnibus), è affinch? ciò che hanno insegnato gli apostoli e ha mantenuto l'antichit? stessa, lo osserviamo anche noi?[12]</span></span></span>.

    Fu poi votato all'unanimit? il decreto stesso sull'obbligo della continenza: ?Piace
    a tutti che il vescovo, il presbitero e il diacono, custodi della
    purezza, si astengano dall'unione coniugale con le loro spose (ab
    uxoribus se ab?stineant), affinch? venga custodita la purezza perfetta
    di co?loro che servono all'altare?.

    AL di l?, delle esegesi delle fonti di tale precetto</span></span>, facilmente rintracciabili online, mi e vi chiedo:

    E' giusto abolire tale norma del diritto ecclesiastico (xch? percepita come anacronistica e nn osservata, mica detto?), è possibile equiparare il celibato dei preti al semplice e diffusissimo adulterio coniugale??

    D'altronde è innegabile che si tratta di "tradire" un voto (coniugale e sacerdotale - sono entrambi sacramenti); possono essere considerati fedifraghi sullo stesso piano??

    Dobbiamo abolire anche la fedelt? matrimoniale?

    La nostra cultura bigott</span></span>
    </font>a </span></span></span></font>a e maschilista ci fa sorridere davanti agli adulteri </span></span></font>(Mica si puo' mangiare la stessa caramella tutta la vita??) e indignare davanti ai preti che cedono alla debolezza della carne</span>? (ovviamente escludo dal discorso la pedofilia)</span></span></span></span></font></span></span></span></font>Edited by: scarlet79



  13. #12
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    "Fu poi votato all'unanimit? il decreto stesso sull'obbligo della continenza: ?Piace a tutti che il vescovo, il presbitero e il diacono, custodi della purezza, si astengano dall'unione coniugale con le loro spose (ab uxoribus se abstineant), affinch? venga custodita la purezza</font> perfetta di coloro che servono all'altare?".

    Solo questo "Purezza" mi fa pensare alla stupidità del divieto imposto. Cosa ci vogliono dire? che chi si accoppia è impuro? dio ha sbagliato a darci l'istinto e gli strumenti per procreare?
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  14. #13
    Senior Member L'avatar di luni
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    Da ignorante qualle sono io invece leggo che devono astenersi dai rapporti sessuali con la moglie prima di dire messa,non vedo scritto il divieto di sposarsi altrimenti non avrebbe senso la frase astenersi dall'uniuone coniugale dalle propie spose,se non vado errato il celibato per i preti fu emesso col concilio di trento in modo da poter meglio contrastare la riforma che appunto accusava la chiesa di Roma dilassatezza di costumi e smodata ricchezza del clero.
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  15. #14
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    <HR align=center SIZE=1 width="90%">



    <TABLE border=0 cellSpacing=0 cellPadding=0 width="90%">
    <T>
    <TR>
    <TD vAlign=top>
    <DIV align=left>

    <H3 align=center>Il celibato della chiesa cattolica</H3>
    <DIV align=center>



    Molti vedono nel celibato imposto dalla chiesa cattolica romana a vescovi e preti la causa delle perversit? commesse nel corso dei secoli, ad esempio in certi conventi, o verso i minori. La stampa ha portato alla ribalta diversi scandali accertati ai nostri giorni, e la gente si interroga sulle conseguenze della regola del celibato.

    Ma chi ha imposto questa regola? Non Dio, infatti la Bibbia dice:</DIV></DIV>
    <BLOCKQUOTE>
    <DIV align=left>"Il VESCOVO sia irreprensibile, marito di una sola moglie" (1 Timoteo 3:2).

    "Il matrimonio sia tenuto in onore da tutti" (Ebrei 13:4).</DIV></BLOCKQUOTE>
    <DIV align=left>
    <DIV align=center>
    Non solo, la stessa Parola di Dio afferma che solo i predicatori di false dottrine vieteranno il matrimonio:</DIV></DIV>
    <BLOCKQUOTE>
    <DIV align=left>"Ma lo Spirito dice esplicitamente che nei tempi futuri alcuni apostateranno dalla fede, dando retta a spiriti seduttori e a dottrine di dem?ni, sviati dall'ipocrisia di uomini bugiardi, segnati da un marchio nella propria coscienza. Essi vieteranno il matrimonio e ordineranno di astenersi da cibi che Dio ha creati..." (1 Timoteo 4:1-3).</DIV></BLOCKQUOTE>
    <DIV align=left>
    <DIV align=center>
    ? vero che l'apostolo Paolo consigli? a chi vuole dedicarsi pienamente a Cristo di restare celibe, ma non impose affatto il celibato come condizione obbligatoria (1 Corinzi 7:9), come invece ha fatto la chiesa cattolica arbitrariamente. Anzi, egli consigli?: "per evitare le fornicazioni, ogni uomo abbia la propria moglie" (1 Corinzi 7:2, cfr. Matt. 19:11).

    Lo stesso apostolo Pietro, su cui la chiesa cattolica asserisce di fondarsi, era sposato (in Matteo 8:14 ad esempio leggiamo della guarigione di sua suocera), e come lui erano sposati gli altri apostoli (1 Corinzi 9:5), a eccezione di Paolo e Barnaba. Eppure gli apostoli erano degli uomini santi perchè si santificavano nel timore di Dio e non davano motivo di scandalo in alcuna cosa. Essere sposati ed avere relazioni con la propria moglie non significa affatto non essere in condizione di poter servire Dio!

    Inoltre, l'apostolo Paolo scrisse a Tito che l'anziano (ossia il vescovo) oltre che marito di una sola moglie, per essere assunto in questo ufficio, deve essere anche giusto, santo, e temperante; ciò significa che il vescovo anche se sposato pu? certamente avere queste qualit?.

    Anche i teologi dei primi secoli (che la chiesa cattolica definisce "padri" della chiesa) erano di questo parere. Giovanni Crisostomo (344-407 d.C.) afferm?: "S. Paolo ha scritto per turare la bocca agli eretici che condannano il matrimonio, e per mostrare che il matrimonio non solo è cosa innocente, ma eziandio è così onorevole che con esso si pu? diventare vescovo" (Crisostomo, Hom. II, in Ep. Tit. cap. II).

    Tutto ciò dimostra chiaramente che il celibato del clero non è un comandamento di Dio. Esso fu imposto da alcuni sinodi cattolici (Elvira, Orange, Arles, Agde, Toledo) e dal Concilio Lateranense del 1139. Fu una decisione sbagliata perchè ovviamente molti preti e suore non riescono a vivere tutta la vita in totale astinenza sessuale, e ciò li porta a cercare altri tipi di rapporti più o meno nascosti ma comunque illeciti e talvolta diffusi in certi ambienti (conventi, seminari).
    Dio considera le relazioni tra persone non sposate come peccato estremamente grave (1 Corinzi 6:9-10,18; Atti 15:28-29; Apocalisse 21:8), e condanna quanti causano scandali (Matteo 18:7; Luca 17:2). Quei preti che non riescono a resistere alla regola che il papato impone loro, cadono così in peccati sessuali e hanno una più severa condanna da Dio e scandalizzano molti.

    Non stiamo dicendo che tutti i preti e tutti i pastori devono sposarsi, ma che sposarsi o no deve essere una decisione personale e libera, conforme all'insegnamento della Bibbia.

    <HR align=center SIZE=1 width="70%">


    COME SI è ARRIVATI AL CELIBATO CATTOLICO

    Tracciamo una breve storia delle principali tappe che hanno condotto all'imposizione del celibato per sacerdoti e appartenenti alla "vita consacrata" (monaci, ecc.), seguendo quanto riferiscono il Dizionario storico del Cristianesimo e Il Cristianesimo dalla A alla Z, delle edizioni Paoline (C. Andresen - G. Denzler, 1992; P. Petrosillo, 1995).

    <DIV align=left>
    <UL>
    <LI>Correnti ascetiche e dualistiche fecero sò che in passato il celibato godesse in genere di maggiore stima rispetto al matrimonio.
    <LI>Sebbene non ci fosse nessun riferimento diretto ed evidente con il ministero o la vita del prete - piuttosto il contrario (lettere pastorali) - fu presto considerata legge non scritta che un prete celibe, una volta consacrato, non potesse più sposarsi, pena l'abbandono del ministero.
    <LI>Nel IV sec. si intensificarono i tentativi, anche con definizioni canoniche, di obbligare i chierici legittimamente sposati (dal suddiacono al vescovo) all'astinenza coniugale.
    <LI>Il concilio di Nicea (325) respinse questa richiesta, mentre alcuni sinodi occidentali si pronunciarono per una simile legislazione. Dal V sec., parecchi sinodi richiesero sia ai candidati celibi che a quelli sposati una promessa di astinenza.
    <LI>In Occidente la disciplina dell'astinenza per i chierici, nonostante numerose infrazioni e abusi, fu mantenuta e anzi continuamente inasprita. Soprattutto i papi riformatori dell'XI sec. combatterono i religiosi concubinari e le loro concubine.
    <LI>I concili I e II del Laterano (1123 e 1139) presero delle altre severe misure, dichiarando il ricevimento dei gradi maggiori dell'ordine impedimento dirimente al matrimonio (cioè: prima se un prete si sposava, il matrimonio era valido, ma egli doveva ritirarsi dal ministero; poi il matrimonio di un prete divenne invalido - cioè non era neppure considerato matrimonio - e per di più seguiva la scomunica; gli eventuali figli furono considerati illegittimi).
    <LI>Durante il Medioevo ma anche dopo il concilio di Trento (XVI sec.) e fino a oggi, rimane immutata la legge del celibato di fronte agli attacchi dei riformatori.
    <LI>Paolo VI (1963-78) concesse la possibilit? di contrarre matrimonio religioso, previa riduzione allo stato laicale.
    <LI>La possibilit? che la legge del celibato potesse essere abolita in parte o del tutto fu annullata dall'enciclica Sacerdotalis caelibatus di Paolo VI (1967). [Paolo VI nella stessa enciclica, al n. 5, dice: "Il Nuovo Testamento, nel quale è conservata la dottrina di Cristo e degli Apostoli, non esige il celibato dei ministri sacri. Gesò stesso non ha posto questa pregiudiziale nella scelta dei Dodici, come del resto gli Apostoli per coloro che venivano preposti alle prime comunit? cristiane"].
    <LI>Giovanni Paolo II si mostr? a questo riguardo fin dall'inizio contrario a qualsiasi cambiamento. </LI>[/list]Presso gli Ortodossi, la proibizione del matrimonio riguarda invece solo i vescovi, ma preti e diaconi possono sposarsi solo prima dell'ordinazione; ciò vale anche per la Chiesa Cattolica di rito orientale... ?La consuetudine senza la verità è soltanto l'antichit? dell'errore? (Cipriano).</DIV>
    Il Dizionario sopracitato ricorda, molto opportunamente, le cosiddette "lettere pastorali", ossia quelle dell'apostolo Paolo a Timoteo e Tito. Leggiamo alcuni passi da queste lettere del Nuovo Testamento (Parola scritta di Dio) e confrontiamole con quanto visto sopra:
    <DIV align=left>
    <UL>
    <LI>1 Timoteo 3,2.4: ?Bisogna che il vescovo sia irreprensibile, marito di una sola moglie, sobrio, assennato, prudente, ospitale, atto ad insegnare ... che governi bene la propria famiglia e tenga i figli in sottomissione con ogni decoro; poich? se uno non sa governare la propria famiglia, come potr? aver cura della casa di Dio??.
    <LI>Tito 1,6: ?Ciascuno di loro [i vescovi] sia irreprensibile, marito di una sola moglie, e abbia figli fedeli...?.
    <LI>1 Timoteo 4,1-3: ?Ora lo Spirito dice espressamente che negli ultimi tempi alcuni apostateranno dalla fede, dando ascolto a spiriti seduttori e a dottrine di demoni, per l'ipocrisia di uomini bugiardi, marchiati nella propria coscienza, i quali vieteranno il matrimonio e imporranno di astenersi da cibi che Dio ha creato...?. </LI>[/list]</DIV>

    <HR align=center SIZE=1 width="70%">


    IL MONACHESIMO
    I teologi cattolici insegnano che è cosa buona e meritevole isolarsi dal mondo per darsi alla vita monastica. Per monachesimo si intende la vita ascetica in comune o vita cenobitica nata in Oriente nel secolo quarto la quale si diffuse quasi contemporaneamente anche in Occidente. Inizialmente il monachesimo era poco organizzato, ma con Benedetto da Norcia esso ricevette una regola ben precisa, la cosiddetta regola di Benedetto che contribu? molto a sviluppare il monachesimo sia maschile che femminile. Lo stesso Benedetto costru? un monastero a Montecassino intorno al 529. Da questo monte, secondo Urbano II, "quasi da paradisiaca fonte scatur? la veneranda istituzione dell'Ordine monastico". Nel Medioevo questo monte arriv? addirittura ad essere paragonato al monte Sinai. Per ciò che concerne la regola di Benedetto da Norcia essa dice che il monaco deve rinunciare ad ogni bene materiale privato, rimanere casto e vivere nella più profonda povert? personale; le sue attivit? giornaliere sono la preghiera, la lettura e il lavoro.

    Ma il monachesimo non è un insegnamento biblico. I credenti, secondo l'insegnamento del Signore, non sono chiamati a fare una vita da eremiti, nel deserto o su un monte, lontano dalle persone, ma sono invece chiamati a vivere in mezzo agli uomini, come "figli di Dio senza biasimo in mezzo a una generazione storta e perversa, nella quale risplendete come astri nel mondo".
    Gesò lo ha ribadito quando disse ai suoi: "Voi siete la luce del mondo; una citt? posta sopra un monte non pu? rimanere nascosta, e non si accende una lampada per metterla sotto il moggio; anzi la si mette sul candeliere ed essa fa luce a tutti quelli che sono in casa. Cosò risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinch? vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli" (Matt. 5:14-16).
    Gesò stesso che era la luce del mondo visse in mezzo alla gente di questo mondo, il suo ministerio non lo ademp? in un cantuccio, ma pubblicamente in mezzo ai peccatori. Mangià e bevve assieme ai pubblicani e ai peccatori, insegn? per le strade, per le piazze, sui monti, sulle rive del mare di Galilea, nelle sinagoghe e nel tempio che erano i luoghi dove i Giudei si radunavano per udire la legge e i profeti. Qualcuno dir? che anche Gesò si appart? sul monte con i discepoli, e si ritirava in luoghi deserti. è vero, ma è altresò vero che egli non vi rimase tutta la vita come invece fanno i monaci o le monache di clausura. Lui si ritirava in disparte lontano dalla folla per pregare (Luca 5:16, Matteo 14:23), ma poco dopo tornava nei paesi e nelle citt? per predicare l'Evangelo e guarire coloro che avevano bisogno di guarigione. Anche noi abbiamo il dovere di restare tra la gente che non conosce il Signore per testimoniargli in parole e in opere l'Evangelo di Dio. A che serve la lampada se dopo essere stata accesa viene messa sotto il letto? A nulla. Nella stessa maniera, che utile ne avranno le persone del mondo se i discepoli di Cristo si rifugiano in qualche luogo sperduto della terra per vivere da eremiti? Nessuno.
    Ricordiamo poi che sia nei monasteri dei monaci che nei conventi delle monache, il fatto che essi sono obbligati a rinunciare a sposarsi, alimenta sia la fornicazione che la sodomia. Questa è una delle nefaste conseguenze del monachesimo. Tutto ciò ci insegna che ogni qualvolta si viola la Parola di Dio e al suo posto si stabiliscono precetti umani i frutti non possono che essere dannosi.

    (questo paragrafo è tratto da un scritto di G. Butindaro)</DIV>

    Si veda anche:

    <LI>La conversione a Cristo di G.B. Treccani, nipote di papa Paolo VI
    </LI></DIV>
    <DIV align=left>

    ritorna all'indice</DIV>
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  16. #15
    Senior Member L'avatar di bai
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    sul termine purezza spenderei ancora due parole


    ? risaputo che per avvicinarti a dio, a te stesso direi io, bisogna essere lontani dalle questioni fisiche, umane carnali


    questo perchè l'elevazione dello stato di perfezione prevede una mente libera da condizionamenti


    e questo dappertutto, in tutte le religioni, la mistica vuole la purezza interiore


    anche gli alchimisti, che in tema di spiritualista non scherzavano, affermavano che la vera trasmutazione non era il vile metallo trasformato in oro, ma la ricerca dell'oro spirtuale, la perfezione assoluta


    allora, ma possibile che tutti i preti e i sacerdoti debbano essere costretti per mansione o per bolla papale a ricercare dio con la ascesi spirituale


    troviamome alcuni, i più determinati, magari selezionandoli con appositi stage, mettiamoli in qualche conventicola isolata, che so un eremo, e lasciamoli a meditare,sicuramente nella meditazione troveranno alti livelli di estasi, un p? come le suore di clausura


    m agli altri liberiamoli da questo impaccio e lasciamo che si sposino pure, avremo sicuramente meno pulsioni che girano per la canoniche


    e forse, dico forse meno bambini abusati


    robertoEdited by: bai
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  17. #16
    Junior Member L'avatar di Akela
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    Cari tutti,


    a parte l'intervento, il primo, di Bai, l'accostamento tra prete e pedofilo risuona una costante per tutti gli altri. Una discussione così diventa puramente faziosa. Ci? crea confusione e soprattutto una "caccia ingiustificata alle streghe". La pedofilia, come è stato fatto notare in altro intervento da Madech?, trova maggior diffusione in altre categorie. La mancanza di sfogo a pulsioni sessuali non giustifica assolutamente la pedofilia che, essendo una devianza, trova giustificazione in altre cause. Non sono altresò d'accordo col fatto che una categoria di pedofili sia più colpevole di altre, in quanto un prete pedofilo non è più colpevole di uno zio o padre o amico pedofilo.


    La Chiesa odierna condanna la pedofilia e i sacerdoti pedofili e non nasconde più il problema come in passato. Ricordo per? che non solo la Chiesa è stata omertosa su tale fenomeno, ma in qualsiasi ambito certi reati siano stati perpetuati, fino a che non è stato mascherato il colpevole l'omert? famigliare, d'amicizia, lavorativa ha regnato sovrana.


    Come al solito la generalizzazione è figlia dell'ignoranza, intesa come mancanza di approfondimento argomentativo, e se si vuole apportare un contributo positivo alla discussione almeno si eviti generalizzazione e faziosit?.


    L'oggetto della discussione proposta da Bai è se l'eventuale matrimonio concesso ai sacerdoti, poteva arginare il fenomeno della pedofilia nell'ambito della Chiesa, e non mettere alla gogna, o berlina,i sacerdoti. E per rispondere a tale quesito, il mio parere è che essendo la pedofilia una devianza mentale che nasce da un disturbo legato alla sessualit?, e NON dalla mancanza di sessualit?, il problema non si arginerebbe. La mancanza di sessualit? potrebbe portare, eventualmente, a molestare donne adulte come normalmente succede nelle strade e case italiane. Mi trovofavorevole all'ipotesi dell'eventuale matrimonio per i sacerdoti, se non altro perchè non vedo nel celibato una modalit? per essere più disponibili verso i credenti o meno, al di la delle motivazioni storiche che portarono a tale scelta, e poi perchè è indiscutibile che tale esperienza renderebbe più consapevoli i sacerdoti dell'entit? dei problemi nei rapporti interpersonali, di coppia o famigliari,che sono più complessi di quelli studiati in psicologia.


    Per concludere, se poi vogliamo ragionare dal punto di vista statistico e andare a vedere le categorie d'appartenenza si pu? scoprire, forse con meraviglia, che quella più rappresentativa è quella dei padri di famiglia, seguita da professionisti dal reddito elevato, e i preti in quantopiù rappresentativi,per via dell'alto numero, diverse migliaia,di dipendenti della Chiesa. Questo solo per sottolineare di non spostare l'attenzione del fenomeno, su un capro espiatorio, perchè molto più espanso e subdolo di quanto si creda.


    Un abbraccio, Bruno



  18. #17
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    fornisco un altro contributo


    anche io penso che la pedofilia sia un disturbo della sessualit?, e che è preponderante nelle famiglinormali e conseguentemente nel maschio appartenente al ceto medio e che essendo il maggior fruitore almeno come emerge dalle statistiche anche delle prostitute minorenni, risulta pedofilo anche in quel settore


    ma la domanda che rilancio, in particolare modo ad akela


    non sono convinto che la mancanza di sessualit? non produca devianza


    pertanto, pu? la mancanza di sessualit? acuire oscatenare anche una devianza latente o pregressa , a maggior ragione in ambienti dove non sempre esiste la capacit?,la volont? o la possibilit? di sfogare pulsioni con l'altro sesso, magari per l'impegno o la rispettiva consapevolezzache comporta la relazione con una personaadulta, ma esiste invece la concreta possibilit? di avere sottomano materiale umano infantile su cui indirizzare la pulsione che muove e devasta unamente malata e badate bene senza tema di essere scopertie mettere in gioco il ruolo che si riveste nella società


    questo è domanda da tecnici e non essendo un tecnico, ma un osservatore chiedo se qualcuno ha la risposta a questo quesito


    infine una constatazione, nella chiesa il fenomeno trapela, se diventa mediatico onevitabilmente si ingigantisce,perchè la gente dagli uomini che si prefiggono di essere testimoni di cristo esige la massima moralit?


    e non credo la esigono a torto, solo se la chiesa, prima tra tutte le altre categorie si libera di questo fardello pu? aspiraread avere titolo a guidare le genti


    robertoEdited by: bai
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  19. #18
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    Usa, predicatore fa a pezzi la moglie
    che lo sorprende a violentare una figlia


    ROMA (11 aprile) - Anthony Hopkins, 39 anni, predicatore evangelico dell'Alabama, sposato e padre di sei figli, è stato formalmente imputato di aver usato violenza sui figli, di aver fatto a pezzi la moglie e di averne nascosto i resti nel congelatore di casa. CUT
    http://www.ilmessaggero.it/articolo....36&sez=HOME_NE LMONDO
    \"Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo\" (Ernesto Guevara)Che
    Accessibilità?



  20. #19
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    l'obbligo alla castit? e la pedofilia non sono conseguenti ,


    per cui non credo siano necessarie norme diverse , certo che gli uomini o donne che diventano preti o suore e sono anche pedofili vanno puniti e/o curati senza alcuno sconto .
    la felicità non è avere il meglio di tutto ma trarre il meglio da tutto quello che si ha!
    http://tiraccontoclaudia.blogspot.com/

    www.claudiabottigelli.it



  21. #20
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    concordo, l'importante che non vengano coperti


    ma arriveremo anche a questa pulizia nella chiesa


    roberto
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  22.      

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