http://roma.corriere.it/roma/notizie...0_febbraio_24/ taxi-roma-prime-auto-per-disabili-1602529747614.shtml
<H1>Taxi, presentata auto per disabili
con cinque posti più la carrozzina</H1>
<H2>Sistemi di sollevamento e ancoraggio garantiscono accessibilit? e sicurezza della persona in carrozzina </H2>





ROMA - Sono quasi 8.000, ma finora nessun taxi romano era espressamente pensato per persone con mobilit? ridotta, in carrozzina o più genericamente per anziani. Una lacuna colmata grazie alla cooperativa '3570', che ha presentato '3570 Modalit? Accessibile', la prima flotta di taxi dedicata a clienti diversamente abili. Il progetto è reso possibile dalla collaborazione di Anglat, la Fondazione W Ale Onlus, e Ford e Tecnodrive che hanno rispettivamente fornito e allestito i taxi, oltre al Patrocinio del Comune di Roma. Oggi è stato presentato presso la sede della Cooperativa '3570' il primo taxi allestito e funzionante, ma la flotta entro l'estate raggiunger? i 20 esemplari, che saliranno a 50 entro la fine del 2010.


AMPIO SPAZIO IN CABINA - Il taxi ?accessibile? è un Ford Tourneo Connect con FAP completo di tutti gli accessori di sicurezza più all'avanguardia sul mercato, quali l'ESP (controllo elettronico della stabilit?), TCS (controllo della trazione) e EBA (assistenza alla frenata) per garantire la mobilit? in completa sicurezza, fattore questo significativo e determinante per il trasporto delle persone disabili. Il confort viene invece assicurato grazie all'ampio spazio della cabina, climatizzatore, bluetooth e sensori di parcheggio. L'allestimento, denominato EASY-UP, prevede la possibilit? di trasportare 5 persone (compreso il conducente) più una persona in carrozzina. L'accessibilit?e la sicurezza della persona in carrozzina vengono garantite con l'utilizzo di sistemi di sollevamento e ancoraggio nel rispetto delle legislazioni in vigore in Europa. La prima flotta di taxi accessibile è dedicata alla memoria della giornalista RAI Alessandra Bisceglia, prematuramente scomparsa a soli 28 anni per una grave patologia vascolare. Per abbattere quegli ostacoli che non hanno permesso ad Alessandra di vivere la propria vita in 'normalit?', si è costituita la Fondazione W ALE. (Fonte Agi)