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<H2 style="MARGIN: auto 0cm">Una legge vieter? ai teenager di uscire dopo le 23. Ma è polemica
Il ministro dell'Interno: "Chi verr? trovato in casa in commissariato"<?:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-comfficeffice" /></H2>
<H1 style="MARGIN: auto 0cm">Francia, troppa violenza minorile
"Coprofuoco per i ragazzini di 13 anni"</H1>

dal nostro corrispondente GIAMPIERO MARTINOTTI
PARIGI - Un bambino sotto i tredici anni, solo per strada di notte, sar? d'ora in poi considerato un criminale potenziale, portato in commissariato e trattenuto fino all'arrivo dei genitori: Nicolas Sarkozy e il suo ministro dell'Interno hanno deciso di prendersela anche coi ragazzini pur di mostrare i muscoli al loro elettorato. A poche settimane dal rinnovo dei consigli regionali (14-21 marzo), appuntamento elettorale che rischia di trasformarsi in uno smacco per il capo dello Stato, la destra agita di nuovo lo spettro del coprifuoco per i più piccoli.

Finora applicato a singhiozzo da alcuni sindaci in cerca di pubblicit? e senza risultati probanti, il provvedimento sta per diventare legge e i prefetti potranno applicare la regola come e dove vorranno, scegliendo citt? o quartieri considerati pericolosi. Il coprifuoco, idea ricorrente dell'ala più repressiva della destra, contestata da molti poliziotti e in generale considerata inutile, è stato inserito nella cosiddetta Loppsi 2, cioè la "legge di orientamento e di programmazione per la performance della sicurezza interna''.

Se finora tutto era stato lasciato in mano ai sindaci, che potevano intervenire con un'ordinanza municipale, adesso è lo Stato a prendere direttamente in mano la faccenda: "Propongo una misure semplice e concreta - ha spiegato al Figaro il ministro dell'Interno, Brice Hortefeux - In un periodo e un settore ben definiti, il prefetto potr? decidere che qualunque minore di 13 anni sorpreso a passeggiare, dopo le 23 e fino alle 6 del mattino, sar? riaccompagnato a casa sua oppure portato in commissariato, dove i genitori saranno fermamente invitati a venire a prenderlo".


Tanta fermezza sarebbe dettata dall'esasperazione dei cittadini, stanchi di vedere "i gabbiotti alle fermate d'autobus devastati, le pattumiere incendiate, gli ingressi dei condomini degradati". Secondo Hortefeux e il parlamentare che ha voluto l'introduzione del coprifuoco, tutto ciò sarebbe fatto per difendere i ragazzini da se stessi e dalle cattive frequentazioni. E sullo sfondo viene di nuovo ventilata la possibilit? di sopprimere gli assegni familiari ai genitori di bambini trovati soli per strada.

Non la pensano così magistrati, poliziotti ed esperti. I primi considerano la misura ai limiti della legalit? costituzionale, mentre i sindacati delle forze dell'ordine la reputano difficilmente applicabile (nelle citt? in cui il coprifuoco è in vigore, a quanto pare, non è cambiato granch?). Educatori e sociologi ritengono il coprifuoco inutile e dannoso. Secondo il sociologo Laurent Mucchielli, specialista delle "banlieues", i minori di tredici anni condannati per fatti penali rappresentano appena lo 0,3 per cento del totale. E l'idea che ci siano tanti bambini soli per strada sarebbe più immaginaria che reale: "Quando esiste il fenomeno di gruppi di giovani che circolano per le strade di notte, è raro che i bambini sotto i tredici anni ne facciano parte e se ne fanno parte è proprio perchè non sono soli e sono accompagnati da ragazzi più grandi".

I parlamentari della destra, tuttavia, sono schierati dietro il ministro dell'Interno, assicurano che il coprifuoco serve "ad evitare che i più piccoli diventino delinquenti a vita". Ma la legge serve soprattutto a tranquillizzare un elettorato sensibile a questi temi a poche settimane da uno scrutinio che si annuncia disastroso per il centro-destra.