Cookie Policy Privacy Policy COM’E’ VIVERE CON UN FRATELLO DISABILE? - Pagina 2



Pagina 2 di 2 PrimaPrima 12
Risultati da 21 a 34 di 34
  1. #21
    Junior Member
    Data Registrazione
    Jan 2009
    Località
    Italy
    Messaggi
    1,391
    Thanked: 2

    Predefinito

    <h3 ="style4" align="left">mi ero dimenticato di questi "ritorni" del seminario che abbiamo svolto nel 2007 con il Dott. Andrea Dondi....</h3>ve li posto........
    da www.pignadoro.it<h3 ="style4" align="left">Padri , Madri e Figli </h3>
    <h3 ="style14" align="left">tratto dal seminario sui Siblings,
    Fratelli e Sorelle di Disabili del 02 giugno 2007 presso il Marina
    Palace Hotel di Acitrezza (CT) </h3>
    <div id="4" ="c8 style136 style142">
    CARO FRATELLO
    ascoltami, abbiamo molto in comune. Che ti
    piaccia o no, tuo fratello è disabile, scoprilo!
    Prenditi del tempo per stare con lui, per
    instaurare un vostro legame ?esclusivo?, Non isolarti, se hai delle
    domande falle. Chiedi sempre e a chiunque, non aspettare che siano gli
    altri a darti spiegazioni e ad offrirti aiuto. Non avere paura n?
    vergogna nel chiedere. Prendi coscienza della realt?. Dialoga,
    confrontati con gli altri, con chiunque tu abbia voglia di farlo a costo
    di vederti chiusa una porta in faccia. Vivi sempre le tue emozioni,
    piangi se hai voglia di piangere, sfogati, prima o poi quello che hai
    dentro verr? fuori e ricorda?il sassolino diventer? un masso! Non aver
    paura di essere te stesso anche se vai controcorrente. Non sei di peso
    per le esigenze che hai e nelle richieste che fai. Non permettere ai
    tuoi sensi di colpa (inevitabili) di limitare le tue scelte. Tuo
    fratello è parte della tua vita ma non è tutta la tua vita. Ognuno di
    noi ha un'identit? unica e irripetibile. Avere un fratello è un dono.
    Ti auguriamo di trarre da questa esperienza
    fraterna la forza per affrontare la vita con serenit?.
    CARA MAMMA,
    cercati uno spazio, un tempo da condividere con
    tuo figlio/a, ascoltalo e dai voce ai suoi sentimenti e soprattutto
    lavora sempre con grande cuore! Ogni tanto impara a guardare i figli
    come se fossero tutti e due allo stesso livello cercando sempre di
    creare gruppo intorno. In questi anni ho ripensato tante volte a quello
    che un giorno mi disse un professore di tanta esperienza: -Ogni tanto
    metti da parte i problemi del figlio disabile e stai accanto a quello
    ?normodotato?. Fallo in tempo perchè altrimenti lo perderai.- Sto
    cercando di guadagnare il tempo perduto. Non trascurare gli altri figli
    altrimenti diventeranno loro i veri disabili (in un convegno lo disse un
    prof.). Non aspettare che tuo figlio stia male, sviluppi una malattia,
    per accorgerti che sta male: ma osservalo continuamente e non
    trascurarlo!!! Parliamo, la comunicazione pu? dare tanto aiuto e
    insegnare piccoli ?trucchi del mestiere?. Ascoltare, chiacchierare, non
    dimenticare che ogni tuo problema, ogni tua preoccupazione è anche sua.
    Coccolalo/a anche di più.
    Prenditi uno spazio solo per te per ricaricarti
    da sola o in coppia.
    CARO PAP?
    riposati, non farne una tragedia, comportati con
    serenit? e sicurezza. Il tempo che tu dedichi attualmente per i tuoi
    figli sar? un investimento per il futuro. Non mettere in primo piano la
    disabilit?, rispetto alla vita normale. Spiega esattamente la disabilit?
    di tuo figlio al fratello. Cerchiamo di crescere insieme affinch? il
    futuro possa essere meno pesante per tutti noi, e soprattutto vivere la
    vita giorno dopo giorno. Non delegare agli altri i metodi di
    apprendimento per tuo figlio cercando di trasmettere i trucchi per
    l'insegnamento al fratello. Disabile o no, entrambi vogliono attenzione.
    Ricordatelo! Ogni minuto che trovi per tuo figlio lo render? felice.
    Ritagliati un po' del tuo tempo da poter dedicare anche al tuo partner.
    Non confondere la maggiore attenzione per il tuo figlio disabile con uno
    scarso affetto per l'altro e non sentirtene in colpa. Scusati con tua
    figlia per il tempo che non le hai potuto dedicare, ma dille che le vuoi
    un mondo di bene. ?e non dimenticare che tutti i tuoi figli hanno
    bisogno di tutto il tuo AMORE!
    La tua sicurezza sar? la linfa vitale e la forza
    per i tuoi figli.
    Distinti saluti
    </div>
    la musicoterapia non è guarire con la musica.


  2.      


  3. #22
    Junior Member
    Data Registrazione
    Jan 2009
    Località
    Italy
    Messaggi
    1,391
    Thanked: 2

    Predefinito

    abbiamo riunito tutti i pensieri venuti fuori dai singoli partecipanti e ne è venuta fuori questa letterina simpatica.....
    la musicoterapia non è guarire con la musica.



  4. #23
    Apprendista del Forum
    Data Registrazione
    Oct 2007
    Località
    Novara
    Messaggi
    627
    Thanked: 0

    Predefinito



    grazie!





  5. #24
    Novellino del Forum
    Data Registrazione
    Nov 2008
    Località
    Milano
    Messaggi
    186
    Thanked: 3

    Predefinito



    SI, GRAZIE


    la far? leggere al mio grande sperando che si apra qualche spiraglio.


    Lui ancora non ne parla se non con me ma tirandogli le parole con le pinze (sono passati 16 anni dall'evento e lui ora ne ha 23) è chiusissimo pensa che no vuole neppure chiattare con sibblings. Abbiamo fatto tanti errori e ora è dura rimediare
    Denis



  6. #25
    MEMBRO ONORARIO L'avatar di tersicore62
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Località
    Milano - città -
    Messaggi
    26,214
    Thanked: 119

    Predefinito

    Quest'ultimo intervento è la conferma al mio pensiero, ovvero che quando c'è la consapevolezza di portare in grembo un futuro bambino che sar? disabile grave o gravissimo, soprattutto se a livello cognitivo, è meglio abortire.
    Maria Laura

    Citazione: Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi. (Albert Einstein)



  7. #26
    MEMBRO ONORARIO L'avatar di paoletto51
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Località
    Italy
    Messaggi
    24,904
    Thanked: 24

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da musicoterapista
    CARA MAMMA,
    <DIV id=4 ="c8 style136 style142">
    cercati uno spazio, un tempo da condividere con tuo figlio/a, ascoltalo e dai voce ai suoi sentimenti e soprattutto lavora sempre con grande cuore! Ogni tanto impara a guardare i figli come se fossero tutti e due allo stesso livello cercando sempre di creare gruppo intorno. In questi anni ho ripensato tante volte a quello che un giorno mi disse un professore di tanta esperienza: -Ogni tanto metti da parte i problemi del figlio disabile e stai accanto a quello ?normodotato?. Fallo in tempo perchè altrimenti lo perderai.- Sto cercando di guadagnare il tempo perduto. Non trascurare gli altri figli altrimenti diventeranno loro i veri disabili (in un convegno lo disse un prof.). Non aspettare che tuo figlio stia male, sviluppi una malattia, per accorgerti che sta male: ma osservalo continuamente e non trascurarlo!!! Parliamo, la comunicazione pu? dare tanto aiuto e insegnare piccoli ?trucchi del mestiere?. Ascoltare, chiacchierare, non dimenticare che ogni tuo problema, ogni tua preoccupazione è anche sua. Coccolalo/a anche di più.
    Prenditi uno spazio solo per te per ricaricarti da sola o in coppia. </DIV>


    Bello. Bellissimo E'da leggere 3 volte al mattino e 3 volte la sera.



  8. #27
    Junior Member
    Data Registrazione
    Jan 2009
    Località
    Italy
    Messaggi
    1,391
    Thanked: 2

    Predefinito


    Citazione Originariamente Scritto da denis1956

    SI, GRAZIE


    la far? leggere al mio grande sperando che si apra qualche spiraglio.


    Lui ancora non ne parla se non con me ma tirandogli le parole con le pinze (sono passati 16 anni dall'evento e lui ora ne ha 23) è chiusissimo pensa che no vuole neppure chiattare con sibblings. Abbiamo fatto tanti errori e ora è dura rimediare
    forse più che la chat sarebbe meglio "tra amici" davanti una pizza....
    la musicoterapia non è guarire con la musica.



  9. #28
    New Entry del Forum
    Data Registrazione
    Mar 2010
    Località
    Trento
    Messaggi
    22
    Thanked: 0

    Predefinito


    Citazione Originariamente Scritto da paoletto51
    Se ne accorse (che era polio) un giovane padiatra dell'epoca (che poi ha cresciuto i miei figli) chiedendo un ago a mia madre e pungendomi sotto i piedi, SENTENZIO': "Paolo ha la POLIO signora"
    mi scuso in anticipo per l'ignoranza, ma ad una persona con la polio cosa succede o non succede pungendolo sotto i piedi?


    Se uno accetta la propria (o di persone vicine) disabilit? ci scherza e va bene, se scherzano altri non so se va altrettanto bene. O almeno io sui down soprattutto in famiglia faccio battute anche abbastanza cattive, ovviamente non con l'intento di offendere mia figlia, mi sembra ovvio, ma se la stessa battuta la facesse una persona esterna probabilmente mi farebbe stare male.
    D'altra parte anche una cicciona pu? scherzare sul grasso ma se lo fa una magra diventa una str...a, stessa cosa sulla bruttezza...



  10. #29
    MEMBRO ONORARIO
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Località
    Italy
    Messaggi
    14,450
    Thanked: 15

    Predefinito

    .

    noi abbiamo speso , molto tempo per renderci conto di quanto ci era accaduto, i ritardi nella crescita in confronto alla figlia più grande, le rassicurazione dei medici, i viaggi della speranza, poi l?accettazione della realt?, che non vuol dire rassegnazione, ma solo aver finalmente preso in considerazione che vi sono dei seri problemi.
    ? difficile sorridere a un figlio quando l?altro è nell?altra stanza che soffre per la sua malattia o i suoi limiti, .
    Dobbiamo cercare di non far travolgere i fratellini e le sorelline dallo tsunami che ha travolto la nostra vita di genitori, in seguito alla nascita di un figlio con esigenze speciali!
    Noi abbiamo fatto così con la prima figlia, Cristina, che inevitabilmente ha avuto la vita rivoluzionata dalla nascita di Claudia. Io e mio marito eravamo molto giovani e poco attenti, pieni di speranze , per cui ci siamo accompagnati nel cammino di conoscenza e accettazione della situazione.
    Ho lasciato Cristina con il pap? o gli zii per portare Claudia da qualche medico anche all?estero che sembrava potesse aiutarla e lei, bimba dolce e riflessiva, solo molto tempo dopo mi ha raccontato di quanto ha sofferto per la mia lontananza; sono stata fortunata perchè questo non ha avuto ripercussioni sul suo affetto per me come mamma o su quello per la sorellina.

    Con il più piccolo, Mirko, è stato molto più facile , lui è arrivato che Claudia aveva 14 anni ed è stato lui a doversi adeguare alle esigenze familiari dettate dalla presenza di una persona con grave disabilit? sempre in evoluzione.
    Li abbiamo fatti ?incontrare? subito, il piccolo aveva 2 mesi e già stava a pavimento per poter interagire con la sorella che stava molto tempo a tappeto per la fisioterapia e per potersi muovere, se ne avesse avuto possibilit? o necessit?, senza pericolo, ampliare gli orizzonti ,come ci era stato detto e il letto o la carrozzina erano troppo limitativi; lui strisciava fino a lei e lei sorrideva felice, ancora oggi come vede o sente il fratello Claudia sorride.

    Abbiamo fatto i salti mortali per riuscire a rispettare le esigenze e le inclinazioni di ognuno. Per la prima figlia, Cristina, andavo con Claudia a accompagnarla a teatro nel primo pomeriggio dopo la scuola per fare danza e poi io e lei proseguivamo e andavamo dai nonni, il pap? uscendo dal lavoro andava a prendere Cristina e poi passava a prendere noi e poi tutti a casa, ma erano le 8 di sera con spesso ancora i compiti da fare , ma la danza era in quel periodo il suo mondo , pensavamo che se avesse avuto interessi avrebbe forse vissuto meglio la situazione e credo di aver fatto la scelta giusta. <?:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-comfficeffice" />

    Il pap? la accompagnava spesso agli spettacoli mentre io stavo a casa con Claudia, avevamo trovato un equilibrio che permetteva a Cristina di vivere le sue prime esperienze al di fuori della scuola e della famiglia incontrandosi e scontrandosi con il mondo circostante , con le sconfitte e le vittorie che qualsiasi bambino incontra;

    ? maturata certamente molto prima dei suoi coetanei perchè non potevamo eliminare del tutto le difficolt? evidenti, come ad esempio un ricovero ospedaliero necessario per Claudia che le portava via la mamma per un po? di tempo, per? assimilato bene perchè a sua volta quando ha dovuto essere ricoverata per l?appendicite e le tonsille il posto della sua mamma era vicino a lei.
    Il fatto di sapere questo le ha fatto capire che non vi erano differenze, che la sorella non aveva il monopolio dell?affetto , ma che l?amore dei genitori per magia invece di dividersi per 2 si moltiplicava e nessuna delle 2 avrebbe affrontato un momento difficile senza la mamma vicino.
    Questo l?ha resa sicura di se.
    Ogni tanto dedicavo una giornata solo a lei , da sola o insieme al pap?, e in quel giorno eravamo solo per lei , era un momento di svago, di allontanamento dallo stress , che ci ricaricava. Credo che riuscire a bilanciare le esigenze di tutti non sia facile , ma si possa fare , l?importante è il rispetto per gli spazi di ognuno, il rispetto per le singole inclinazioni , l?assoluto interessamento dei genitori anche per cose che sembrano superflue ma se sono importanti per loro allora lo devono diventare anche per noi .

    Con il fratello più piccolo la strada è stata più semplice, avevamo l?esperienza , l?età e la possibilit? di essere più presenti , il percorso di diagnosi e riabilitazione era ormai stabilizzato , avevamo imparato a essere più sicuri di noi come genitori, eravamo più informati e questo ci ha permesso , credo, di affrontare questo nuovo miracolo della genitorialit? con più serenit?.

    Anche in questo caso abbiamo ritenuto fosse importante per il bambino avere degli interessi extrascolastici che lo aiutassero a confrontarsi con gli altri, ad aprirsi e inserirsi nel gruppo e con il gruppo, di lui hanno detto &lt; è un leader, ma un leader positivo &gt; e ha sempre visto la presenza di Claudia non come un impedimento alla sua realizzazione ma a un complemento della sua personalit?."
    la felicità non è avere il meglio di tutto ma trarre il meglio da tutto quello che si ha!
    http://tiraccontoclaudia.blogspot.com/

    www.claudiabottigelli.it



  11. #30
    Novellino del Forum
    Data Registrazione
    Nov 2008
    Località
    Milano
    Messaggi
    186
    Thanked: 3

    Predefinito



    musico, il fatto è che proprio non vuole parlare dei suoi dolori/problemi con altri, per dirti nemmeno della morte del nonno, la sua frase tipica è "i problemi sono miei e li gestisco io, gli altri non c'entrano".


    Poi per fortuna ha una intensa vita sociale, amici che spesso lui aiuta e supporta, ama tantissimo L. e noi (a parte gli scontri generazionali) ma personalmente mi preoccupa questo suo non confidarsi (? vero che anche noi siamo chiusi, il pap? in particolar modo, nostro errore) questo tenersi rabbia dentro, è inc...to col mondo per quello che è successo a L. mentre se riuscisse a sbloccarsi un po' arriverebbe non ad accettare (anche noi non accettiamo) ma a viverla meglio. Devo dire che da quando abbiamo scoperto le capacit? di L. (scrive, risponde con lo sguardo, legge) va meglio per? so' che lui pensa ancora più di noi al dopo.


    La frase che più mi ha fatto male "non pensate a me, ai miei problemi dovete dedicarvi a L.", abbiamo sempre cercato di fare l'impossibile ma certamente nell'età più critica siamo mancati credendo che fosse sufficientemente zavvorato e matura (sempre stato molto + mutuo della sua età , anche prima di L. nato quando lui aveva 7 anni, fratello fortemente voluto). Spero di riuscire a smuovere le cose certo per? che i maschietti son bene complicati
    Denis



  12. #31
    MEMBRO ONORARIO L'avatar di paoletto51
    Data Registrazione
    Jun 2005
    Località
    Italy
    Messaggi
    24,904
    Thanked: 24

    Predefinito



    Citazione Originariamente Scritto da elisaldo
    Citazione Originariamente Scritto da paoletto51
    Se ne accorse (che era polio) un giovane padiatra dell'epoca (che poi ha cresciuto i miei figli) chiedendo un ago a mia madre e pungendomi sotto i piedi, SENTENZIO': "Paolo ha la POLIO signora"
    mi scuso in anticipo per l'ignoranza, ma ad una persona con la polio cosa succede o non succede pungendolo sotto i piedi?

    Ciao Elisa, cerco di spiegami meglio. La polio, all'epoca, era "quasi" sconoscita. Non esisteva ancora il vaccino e non c'era modo di curarla. Quando prendeva, ti "metteva fuori uso" braccia e/o gambe. La polio colpisce la muscolatura degli arti e praticamente fa perdere NON la sensibilit? ma bensò il movimento degli arti colpiti.Quindi all'epoca, io la punturadell'ago l'avvertivo . La verità è che anche sentendola (come la sento ancora tutt'oggi) avendo le gambe paralizzate non potevo tirarle istintivamente e quindi NON reagivo a tale puntura. Di l? la convizione del medico che io non avvertissi la puntura.


    Spero di essermi spiegato bene. In caso contrario chiedi quello che vuoi.



  13. #32
    Junior Member
    Data Registrazione
    Jan 2009
    Località
    Italy
    Messaggi
    1,391
    Thanked: 2

    Predefinito

    denis, sembrerebbe un caso di iperadattamento.
    fa il bravo "bambino" dando la precedenza al fratello, dicendovi per? che i suoi problemi sono suoi e basta.....quindi ammette di averne....
    tranquilli......
    questa consapevolezza è già importante di suo.......

    magari sente di avere grosse responsabilit? che gli pesano addosso, sopratutto per il dopodinoi...
    non glielo diciamo mai apertamente, ma speriamo sempre che siano loro a curarsi i fratelli quando non ci saremo più....
    e questa cosa la sentono.....



    la musicoterapia non è guarire con la musica.



  14. #33
    Administrator
    Data Registrazione
    Mar 2006
    Messaggi
    1,604
    Thanked: 56

    Predefinito



    Cari genitori,
    abbiamo fissato un appuntamento chat con il dottor Dondi per il prossimo 16 marzo (dalle 14 alle 16). L'idea è quella di offrire a voi lo spazio per rivolgergli ogni tipo di domanda sui sibilings. La chat sar? ovviamente moderata dalla redazione in modo che la discussione sia il più ordinata possibile. Nei prossimo giorni creeremo una stanza ad hoc. Nel frattempo vi invitiamo, per chi non fosse pratico ancora, a prendere confidenza con la chat ricordandovi che per accedervi è necessario essere iscritti al forum.


    Speriamo che la cosa vi possa far piacere.


    Redazione
    Redazione Disabili.com
    www.disabili.com
    on-line dal 1999!
    insieme oltre le barriere!



  15. #34
    Junior Member
    Data Registrazione
    Jan 2009
    Località
    Italy
    Messaggi
    1,391
    Thanked: 2

    Predefinito

    http://www.musicoterapista.it/pagina%204.pdf

    il lavoro iniziale con il dott. Dondi ci ha portato, per il terzo anno consecutivo, a proseguire nel creare questi laboratori che il rotary di catania ci aiuta a realizzare.
    abbiamo vinto il prestigioso premio "harris fellow".


    cosa volere più dalla vita????

    la presa di coscenza del mondo sui problemi della famiglia!!!!!

    a cominciare dai genitori stessi.........

    la musicoterapia non è guarire con la musica.



  16.      

Informazioni Discussione

Utenti che Stanno Visualizzando Questa Discussione

Ci sono attualmente 1 utenti che stanno visualizzando questa discussione. (0 utenti e 1 ospiti)

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •