Cookie Policy Privacy Policy Poveri noi in quali mani siamo messi



Risultati da 1 a 5 di 5
  1. #1
    Senior Member L'avatar di SkaTTa
    Data Registrazione
    Oct 2006
    Località
    Italy
    Messaggi
    8,428
    Thanked: 4

    Predefinito

    Il mondo capovolto di Tremonti </span></font>
    <table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%">
    <t><tr>
    <td ="author" align="left" valign="middle">
    di Redazione Borsaplus
    </td>
    <td align="right" valign="middle"> <a href="http://www.borsaplus.com/comments.php?id=1101&amp;parent=0" target="_blank">
    </a></td>
    </tr>
    </t></table>






    In questo commento sulle politiche di Tremonti il prof. Michele Boldrin del Department of Economics della Washington University,</span> parte dall'articolo/intervista uscito sul Sole24Ore, con il titolo Tremonti e il fisco: ?Riforma entro il 2013 e autofinanziata?,
    per sottolineare in modo non certo accondiscendente le politiche del
    ministro. Noi di Borsaplus pubblichiamo volentieri questo contributo
    (dal blog: quindi linguaggio non accademico), precisando tuttavia che
    le opinioni qui contenute sono da attribuirsi integralmente al suo
    autore.



    A
    mezzo d'un mirabolante un-due-tre, l'incipit riassume tutta la politica
    economica tremontiana: socialismo populista + monopoli nazionali
    simbiotici al potere politico + rovesciamento della realt?:

    1.
    Son anni che Tremonti annuncia il ?rientro della politica? senza che agli
    annunci seguano altro che condoni, o fallimenti.</span>


    La lista di
    quest?ultimi è nota:


    Tremonti bonds,


    Banca del Sud,


    cartolarizzazione
    del patrimonio edilizio pubblico,


    richieste di dazi europei,


    vendita
    dell?oro della Banca d?Italia,


    social cards della miseria, riforme
    fiscali mai avvenute ...

    2. Il barattolo di pelati Cirio:
    Tremonti rieccheggia la linea difensiva di Cragnotti. In realt? le
    frodi maggiori avvennero mentre Tremonti era ministro dell'economia, le
    tecniche finanziarie usate furono elementari e la legislazione che
    permise a Cragnotti di frodare e scamparla venne mantenuta in vigore </span>(e
    in parte promulgata) mentre il nostro sedeva a quella medesima
    scrivania. La ?finanza disinvolta? c?entra come i cavoli a merenda.
    C?entra, invece, la ?politica disinvolta? che GT pratica sin da quando
    lavorava per Craxi, maestro della medesima.

    3. La tassa di
    Obama</span>: ennesimo attacco al libero mercato e ai piccoli risparmiatori.
    Tassa populista a suggello del patto mefistofelico fra Washington e
    Wall Street: il supporto della dirigenza bancaria (i cu ingiustificati
    redditi vennero e vengono preservati) a cambio della tosatura degli
    azionisti. A questo modello Tremonti s'ispira, il suo unico cruccio
    essendo quello che le banche italiane non hanno ancora ceduto alle sue,
    per niente timide ma senz'altro pelose, offerte d'aiuto.

    Il
    resto dell'intervista si sviluppa quindi in una realt? parallela,
    farcendosi d'insensatezze (def: sequenza di parole prive di senso
    compiuto e/o riscontro nella realt?). Documentarle tutte richiederebbe
    un altro libro ... in fondo all'articolo elenco le peggiori, lasciando
    ai lettori il piacere di discuterle.

    Nei meandri di questo mondo capovolto, ho comunque rinvenuto tre importanti messaggi al popolo.

    A.
    L'ennesima promessa, con scadenza a tre anni e mezzo, di riforma
    fiscale. </span>
    </span>

    Poich? sulla medesima non dice nulla di preciso, nulla
    possiamo commentare.</span>


    Alla promessa di riforma non si accompagna la
    promessa d?una riduzione della spesa pubblica, il che implica (visto il
    debito e lo squilibrio di bilancio esistenti) che Tremonti sta
    promettendo di non ridurre il carico fiscale aggregato ma, al più, di
    redistribuirlo. L?affermazione secondo cui la spesa si ridurr?
    spontaneamente per effetto del federalismo fiscale è priva d?alcuna
    sostanza. In sintesi: carico fiscale e spesa pubblica invariati.

    B.
    Nessun?altra riforma viene promessa: ?riforma della pubblica
    amministrazione, della scuola, dell'universit? e delle infrastrutture
    sono in atto?, afferma Tremonti. </span>Si parva licet, mi ricorda Bob Lucas
    che, nel suo articolo del 1978 su Asset Prices in an Exchange Economy,
    affermava che sia il problema della dinamica dei prezzi (t?tonnement)
    che quello delle dinamiche di accumulazione (convergenza o meno alla
    crescita bilanciata) erano stati risolti. Bob fantasticava allora,
    Giulio Tremonti lo imita oggi nel suo piccolo. Il messaggio politico ?
    chiarissimo: immobilismo totale. Guai a toccare i delicati equilibri
    che, sino ad ora, hanno permesso al suo capo ufficio d?essere eletto.</span>
    Che il paese decada è poca cosa a fronte della rielezione del batka
    nostrano.

    C. Il grande rientro della politica consiste
    nell'offrire sicurezze verbali, ossia fantasie. Il declino italiano non
    esiste, perchè l'ha detto Tremonti. Non importa che i dati gli diano
    torto, lui continua a dichiarare che la crescita degli altri paesi,
    durante gli ultimi dieci-quindici anni, era falsa e drogata. Quindi non
    siamo rimasti indietro: abbiamo fatto solo a meno di drogarci ... Che
    il reddito pro-capite di Irlanda, Spagna e svariati altri sia tutt'ora
    superiore al nostro non va menzionato: essi devono affrontare squilibri
    non ben specificati e stanno quindi peggio di noi. Il loro essere
    andati avanti era apparente, come apparente era ed è il declino del
    reddito delle famiglie italiane. Chi lo nega è disfattista e
    anti-italiano, come la Banca d'Italia che non la smette di dire cose
    scarsamente coerenti con le fantasie che il ministro dell'economia
    ritiene necessario gli italiani credano. Se Giulio Tremonti dice che
    gli altri stanno peggio di noi, non importa che i dati dicano
    l'opposto:</span></font> i dati sono probabilmente drogati da qualche economista
    determinista.


    La realt? non esiste, le statistiche non esistono, il
    declino italiano non esiste. Esistono solo le favole che raccontano le
    TV di stato e di Berlusconi. Favole che Giulio Tremonti sogna di notte
    e spiattella di giorno a giornalisti ossequiosi, perchè le copino e le
    diffondano fra il popolo.</span><br style="font-weight: bold;"></font>
    Ecco, la nuova e grande politica economica di Giulio Tremonti che "rientra" è tutta qua, va da A. a C.

    P.S. L'elenco delle insensatezze (gli "NdR" sono miei, non della redazione del Sole!):


    [...] ripristinare la fiducia separando nei bilanci il grano dal
    loglio, segregando dalla parte buona la parte cattiva, sullo schema del
    ?Chapter 11?

    Un'alternativa [al salvataggio delle banche con soldi pubblici, NdR] era certamente quella del ?Chapter 11?

    Lo stesso Welfare americano si fonda su Wall Street

    [...] il governo ha fatto la sua parte. Prima con la Robin Hood tax e con il taglio alle commissioni


    L?[...] autore della scritta estatica secondo cui il fallimento di una
    banca è ?un bel giorno per il capitalismo? ha ignorato che la banca non
    svolge una comune attivit? capitalistica, ma un'attivit? che si
    esercita su beni pubblici fondamentali e per questo tutelati dalla
    Costituzione, come il risparmio e il credito.

    Abbiamo proposto la "moratoria" sui debiti, uno strumento che si sta rivelando di grande efficacia.

    Il Pil italiano è fatto al 95% da imprese con meno di 15 addetti

    Abbiamo [poteri statali, NdR] solo soft power [sul sistema bancario nazionale, NdR]


    Va comunque registrata oggi come molto positiva la tendenza delle
    grandi banche a riformarsi adottando modelli "territoriali" nuovi,


    [...] lo strumento [Tremonti bonds, NdR] ha funzionato a 360 gradi per
    il solo fatto di essere disponibile. Quindi è stato utile. Infine molte
    banche lo hanno utilizzato. Solo due hanno detto di no

    E poi
    consideri il fatto che a fronte del debito pubblico in Italia c'è un
    enorme stock di risparmio privato: queste due grandezze vanno sommate
    insieme e la somma per l'Italia, a differenza che in altri paesi, ?
    positiva. [...] i numeri, pur critici, non manifestano i forti
    squilibri che invece caratterizzano altri paesi.

    è cambiato
    il modello produttivo con il passaggio dalla grande fabbrica alle medie
    e piccole imprese. [...] è cambiato il modello tecnologico con
    l'informatica, i robot. [...] è cambiato il modello istituzionale nel
    2001 con il federalismo [...] E, ancora di più, il centralismo fiscale
    impedisce di vedere dove vanno effettivamente i tuoi soldi.

    [...] un conto sono le "rendite", e se vuole la speculazione finanziaria, un conto è il risparmio della gente comune.


    [Giornalista:] [..] mentre la spesa [pubblica, NdR] in conto capitale
    soffre, quella corrente sembra continuare la sua corsa. Se il Pil
    scende tutti i rapporti peggiorano per questa causa. In ogni caso il
    contenimento della spesa corrente avr? la sua soluzione per effetto del
    federalismo fiscale.

    [...] fare diversamente [dal mantenere invariata la spesa pubblica, NdR] avrebbe aggravato la crisi, stile Hoover


    [...] sui 90 miliardi di ricchezza persa, 70 miliardi sono la perdita
    sul nostro super-export. Mentre gli uffici studi ci spiegavano che
    eravamo in declino, le nostre imprese conquistavano quote del mercato
    globale.

    Ricorda Achille e la tartaruga? [...] Oggi si vede
    con chiarezza che la tartaruga era magari più lenta ma certamente più
    forte di Achille.

    Il rimpatrio "giuridico" non esiste, [...] Aprire un conto in Italia [...] è rimpatriare ad ogni effetto.

    Chieda un po' in giro agli italiani se preferiscono la "giustizia" al deserto.


    Troppe?
    Me ne duole, ma non è colpa mia se il ministro italiano dell?economia
    profferisce insensatezze che il quotidiano del più potente sindacato
    italiano pubblica senza correzioni.



    Michele Boldrin
    Department of Economics Washington University in St.
    e noisefromamerika.org
    Silvio! Aiuta i poliziotti anche se sono maggiorenni!!!


  2.      


  3. #2
    Senior Member L'avatar di SkaTTa
    Data Registrazione
    Oct 2006
    Località
    Italy
    Messaggi
    8,428
    Thanked: 4

    Predefinito

    <div ="smallfont">

    Crisi/ Boeri:Con parametri Tremonti 2009 è anno da incorniciare
    </div>
    <hr style="color: rgb(198, 198, 198); : rgb(198, 198, 198);" size="1">




    <div id="post_message_24199628">

    E con Boeri è evidente la differenza fra un economista e un quraqquaqua come Tremonti.</font>



    Crisi/ Boeri:Con parametri Tremonti 2009 è anno da incorniciare

    di Apcom

    Non sottovalutare volont? superamento Pil come indicatore economia



    Milano, 26 gen. (Apcom) - "Il vero messaggio" della volont? di
    superamento del Prodotto interno lordo come indicatore principale dello
    stato di salute dell'economia "? che si vuole ridurre l'accountability
    (la responsabilit? dell'operato, ndr) del governo". E' quanto ha detto
    l'economista Tito Boeri commentando, durante un incontro organizzato da
    AssoComunicazione, il dibattito recentemente aperto in questo senso dal
    ministro dell'Economia Giulio Tremonti, presidente dell'Aspen Insitute
    Italia, che ha organizzato a metà gennaio un incontro dedicato a "Oltre
    il Pil". "Non bisogna - ha aggiunto Boeri - sottovalutare questa
    operazione perchè in qualche modo deresponsabilizza tutti i governi, il
    presente ed i futuri". L'editorialista e docente di Economia del lavoro
    alla Bocconi, ha anche scherzato sul tema aggiungendo: "con i parametri
    di Tremonti, il 2009 sarebbe stato un anno da incorniciare" e non il
    peggiore della recessione.

    http://www.wallstreetitalia.com/arti...?art_id=855322
    </div>
    Silvio! Aiuta i poliziotti anche se sono maggiorenni!!!



  4. #3
    Senior Member L'avatar di connyok
    Data Registrazione
    Jan 2007
    Messaggi
    5,514
    Thanked: 1

    Predefinito



    Skatta, te lo ricordi Greenspan, il grande tesoriere Americano.


    Ogno volta che veniva la diarrea a qual signore l'economia mondiale, le borse, i prezzi petroliferi crollava a pezzi.


    Secondo te, che tintendi di big economy, quell'uomo non sapeva nulla della cacca che stava accumulando ?


    Ricordo che quando doveva parlare lui le borse mondiali boccheggiavano, non tanto per carpire il contenuto delle stron.zate che diceva, ma per focalizzare l'umore della persona.


    Lasciamo perdere va !





  5. #4
    Senior Member L'avatar di connyok
    Data Registrazione
    Jan 2007
    Messaggi
    5,514
    Thanked: 1

    Predefinito



    Secondo te, (la domanda vale per tutti, chiaramente), nel disastrare le economie mondiali, ha fatto più danni Greespan e quel presidente Nasdaq che si è fregato tutti quei soldi (di cui non ricordo il nome) ??





  6. #5
    Senior Member L'avatar di SkaTTa
    Data Registrazione
    Oct 2006
    Località
    Italy
    Messaggi
    8,428
    Thanked: 4

    Predefinito

    Conny cosa fai cerchi uno peggiore del Trecarte?

    Greespan ha le sue gravi colpe per aver iperliberalizzato le banche dandogli la possibilit? di creare moli enormi di derivati.

    Ma il discorso del trecarte è diverso, leggi bene quello che scrive Boeri (ti ricordo che Boeri è stato in una occasione anche molto critico verso Prodi .)

    Silvio! Aiuta i poliziotti anche se sono maggiorenni!!!



  7.      

Informazioni Discussione

Utenti che Stanno Visualizzando Questa Discussione

Ci sono attualmente 1 utenti che stanno visualizzando questa discussione. (0 utenti e 1 ospiti)

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •