all'ombra del "bipartisan"


Manifestazione del sò alla Tav
"No prova di forza ma atto di democrazia"
24 gennaio, 21:10

(di Barbara Beccaria)

TORINO - Dopo la giornata No-Tav, che a sorpresa ha visto ieri la protesta ripopolare la Val di Susa con 20.000 colorati manifestanti, comprese famigliole intere e piccoli imprenditori,</font> oggi a Torino è stato il giorno "S? Tav" con la manifestazione bipartisan al Lingotto, mille persone</font>, ma anche l'incontro stampa di Lega e Pdl per lanciare l'idea di una class action contro i No-tav. Ovvero "contro chi - ha spiegato Osvaldo Napoli, Pdl, vicepresidente Anci e sindaco di Giaveno - da anni lavora per impedire di fare la Tav, causando così ingenti danni economici all'intero territorio".

Ma in Val di Susa la situazione continua ad essere delicata. La scorsa notte è stato incendiato un secondo presidio dei No-Tav, a Borgone, dopo che la settimana scorsa era stato dato alle fiamme quello di Bruzolo. "Lo ricostruiremo in metallo - ha commentato il leader dei No-tav, Alberto Perino - noi non molleremo mai, andremo fino in fondo perchè siamo convinti che la Tav rappresenti un danno per questa terra e che non sia assolutamente necessaria".</font>

Come dire che i No-tav non sentono ragioni e vanno per la loro strada. Napoli e altri due rappresentati del suo partito, il sottosegretario ai trasporti Mino Giachino e il parlamentare Walter Zanetta avrebbero dovuto, in un primo momento, partecipare alla manifestazione del Lingotto, in quanto essi stessi promotori a fianco del sindaco Sergio Chiamparino e due battaglieri parlamentari Pd, Giorgio Merlo e Stefano Esposito, ma alla fine il centrodestra ha deciso di procedere da solo per smarcarsi, hanno spiegato loro stessi, da un Pd che non riesce a fare totale chiarezza al suo interno in materia Tav. Ma questo non ha impedito al Tav-day al Lingotto di riuscire anche se in una modalit? forse meno bipartisan di quanto previsto in partenza. C'erano cittadini, valligiani, sindacalisti, imprenditori, rappresentanti di Confindustria Piemonte, tra cui la presidente Mariella Enoc, della Camera di Commercio (Alessandro Barberis), di Fiat (Ludovico Passerin D'Entreves), dell'Unione Industriale (il presidente Gianfranco Carbonato), Confesercenti, Piccoli Proprietari di Case.

"E' una manifestazione molto importante questa - ha detto Chiamparino - certo non una dimostrazione muscolare, bensò l'occasione per dare la parola a tutti coloro che credono in questa opera fondamentale per il futuro economico del Piemonte e dell'Italia". Chiamparino ha poi riconosciuto come molta della gente che ieri ha partecipato al corteo abbia "sincere preoccupazioni" per la propria terra. "Continueremo a dialogare con loro così come si è fatto fino ad ora, ma è chiaro che in democrazia nessuno pu? avere diritto di veto su una materia così importante". "La Tav per noi significa rimanere nei corridoi europei 5 e 24 - ha detto la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso - l' alternativa è restare fuori dall'economia dell'Europa". La manifestazione si è chiusa con l'avvio della raccolta firme per un Patto per la Torino-Lione "perchè - ha spiegato Chiamparino - la Tav abbia un percorso di priorit? assoluta, al di l? di chi, come forza politica, seguir? alla guida della Regione come del Paese".