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  1. #1
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    http://www.aipd.it/userfiles/file/CS_GrandeFratello.pdf


    Comunicato stampa dell?Associazione Italiana Persone Down


    Quando lo spettacolo non aiuta la cultura



    Molte volte ci sforziamo di realizzare buone trasmissioni culturali, di dare spazio ad una corretta informazione, di aiutare le persone a capire e rispettare le piccole e grandi diversit? presenti nel mondo e nel nostro Paese. Tutto ciò è importante e utile, ma molti, moltissimi messaggi passano ad un più largo pubblico attraverso i cosiddetti programmi leggeri in cui anche una battuta pu? veicolare un più corretto modo di essere e di comportarsi.


    Durante la trasmissione del Grande Fratello, spesso e volentieri alcuni dei partecipanti sono soliti condire le loro liti con l?epiteto "mongoloide".


    Hanno iniziato in dicembre, mentre i concorrenti erano a tavola per la cena, (la puntata su canale 5 era finita da un' ora o forse più, la diretta continuava sul Canale extra 1 di Mediaset Premium) e la concorrente Carmela l'ha urlato come fosse il peggiore degli insulti, e da allora non hanno più smesso.


    Il reiterarsi di questi spiacevoli episodi fa male; fa male alle 49.000 persone con la sindrome di Down e alle loro famiglie che vivono in Italia e che lottano ogni giorno per far capire che avere la sindrome di Down, essere "mongoloide", non vuol dire essere sciocchi e incapaci e quindi degni solo di disprezzo. Avere la sindrome di Down vuol dire avere un ritardo mentale, ma essere comunque persone, persone che vanno a scuola, che si sforzano di acquisire una certa autonomia, che qualche volta lavorano, che ridono, che piangono, che hanno dei sentimenti, che sanno dare e ricevere.


    Da tempo lavoriamo per abbandonare il termine mongoloide proprio perchè troppo spesso usato in senso dispregiativo, ma quello che davvero vogliamo non è solo abbandonare la parola, ma abbandonare l?idea che si possa disprezzare una persona.


    Chi fa televisione sa che molte persone lo vedranno e lo ascolteranno, deve sapere di avere delle responsabilit?, di fare, a volte suo malgrado, cultura. E se domani due bambini giocando davanti alla scuola si scherniranno chiamandosi "mongoloide", deve sapere che ha contribuito a rinforzare questo comportamento anzich? ridurlo.


    Le scuse non servono a cancellare l?offesa, ma aiutano a rimettere al centro le persone. Per queste ragioni l?Associazione Italiana Persone Down chiede alla trasmissione "Grande Fratello" di chiedere scusa a questa, forse piccola parte di Italiani, ma non per ciò meno degna di rispetto.



    Ufficio Stampa


    Associazione Italiana Persone Down


    Viale delle Milizie 106, 00192 Roma, tel.063723909 Edited by: mammamarina
    la felicità non è avere il meglio di tutto ma trarre il meglio da tutto quello che si ha!
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  2.      


  3. #2
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    BRAVI !!!!!!!!!!!


    Spesso mi capita di sentire, specie fra ragazzi, "sei proprio un handicappato".... vorrei fermarm, farli riflettere ma...
    Denis



  4.      

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