L?impegno dell?Advar in difesa della dignit? della vita non conosce sosta. Lo dimostrano i dati del bilancio pubblicato, come ogni estate, nel semestrale ?Advar amiciò, organo di informazione e di collegamento tra i soci e tutti coloro che sostengono l?associazione che assiste gratuitamente a domicilio i malati di cancro in fase avanzata e terminale.


Dal rendiconto emerge che la parte più importante delle entrate ordinarie dell?Advar viene impegnata proprio nell?attivit? assistenziale: il 76 per cento del totale delle uscite ordinarie, 269.501,54 euro su un totale di 354.876,94 euro, sono stati impegnati nell?assistenza domiciliare. Seguono le iniziative di promozione e sensibilizzazione, la formazione e le attivit? culturali. La maggior parte delle entrate invece consiste nelle offerte in memoria e liberalit? (278.613,22 euro), ovvero contributi una tantum da parte di persone fisiche o famiglie che hanno sperimentato direttamente o attraverso parenti, conoscenti, amici, l?assistenza dell?Advar. I contributi da enti privati ammontano a 45,224,50 euro e dagli enti pubblici 96.753,80. Consistenti anche gli introiti derivanti da ?attivit? promozionali? (dalle bancarelle portate in piazza dai volontari durante le festivit? e dalla lotteria), per un totale di 35.570,21 euro. Domina su tutte la voce ?contributi per Hospice?: 734.716,11 euro raccolti nel 2004 per completare e mantenere la struttura residenziale - la prima in provincia di Treviso - attrezzata per far fronte alle esigenze dei malati di tumore e delle loro famiglie.


Insieme a quello economico è stato redatto anche un bilancio dell?assistenza, che offre un consuntivo del numero di ore dedicate all?assistenza domiciliare dai volontari (2390), dagli infermieri (5150, 5) e dei medici (2206). Proprio per il personale sanitario l?attivit? assistenziale è aumentata in maniera significativa: 133 ore in più per i medici rispetto al 2003, e 556 ore in più per gli infermieri, mentre il numero di ammalati è aumentato da 199 nel 2003 a 201 nel 2004.


I volontari Advar garantiranno il servizio al domicilio dei malati anche durante i mesi estivi. Un impegno con le famiglie che l?associazione intende mantenere, non senza qualche sforzo, per riorganizzare i turni di assistenza e coprire così le assenze temporanee di chi va in ferie