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    <DIV id=message_view_date ="date">http://www.youtube.com/watch?v=J1IJZ4QnbvQ</DIV>
    senza ali tu lo sai...non si vola.


  2.      


  3. #2
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    senza ali tu lo sai...non si vola.



  4. #3
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    Da Superando.it:
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    <H1 ="si_sup_titolo">Sardegna: contro quei tagli una mobilitazione ampia, spontanea, dal basso </H1></DIV>(a cura di Luisanna Loddo* e Rita Polo*) </DIV>
    <DIV ="c&#111;ntentpaneopen">
    <DIV>
    <DIV ="si_sup_occhiello">Sono i tagli ai progetti individuali per le persone con disabilit? grave, ai sensi della Legge 162/98, da dieci anni vero "fiore all'occhiello" del welfare in Sardegna, che un recente provvedimento generale ha deciso di ridurre indiscriminatamente di mille euro per oggi progetto. Ma il 19 gennaio, a Cagliari, la risposta delle famiglie, delle persone con disabilit? e delle associazioni è stata davvero importante, con una mobilitazione che segna quasi certamente un "punto di ritorno" anche rispetto a un passaggio fondamentale: ?No alle mere erogazioni, sò alla qualit? dei progetti, al loro monitoraggio e ai controlli seri, anche sulle Commissioni che accertano la gravit? dell'handicap!?</DIV>
    <DIV ="si_sup_testo">



    19 gennaio 2010: la manifestazione davanti al Consiglio Regionale della Sardegna (foto di ABC Sardegna)Un evento importante e un segnale assai preciso: questo è stata la manifestazione del 19 gennaio a Cagliaricontro i tagli ai piani personalizzati per le persone con disabilit? grave (Legge 162/98), cui hanno partecipato oltre quattrocento persone con disabilit? e i loro familiari, operatori, volontari eamministratori locali, con un sit-in sotto il Consiglio Regionale e un'assemblea aperta ai familiari nel pomeriggio.
    Tra voci e interviste, cartelloni e slogan, le associazioni dei familiari di tutta l'Isola sono dunque "scese in piazza". Per il nord della Sardegna capofila è stata l?Associazione Pensiero Felice di Alghero, seguita dal Gruppo Genitori di Ittiri e dalla Sorgente di Sassari, subito sostenute dall?ABC Sardegna (Associazione Bambini Cerebrolesi) e dal rinvigorito Comitato dei Familiari per l'Attuazione della Legge 162 in Sardegna, che era nato nel 2000, proprio per promuovere l'applicazione di quella norma nella Regione, in termini di personalizzazione, partecipazione dei diretti interessati e coprogettazione con le istituzioni.
    E poi la Delfino di San Gavino Monreale (Medio Campidano), l?Associazione Sindrome di Williams, i Genitori Tosti, l?AISISD (Associazione Italiana per lo Sviluppo dell'Integrazione Sociale dei Disabili) diQuartu Sant'Elena (Cagliari), Diversamente ONLUS, Dopo di Noi di Senorb? (Cagliari), Il Girotondo di Terralba (Oristano), Is Angelus di Sinnai (Cagliari), il Centro Down, l'Associazione X-Fragile Sardegna, l'Associazione Papa Giovanni XXIII, l'ASARP (Associazione Sarda per la Riforma Psichiatrica), l'ASBI (Associazione Spina Bifida e Idrocefalo), l'AVIDICAF per l?Integrazione Sociale di Disabili, Ipovedenti, Ciechi Anziani e loro Famiglie e l'UIC (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e il Tribunale dei Diritti del Malato-Cittadinanzattiva.
    Un elenco lungo, ma necessario,per dare un'idea della grande partecipazione spontanea - e pacifica -che ha potuto contare anche sulla presenza difamiglie e persone con disabilit? coinvolte tramite il gruppo creato in pochi giorni in Facebook (lo si raggiunge cliccando qui), denominato No ai tagli indiscriminati di 1000 euro ai piani 162, che ha già raccolto più di 4.000 adesioni e un'ampia epartecipata discussione online.

    La richiesta è stata forte, per la necessit? di difendere la Legge 162 in Sardegna e di reintegrare i mille euro a piano,fondi che la Giunta Regionale - con laDeliberazione qui), denominato No ai tagli indiscriminati di 1000 euro ai piani 162, che ha già raccolto più di 4.000 adesioni e un'ampia epartecipata discussione online.

    La richiesta è stata forte, per la necessit? di difendere la Legge 162 in Sardegna e di reintegrare i mille euro a piano,fondi che la Giunta Regionale - con la Deliberazione<A title=">n. 55/33</A>del 16 dicembre scorso - dato ?l'aumento degli utenti aventi diritto?, aveva appunto ridotto di mille euroad ogni progetto personalizzato, rispetto al livello di finanziamento degli anni precedenti.
    Una rappresentanza delle persone con disabilit? e dei loro familiari è stata quindi ricevuta dalle principali autorit? istituzionali del Consiglio Regionale - tra cui i capigruppo di maggioranza e opposizione - i quali hanno confermato la straordinarietà del funzionamento della Legge (sono oltre 28.000 i progetti personalizzati per il 2010), non tacendo per altro le difficolt? di trovare le risorse adeguate e la necessit? di rivedere tutto il sistema con estrema attenzione.

    Spazio anche per l'ironia negli slogan dell'Associazione Pensiero felice di Alghero (Sassari) (foto di ABC Sardegna)Davanti alla richiesta dei familiari di ?non recuperare economie sulla pelle dei deboli? e su unalegge che, al contrario, fa risparmiare le istituzioni perchè è in favore dell?inclusione ed evita l?istituzionalizzazione (quest'ultima costerebbe almeno quattro volte tanto), sia gli esponenti del governo che dell?opposizione regionale(la quale ha proposto una mozione unitaria) hanno dichiarato di volersi concretamente impegnare ad affrontare la questione e a risolvere i problemi, un impegno che per il ripristino dei fondi è stato fornito dall?assessore alla Sanit? e dal direttore generale alle Politiche Sociali. Quest'ultimo ha partecipato all'assemblea del pomeriggio con le famiglie, ascoltandone le istanze ed esprimendo la volont? di aprire il confronto e il dialogo con le stesse e con le associazioni, per proposte e collaborazioni.
    Da segnalare cheall'iniziativa ha aderito con forza anche la Consulta delle Associazioni della Provincia di Cagliari, composta da ben trentasei organizzazioni epresieduta dal magistrato Giorgio Latti, che ha sollecitato subito anche l'azione politica della Provincia, con la presentazione e l'approvazione unanime di una mozione e di un documento che ne impegna la Giunta a intervenire presso la Regione, per la salvaguardia del livello essenziale di assistenza sociale raggiunto in dieci anni di ottima applicazione della Legge 162/98, oltre al reintegro di mille euro a piano.

    Certamente grande è stata la capacit? politica delle famiglie e del Comitato di mobilitare le Istituzioni
    : mozioni approvate in due Province (la prima in quella del Medio Campidano), convocazione del Consiglio Regionale per il 1? febbraio, con la richiesta di una mozione urgente sulla Legge 162 e ancheordini del giorno dei Comuni e assemblee, senza contare la grande eco avuta sulla stampa e sui mass media in genere o lapartecipazione di sindaci edi decine di consiglieri regionali presenti agli incontri.

    Il tavolo dei relatori all'assemblea pubblica di Cagliari (foto di ABC Sardegna)Una manifestazione e una battaglia che sembrano già dare dei frutti, con le parole comunicate all'assemblea dei familiari da parte del direttore alle Politiche Sociali Roberto Abis, secondo il qualel?assessore alla Sanit? Antonangelo Liori sarebbe in procinto di elaborare un emendamento al Collegato alla Finanziaria Regionale - che presto andr? in discussione - così come chiesto dalle famiglie e dal Comitato. Insieme a ciò anche la conferma della convocazione di federazioni e associazioni.

    In sostanza, le famiglie hanno voluto ribadire con forza di ?non poterefare passi indietro nella qualit? di vita raggiunta dalle persone, nella storia di questa buona prassi attuata nella Regione Sardegna?, frutto quasi decennale proprio della collaborazione tra i diretti interessati (persone con disabilit? e loro famiglie) e le loro organizzazioni che, con un'amministrazione pubblica ricettiva, hanno avviato un percorso virtuoso sin dal 2000, politicamente bipartisan, che ha favorito la crescita di tutto il sistema sociale. Infatti, lo sviluppo e la promozione dei servizi a sostegno delle famiglie hanno portato - oltre al superamento di un'antica mentalit? assistenzialistica - anche a benef?ci occupazionali per le comunit?.
    No, quindi, alle mere erogazioni monetarie, sò alla qualit? dei progetti, ai controlli e ai monitoraggi,ai quali ultimi le stesse famiglie hanno dichiarato di voler collaborare, chiedendo ad esempio seri controlli e verifiche sulla Commissione preposta alla concessione della certificazione di handicap grave, per evitare abusi che ricadono sulle spalle proprio delle persone in situazione di maggior gravit?.
    ?Riteniamo fondamentale - è stato il senso di quanto rivendicato durante l'assemblea pubblica - l?azione delle nostre famiglie con e per i nostri figli con disabilit? grave e gravissima,nell?attuazione del "Nulla su di Noi Senza di Noi" e in particolare rispetto ai piani personalizzati della Legge 162/98 per le persone con handicap grave, fiore all'occhiello del nostro welfare e "modello" per qualsiasi iniziativa di crescita e miglioramento dei servizi e delle politiche sociosanitarie per le persone non autosufficienti. Ora, dunque,seguiremo ancor più, insieme a tutti coloro che vorranno unirsi alla nostra battaglia, le varie fasi rivendicative e propositive, continuando ad operare tutti i giorni, più forti, per migliorare la qualit? dei servizi alle persone con disabilit? grave della nostra Regione, a vantaggio dell'intera nostra comunit?.

    *Comitato dei Familiari per l'Attuazione della Legge 162/98 in Sardegna.
    <DIV ="si_sup_">Il documento presentato il 19 gennaio dal Comitato dei Familiari per l'Attuazione della Legge 162/98 in Sardegna è disponibile cliccando qui. Per eventuali adesioni al Comitato stesso: comitatofamiglie162@gmail.com.

    Sulle vicende di queste settimane in Sardegna, segnaliamo anche - sempre nel nostro sito - i seguenti testi:
    - ?Regalo di Natale? alle famiglie della Sardegna, disponibile cliccando qui.
    - è inaccettabile il taglio di quei piani personalizzati in Sardegna, disponibile cliccando qui.
    - Chiediamo una nuova fase per i progetti personalizzati in Sardegna, disponibile cliccando qui.</DIV></DIV></DIV>
    <DIV ="modifydate">Ultimo aggiornamento(gioved? 21 gennaio 2010 12:36)</DIV></DIV></DIV>




    &lt;Edited by: nutella1
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