Cookie Policy Privacy Policy RAPITA UNA BAMBINA A FANO



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  1. #1
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    http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/18/news/bimba_rapit a-1992679/


    Bambina di 4 anni
    rapita a Fano


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    <DIV id=testo>FANO - A Fano una bambina di 4 anni è stata rapita intorno alle 13.30 da un cittadino straniero.
    L'uomo, stando alle primissime informazioni, era alla guida di una station-wagon e si sarebbe avvicinato alla piccola facendola poi salire e facendo perdere le proprie tracce. Le indagini e l'esatta ricostruzione della dinamica sono in corso. Nel frattempo sono stati istituiti dei posti di controllo lungo le principali vie e ai caselli autostradali.

    Secondo una prima, sommaria, ricostruzione dell'accaduto, le ipotesi sulle quali si sta lavorando sono due ipotesi: quella del rapimento vero e proprio, oppure si sarebbe trattato di un allontanamento forzato da un centro di accoglienza per minori. Sono in corso ricerche dei carabinieri e della polizia di Fano. .
    </DIV>Edited by: mammamarina
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  3. #2
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    AGGIORNAMENTI


    RAPITA DAL PADRE


    E' stata portata via su una station wagon. Non è chiaro se abbia 4 o 14 anni. L'uomo di origine cingalese, avrebbe agito perchè gli era stato proibito di andarla a trovare. Alle spalle una serie di contrasti in famiglia Edited by: mammamarina
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    <H1 style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: auto 0cm">Ragazza pachistana rapita dal padre a Fano</H1>
    <H2 style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: auto 0cm">La giovane, 17 anni, era stata allontanata dalla famiglia e affidata ad una ONLUS</H2>
    18 gennaio, 20:09
    FANO (PESARO URBINO) - Sono ore d'ansia nelle Marche per la sorte di Almas Mahmood, una ragazza pachistana di 17 anni rapita stamani dal padre Akatar, un venditore ambulante quarantenne, dalla comunit? di accoglienza 'Fenice' della ONLUS Cante di Montevecchio di Fano (Pesaro Urbino). Un centro al quale la giovane era stata affidata nella primavera scorsa dalla magistratura minorile, per sottrarla ai maltrattamenti del genitore, che non approvava le sue amicizie, e il suo modo di vivere ?troppo occidentale?.
    Almas è stata caricata a forza sull'auto di famiglia, una Chevrolet-Daewoo station wagon, dal padre e da un?altra persona, forse la madre. La vettura l?ha attesa nei pressi della comunit?, all?incrocio con via Palazzi 5, in pieno centro, mentre rientrava da scuola, la quarta classe dell?Istituto commerciale ?Cesare Battisti?. La ragazza ha gridato aiuto, ha tentato di chiamare con il telefonino, ma l?apparecchio le è scivolato di mano e l?auto si è allontanata di corsa, anche se un testimone, il consigliere comunale del Pdl Francesco Cavalieri, ha fatto in tempo ad annotare il numero di targa e a sentirla ?che urlava?. Inutili, finora, ricerche e posti di blocco condotti dai carabinieri in tutta la zona. Deserta l'abitazione della famiglia Mahmood, in via Molino Marazzana a Senigallia. ?Siamo molto, molto preoccupati? ripete l?avv. Monica Clementi, nominata tutore della ragazza dal Tribunale dei minori, e racconta che il padre aveva ripetutamente minacciato e picchiato la ragazza, e chiunque tentasse di aiutarla. Dietro il sequestro, sul quale indaga la procura di Pesaro, la tipica dinamica familiare che ruota attorno ad un padre-padrone. Akatar non accettava ?le amicizie italiane? e la voglia di integrazione della figlia. Ad aprile l?aveva malmenata fino a mandarla in ospedale. Era scattata una segnalazione ai Servizi sociali, e il Tribunale dei minori aveva affidato Almas ad una comunit? di accoglienza. Il genitore aveva fatto ricorso alla Corte d?Appello, ma la diciassettenne aveva implorato i giudici di non rimandarla a vivere sotto lo stesso tetto, con la madre e altri due fratellini. L?appello era stato accolto, e Almas, affidata ai Servizi sociali del Comune senigalliese, aveva trovato una nuova casa alla 'Fenice', dove si era subito ambientata. ?? una ragazza brava, brava, brava?, dice il presidente della ONLUS Giuliano Di Bari, ?speriamo che la ritrovino presto, e che stia bene?. Anche il preside del ?Battisti?, il prof. Giuseppe Franchini, ha sempre avuto l?impressione che la studentessa, ?molto tranquilla, serena?, fosse più occidentalizzata di quanto il padre fosse disposto ad accettare. ?L?ho incontrato una volta, e gli ho spiegato che le leggi in Italia sono queste, e se la figlia era stata affidata ad un istituto lui doveva rispettare la decisione del Tribunale?. Ma Akatar Mahmood, abituato a dettare la ?sua? legge fra le mura domestiche, non era affatto convinto. ?Il Tribunale gli aveva impedito di incontrare la figlia?, racconta l?avv. Clementi, ma lui ci aveva provato anche una settimana fa, minacciando la comunit? e i servizi sociali. ?Per lei - dice il legale - stavamo studiando un percorso di inserimento lavorativo, in vista della richiesta di permesso di soggiorno una volta compiuti i 18 anni?. Ma Akatar Mahomood non ne voleva sapere, e stamani è entrato in azione, forse per portare la figlia da parenti, o magari in Pakistan, chissò. ?Speriamo che le ricerche siano serrate, con posti di blocco alle frontiere? continua il legale. Nessuno ne parla esplicitamente, ma il pensiero di tutti va ad altre tragedie da mancata integrazione, come l?assassinio di Hina Saleem, la giovane pachistana ammazzata dai parenti perchè ?troppo italiana?. Per ritrovare Almas si è mosso anche Telefono Azzurro, che invita chiunque abbia notizie a telefonare al 116.000, la linea gratuita per i bambini scomparsi. E non manca la presa di posizione della Lega Nord: ?Ancora una volta - dice il segretario marchigiano Luca Rodolfo Paolini - si dimostra l?incompatibilit? fra il nostro ordinamento e le tradizioni di alcuni immigrati di cultura islamica, che pretendono di considerare mogli e figli come oggetti di proprietà?.
    CASO CHE EVOCA HINA E SANAA - Il rapimento a Fano (Pesaro Urbino) della ragazza pachistana di 17 anni, da parte del padre che non gradiva comportamenti ?troppo occidentali? ricorda, nelle motivazioni, le drammatiche vicende di Hina Saleem e di Sanaa Dafani. Hina Saleem, giovane pachistana che voleva vivere ?in modo occidentale?, fu sgozzata nell'estate 2006 a Sarezzo (Brescia) nella casa dei genitori. Per quel delitto, il padre Mohamed Saleem è stato condannato a 30 anni di carcere, Mahmood Kalid e Mahmood Zahid, i due cognati della vittima, a 17 anni ciascuno per averlo aiutato ad occultare il cadavere. Saana Dafani, ragazza marocchina di 18 anni, fu uccisa dal padre che non condivideva la sua relazione con un giovane italiano, ferito anche lui dall'uomo. Il delitto avvenne in 15 settembre dello scorso anno a Montereale Valcellina (Pordenone) sulla strada che la giovane coppia stava percorrendo per raggiungere il ristorante del quale l?uomo è socio e nel quale la ragazza lavorava. Il padre della ragazza è tuttora in attesa di giudizio per omicidio pluriaggravato della figlia e tentativo di omicidio del fidanzato di lei.
    (fonte: ANSA)



  6. #5
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    http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/19/news/ritrovata_r agazza_rapita-2000907/


    Il padre, 40enne pachistano, non sopportava il suo stile di vita troppo "occidentale"
    Voleva che la ragazza sposasse un connazionale. Coinvolta nella fuga l'intera famiglia
    <H1>Ritrovata la ragazza rapita
    Sta bene, arrestati i genitori</H1>

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    <DIV style="PADDING-BOTTOM: 0px; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; DISPLAY: n&#111;ne; PADDING-TOP: 0px" id=searchDiv>&lt; = =text/&gt;OAS_RICH('Left'); </DIV></DIV>
    <DIV id=multimedia>
    <DIV ="fotosxb">


    Il centro di accoglienza "Fenice" di Fano</DIV></DIV>
    <DIV id=testo>PESARO - E' stata ritrovata e sta bene Almas Mahmood, la ragazza pachistana di 17 anni rapita ieri dal padre nei pressi di un cento di accoglienza di Fano. Oltre al padre, Akatar Mahmood, di 40 anni, i carabinieri del comando provinciale di Pesaro hanno arrestato anche la madre con l'accusa di concorso nel sequestro. In macchina, infatti, c'erano anche lei e altri due figli. Il maschio, 16 anni, è anche lui indagato. Secondo le prime ricostruzioni, sembra che il padre volesse costringe la giovane a sposare un connazionale.

    Subito dopo il sequestro, la famiglia si è diretta verso Roma, dove ha trascorso la notte appoggiandosi presumibilmente a casa di connazionali residenti nella capitale. Poi, alle prime luci dell'alba, sono ripartiti in direzione Bologna, per ridirigersi ancora nel Pesarese. Qui, sull'autostrada A14 tra Fano e Marotta, l'auto è stata fermata dai carabinieri, che avevano seguito gli spostamenti della famiglia tenendo sotto controllo il cellulare del padre, rimasto sempre acceso.

    Secondo quanto riferito da un inquirente, la ragazza è apparsa "sollevata" nel vedere le forze dell'ordine. Almas era stata affidata al centro "Fenice" dal Tribunale dei Minori, a causa dei maltrattamenti subiti in famiglia. Il padre, infatti, non sopportava il suo stile di vita "troppo occidentale" e le sue amicizie italiane. Per questo voleva a tutti i costi che la figlia sposasse un pachistano. L'anno scorso la giovane era finita in un ospedale di Senigallia in seguito alle botte ricevute.
    <DIV id=adv180x150m></DIV></DIV>


    (19 gennaio 2010) Edited by: mammamarina
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