<H1 style="MARGIN: auto 0cm"> http://lanazione.ilsole24ore.com/pis...2010/01/15/280 918-inchieste_nazione.shtml</H1>
<H1 style="MARGIN: auto 0cm">Mio figlio disabile Mesi di attesa per l'indennit?"<?:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-comfficeffice" /><O:P></O:P></H1>


Inps nel mirino, lo sfogo del padre: "Una montagna di code e scartoffie per 250 euro al mese"<O:P></O:P>
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<?:namespace prefix = v ns = "urn:schemas-microsoft-com:vml" /></V:STROKE></V:F></V:F></V:F></V:F></V:F></V:F></V:F></V:F></V:F></V:F></V:F></V:F></V:ULAS></V:PATH><O:LOCK aspectratio="t" v:ext="edit"></O:LOCK></V:SHAPE></V:IMAGE></V:SHAPE>Pisa, 15 gennaio 2010 - Cinque-sei mesi di 'tempi tecnici' per ricevere l?indennit? di frequenza per il proprio figlio. Assegni-lumaca che l?Inps corrisponde agli invalidi civili minori di 18 anni per aiutarli nell?inserimento a scuola e che è una volta riconosciuto il diritto dopo una trafila di visite e accertamenti è si perdono per strada.<O:P></O:P>


Tra un controllo, una commissione medica, almeno tre giri di posta e qualche scrivania tra Comune e Asl. La denuncia arriva da un genitore che ogni anno si ritrova ad attendere mesi prima di ricevere il sostegno accordato. D. B., pap? di un ragazzo disabile che frequenta l?istituto Matteotti. Ma la sua è la storia di tanti: invalidi civili a vario titolo. Perch? il tempo medio è anzi il ritardo medio è nell?erogazione rispetto al momento in cui viene inoltrata la domanda all?Asl è di 232 giorni. Un?eternit?.<O:P></O:P>


"Ilproblema è spiega D.B., che è anche portavoce dei genitori dei ragazzi disabili della scuola di via Garibaldi è non sono comunque soltanto i ritardi. Mio figlio riceve l?assegno di frequenza ma solo da settembre a giugno come se il ragazzo fosse invalido part time. Come se d?estate d?un tratto i suoi problemi scamparissero. Considerando poi che il saldo degli arretrati e i primi assegni iniziano ad arrivare solo dopo cinque mesi minimo, si capisce quanto il meccanismo sia assurdo".<O:P></O:P>


I ritardi che si accumulano strada facendo non sono comunque un segreto. "In questo momento è spiega Giacomo Tognini dell?Inps è stiamo erogando le domande che ci sono arrivate dal Comune di Pisa a novembre 2009. I nostri tempi sono rapidi, in media cinque-sei giorni al massimo. Il problema è il ritardo accumulato prima ed è per questo che per il 2010 è stata introdotta la procedura telematica che ridurr? notevolmente le attese. Per ora siamo in una fase di rodaggio in cui convivono sia l?iter classico che quello tramite internet. E sar? così almeno fino a giugno".<O:P></O:P>


Un iter, quello cartaceo, che più faraginoso non si pu?. La domanda va inoltrata all?Asl che si riserva un tempo massimo di 90 giorni per convocare l?interessato alla visita medica in modo da accertare l?invalidit?. L?Asl a sua volta trasmette il verbale sanitario alla commissione medica dell?Inps che pu? decidere è e qui di solito sono passati già circa due mesi considerando anche i tempi delle Poste Italiane è di richiedere ulteriori accertamenti.<O:P></O:P>


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"La documentazione passa poi nuovamente all?Asl è spiega Massimo Palla, responsabile dell?ufficio invalidi civili del Comune di Pisa attualmente distaccato all?Inps è che conferma il parere medico sia all?ufficio invalidi civili del Comune che al diretto interessato. A quel punto i nostri uffici hanno bisogno di altro tempo, dai cinque ai sette giorni al massimo, per richiedere tutta una serie di informazioni (reddito, coordinate bancarie, dati anagrafici). Solo una volta chiusa questa fase, il decreto di concessione torna all?Inps per l?erogazione della prestazione". E sono passati in media oltre 200 giorni, cinque-sei mesi circa.<O:P></O:P>


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"Non si tratta più è prosegue Massimo Palla è di arretrati che si sono accumulati nei nostri uffici come è successo in passato. Dal <?:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-comffice:smarttags" /><ST1:METRICC&#111;NVERTER w:st="&#111;n" ProductID="2008 a">2008 a</ST1:METRICC&#111;NVERTER> oggi siamo, infatti, riusciti a smaltire è con qualche unit? di personale in più è tutto quello che era fermo da tempo e che aveva prodotto ritardi ancora più cospicui rispetto alla situazione attuale. Adesso si tratta davvero di tempi tecnici che, con la nuova procedura telematica, si accorceranno notevolmente". L?obiettivo? Un?erogazione non immediata ma ragionevole. Lo ha stabilito la direzione Inps direttamente da Roma: 120 giorni. Al massimo. Chi vivr?, vedr?.<O:P></O:P>
Francesca Bianchi<O:P></O:P>
<O:P></O:P>Edited by: mammamarina