Cookie Policy Privacy Policy Silvio, quanto ci costi



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  1. #1
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    I conti di Palazzo Chigi fuori controllo:<?:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-comfficeffice" />
    1.400 dipendenti di troppo.
    milioni buttati per gli show di B.
    ( 5 milioni per pagare gli Show propagandistici della sua immagine)

    La Corsa dei costi di Palazzo Chigi:

    3 miliardi 621 milioni nel 2006;
    4 miliardi 280 milioni nel 2007
    4 miliardi 294 milioni, nel 2008.
    Ancora mistero per il 2009

    Segretari pagati con la qualifica di Direttori Generali (Il top della carriera pubblica)
    I nomi di alcuni fortunati:
    Marinella Brambilla, storica segretaria del Cavaliere
    Lina Coletta, segretaria di Gianni Letta
    Maria Serena Ziliotto
    Patrizia Rossi
    Segue plotoni di alti funzionari senza incarichi operativi che passano il tempo conducendo improbabili studi??..pingui stipendi e striminziti curriculum.
    Epoi:
    Mario Catalano ex scenografo di "Colpo Grosso",
    Roberto Gasparotti, ex teleoperatore Fininvest


    4500 dipendenti oltre 1400 in più di quelle previste.

    si arriva a pagare 250 euro il noleggio di un computer per una sola giornata.

    Ma tanto e tanto ancora.

    <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Una vera reggia, dove si moltiplicano dipendenti e sprechi. [/B]
    Silvio! Aiuta i poliziotti anche se sono maggiorenni!!!


  2.      


  3. #2
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    Articolo completo.</span><br style="font-weight: bold;">
    Vi sfido al leggerlo per intero se
    ci riuscite, se non vi incaxxate ferocemente prima, a momenti spacco
    il monitor del PC con una statuetta del Duomo.</span>





    Conti fuori controllo, 1.400 dipendenti di troppo, milioni
    buttati per gli show del Cavaliere, segretarie pagate come direttori.
    Ecco come Berlusconi ha trasformato la presidenza del Consiglio in una
    reggia. Anticipazione dell?inchiesta dell?Espresso domani in edicola.








    Una vera reggia, dove si moltiplicano dipendenti e sprechi. Con
    oltre un miliardo di euro l?anno bruciato per alimentare una burocrazia
    di corte che si allarga a dismisura e conta già 1.400 persone più del
    previsto. Mentre per allestire i set televisivi degli show del sovrano
    si spendono cinque milioni e si arriva a pagare 250 euro il noleggio di
    un computer per una sola giornata. E dove ci sono segretarie con la
    stessa qualifica e retribuzione dei grandi capi. Una follia,
    impossibile da immaginare nell?Italia normale dove aziende ed enti
    pubblici tagliano e licenziano a tutto spiano per fare quadrare i
    conti. Ma non alla presidenza del Consiglio dove il miracolo si ripete
    nei piani più alti della nomenklatura berlusconiana. Prendete Marinella
    Brambilla, storica segretaria del Cavaliere che da oltre vent?anni
    custodisce la sua agenda. E confrontate il suo curriculum con Manlio
    Strano, autore di saggi su riviste giuridiche e persino del regolamento
    interno del Consiglio dei ministri, appena nominato dal governo
    consigliere della Corte dei Conti. Manlio Strano, dopo una lunga
    trafila al servizio dello Stato, è diventato segretario generale di
    Palazzo Chigi lo scorso aprile. La sua qualifica? Dirigente generale di
    prima fascia, il top della carriera pubblica. E indovinate qual è la
    qualifica della fedelissima Brambilla? Anche lei direttore generale. E
    la Brambilla non è la sola miracolata. Come lei sono state
    graziosamente elevate al rango di superdirigenti generali anche Lina
    Coletta, segretaria di Gianni Letta; Maria Serena Ziliotto, che assiste
    il sottosegretario alle Politiche per la famiglia Carlo Giovanardi e
    Patrizia Rossi, che tiene invece l?agenda del sottosegretario allo
    Sport Rocco Crimi. Quella delle qualifiche-facili non è la sola
    anomalia in cui ci si imbatte scandagliando la giungla della presidenza
    del Consiglio. Ci sono plotoni di alti funzionari senza incarichi
    operativi che passano il tempo conducendo improbabili studi, mentre si
    continua a imbarcare nuovi assunti con pingui stipendi e striminziti
    curriculum. Secondo i dati che ?L?espresso? è riuscito a reperire, a
    palazzo Chigi lavorano ben 4.500 persone, oltre 1.400 in più di quelle
    previste nella pianta organica, a dimostrazione del fatto che quella
    dei dipendenti è ormai una spesa fuori controllo. La corte dei miracoli
    La corsa dei costi di Palazzo Chigi sembra infatti ormai inarrestabile:
    3 miliardi 621 milioni nel 2006; 4 miliardi 280 milioni nel 2007;
    ancora di più, 4 miliardi 294 milioni, nel 2008. Soldi che se ne vanno
    per mille rivoli e che finanziano le strutture che sono proliferate
    sotto il governo Berlusconi tra uffici di diretta collaborazione (23) e
    dipartimenti retti da sottosegretari e ministri senza portafoglio: i
    centri di spesa in bilancio sono ben 19. Degli oltre 4 miliardi, più
    del 70 per cento se ne va per le cosiddette ?politiche attive? dei
    dipartimenti, a cominciare dalla Protezione civile che da sola nel 2008
    ha divorato 2.132 milioni. Quello che resta viene inghiottito dal
    funzionamento dell?apparato, degno di una corte barocca.
    L?organizzazione di Palazzo Chigi è molto ramificata tra uffici di
    staff del presidente (consigliere diplomatico, militare, eccetera),
    quelli sottoposti al segretario generale che assicurano il
    funzionamento della macchina (bilancio, controllo, voli di Stato,
    gestione degli immobili) e i dipartimenti retti da sottosegretari e da
    ben dieci ministri. Senza contare la miriade di comitati e commissioni
    di cui in molti casi solo con grande sforzi si ravvisa la necessit?. ?
    per finanziare questo immenso apparato che le spese hanno toccato la
    cifra record del 2008, mentre nulla ancora si sa sul rendiconto 2009
    che potrebbe segnare un nuovo primato. Si va in scena Gli italiani
    conoscono benissimo quanto Berlusconi sia attento alla cura della
    propria immagine. Non a caso organizza le sue uscite cercando di
    sfruttarle al meglio a fini televisivi. Quello che i cittadini ignorano
    ? quanto questo costi alle casse di Palazzo Chigi. Per cominciare, il
    Cavaliere ha reclutato all?interno di una propria struttura (?ufficio
    del presidente?) due personaggi con il compito di curare i suoi
    ?eventi?: Mario Catalano, idolo dei cultori del porno soft per essere
    stato lo scenografo di ?Colpo Grosso?, il primo spettacolo tv davvero
    scollacciato degli anni ?80, e Roberto Gasparotti, ex teleoperatore
    Fininvest, cerimoniere dalle maniere forti e dai precedenti poco
    rassicuranti (vedi box nella pagina accanto) che come responsabile
    dell?immagine del premier lo precede preparando il ?setà e
    bonificandolo persino dalle presenze sgradite. Ebbene, Gasparotti ha
    avuto anche lui la superqualifica di dirigente generale. Mentre per
    esaudire le esigenze sceniche del premier sta contribuendo non poco a
    fare impennare le spese. Qualche perla tra le tante. Il 29 settembre,
    l?Aquila, consegna di qualche centinaio di appartamenti ai terremotati
    in contrada Bazzano. Per Berlusconi è previsto un rigido programma:
    arrivo alle 15.30, saluti e discorso, poi consegna delle chiavi a tre
    famiglie. Il tutto, naturalmente, sotto l?occhio delle telecamere che
    lo seguono passo passo grazie a un set attrezzatissimo. Attrezzatissimo
    ma anche molto costoso. Stando ai preventivi della ?D and di lighting
    &amp; truck?, di cui ?L?espresso? è entrato in possesso, la fornitura
    comprende tra l?altro telecamere, maxischermi, impianti elettrici e di
    illuminazione, e persino ?tre personal computer completi di pacchetto
    office? al costo di 1.500 euro, cioè 500 euro a computer. Uno pensa:
    computer acquistati. Macch?: i 1.500 euro sono il costo del noleggio,
    ben 500 euro a pc per sole 48 ore. Una follia che contribuisce allo
    scandaloso costo finale dell??operazione case?: oltre 300 mila euro,
    cifra con la quale si potevano costruire altri sei di quegli
    appartamenti da 50 metri consegnati quel giorno ai terremotati. E
    quella abruzzese non è la sola prestazione da vertigine della ?D and
    di?. Da mettere in bilancio per il 2009 ci sono anche gli oltre 110
    mila euro delle attrezzature noleggiate per la cena in onore del Keren
    Hayesold United Israel appeal (agenzia internazionale che raccoglie
    fondi per sostenere Israele) a Villa Madama il 3 novembre: 10 mila euro
    se ne sono andati solo per l?impianto audio di un gruppo musicale, 4
    mila per una troupe appositamente attivata per ?seguire il presidente
    durante l?evento? e altri 700 euro per una sola ?telecamera fissa su
    cavalletto da posizionare fronte president?. Come pure i costi per
    l?incontro organizzato sempre a palazzo Madama il 6 maggio con gli
    industriali de ?L?Italia del fare?: quella cena, solo di
    apparecchiature è costata oltre 60 mila euro. Secondo quanto risulta a
    ?L?espresso?, dal suo insediamento (maggio 2008) alla fine di ottobre,
    cioè in 17 mesi, la gestione berlusconiana di questi eventi mediatici ?
    costata quasi 5 milioni di euro: un?enormit? a confronto dei 150 mila
    spesi da Romano Prodi per fronteggiare le stesse esigenze nei 25 mesi
    del suo ultimo governo. Ma così vanno le cose alla presidenza nella cui
    gestione finanziaria nessuno riesce a mettere becco. Miracolo in busta
    paga Il bilancio di Palazzo Chigi è infatti totalmente autonomo e viene
    alimentato dal ministero dell?Economia attraverso un apposito fondo. E
    da questo tesoretto pesca la presidenza per fare fronte anche ai costi
    dei dipendenti che continuano a crescere anno dopo anno: 202 milioni
    nel 2005, 229 l?anno successivo, 237 nel 2007, oltre 246 nel 2008. Le
    ragioni dell?escalation? L?inarrestabile lievitare degli organici che
    non conosce tregua. All?inizio erano previste 3.063 persone: 368
    dirigenti e 2.695 impiegati. Oggi al lavoro ne risultano invece ben
    4.542. Con una particolarit?: il numero esorbitante dei ?comandati?,
    cioè il personale chiamato da altri ministeri o amministrazioni
    pubbliche, che ormai sono 1.600 unit?. La ragione di questa esplosione
    sta nel fatto che la presidenza, da semplice organo di coordinamento
    dell?attivit? di governo si è trasformata in un contenitore di
    sottosegretariati e ministeri senza portafoglio che hanno comportato
    l?istituzione di dipartimenti e staff. Risultato? Non potendo nemmeno
    assumere per concorso per il blocco imposto dalla Finanziaria, la
    presidenza si è riempita di comandati-raccomandati la cui presenza in
    molti casi va avanti anche da più di un ventennio. Le professionalit?
    rappresentate sono le più diverse: ci sono persino segretari comunali e
    un cantoniere reclutato dal Comune di Paliano (Frosinone). Per non
    parlare poi dei militari e degli agenti di ogni arma e grado: 370 in
    tutto secondo la presidenza, oltre 500 secondo altri dati avuti da
    ?L?espresso?. Quando si parla di potenziare la lotta al crimine, spesso
    i sindacati più combattivi chiedono il ritorno sulle strade di questi
    ?comandati?. Ma l?impresa è difficilissima: l?impiego a palazzo Chigi ?
    infatti molto ambito. Merito dell??accessorio? che compensa in busta
    paga la flessibilit? degli orari e la reperibilit? anche nei giorni
    festivi: per un funzionario di categoria A consente di aggiungere alla
    retribuzione media di 3.100 euro fino ad altri mille euro lordi. Cosò
    come appetibili sono anche gli stipendi dei dirigenti il cui top ?
    incluse tutte le voci è arriva a riscuotere mediamente 180 mila euro
    lordi l?anno. Tra le eccezioni, il capo dipartimento della Protezione
    civile Guido Bertolaso (ma lui è anche sottosegretario) che arriva a
    280 mila e il segretario generale Manlio Strano che grazie
    all?indennit? del suo ruolo raggiunge i 297 mila euro lordi. Questi i
    compensi più alti. Ma ottima è anche la retribuzione di Antonio Ragusa,
    ex generale dei carabinieri e dei servizi segreti, che dopo essere
    stato pensionato è stato riassunto dalla presidenza del Consiglio con
    un lauto contratto (184 mila euro lordi) come capo del dipartimento per
    le Risorse strumentali. Cosò come dalla pensione sono stati riesumati
    Carlo Sica, ex vicesegretario generale di Palazzo Chigi, titolare di
    una consulenza da 40 mila euro, e l?ex dirigente Giancarlo Bravi
    collocato invece alla struttura di missione sui 150 anni dell?Unit?
    d?Italia (139 mila euro). Cosò vanno le cose a Palazzo Chigi: molti
    dirigenti di ruolo non hanno nulla da fare, ma si continua a conferire
    incarichi agli estranei senza il minimo ritegno. Un andazzo che prevale
    non solo per i compiti dirigenziali. L?esempio viene proprio da
    Berlusconi. Il suo ?ufficio del presidente?, composto da 45 persone, ne
    ha oltre 20 assunte dall?esterno. A parte la Brambilla, Catalano e
    Gasparotti, nel conto ci sono pure i due segretari-deputati Sestino
    Giacomoni e Valentino Valentini (a Palazzo Chigi assicurano che a loro
    spetta solo un rimborso spese), per non parlare del fotografo personale
    Livio Anticoli, l?ex ministro Giuliano Urbani (18 mila euro) più una
    serie di personaggi sconosciuti le cui occupazioni potrebbero
    sicuramente essere svolte dal personale interno. Missione continua
    Stessa musica negli uffici di Letta e di quasi tutti gli altri
    sottosegretari e ministri senza portafoglio che continuano a elargire
    incarichi e prebende sfruttando anche la miriade di comitati e
    commissioni (ne abbiamo contate oltre 60) di cui la presidenza ?
    disseminata. Una deriva di cui si è accorta anche la Corte dei Conti
    che, non potendo mettere becco sulla gestione del bilancio autonomo,
    una stangata alla presidenza l?ha comunque rifilata passando in
    rassegna le ?strutture di missione?, un altro sperpero di palazzo
    Chigi. Dovrebbero essere comitati di durata temporanea per affrontare
    eventi speciali. Ma ne esistono una trentina, nati in tempi
    lontanissimi e puntualmente riconfermati. La struttura di supporto alla
    delegazione governativa per la realizzazione della linea ferroviaria
    Torino-Lione è stata varata nel lontano 2002 dal governo Berlusconi,
    confermata da Prodi nel 2007 e riconfermata di nuovo dal Cavaliere nel
    2008, per esempio. Al 2003 risale invece la nascita della struttura
    dedicata all?e-government, ancora oggi in vita, per non parlare
    dell?unit? strategica per la comunicazione sull?attivit? del governo
    battezzata nel 2007 da Prodi (come dirigente generale c?? il
    giornalista Fabrizio Ravoni). E come giudicare la struttura per il
    rilancio dell?immagine dell?Italia, l?altra per cogliere le
    ?opportunit? delle Regioni in Europa? o quella che istituisce la
    segreteria tecnica dell?Unit? per la semplificazione, un apparato nel
    quale lavorano 3 dirigenti, 4 impiegati, più 12 esperti assunti
    all?esterno con contratti di collaborazione? Conclusione della Corte:
    ?Le strutture di missione non sempre presentano i requisiti peculiari
    dell?istituto, e cioè specialit? delle funzioni e temporaneit?. Una
    politica dalle maniche larghe che fa la gioia dei tanti fortunati che
    continuano a sbarcare in presidenza con il massimo delle qualifiche.
    Tutti generali Maurizio Bosatra per esempio solo poco anni fa conduceva
    la vita grama di tanti militanti leghisti. Nel 2003 forniva
    informazioni ai partecipanti dell?assemblea federale della Padania
    all?ex Palavobis di Milano: oggi lo ritroviamo invece nel cuore dello
    Stato come direttore generale del ministro Calderoli. Un miracolo
    toccato pure a Cristina Cappellini che nel 2007 stendeva ancora anonimi
    documenti per il comitato organizzativo del parlamentino del Nord. Lei,
    adesso, è addirittura capo del settore legislativo del ministero per le
    Riforme di Umberto Bossi. Nemmeno i giornalisti possono lamentarsi:
    quando sbarcano a Palazzo Chigi ottengono spesso il massimo dei gradi.
    Come Marco Antonio Ventura e Fabrizio De Feo, due penne del ?Giornale?,
    impiegati nell?ufficio stampa del portavoce Paolo Bonaiuti; oppure come
    Fabrizio Carcano, redattore della ?Padania? e ora capoufficio stampa di
    Calderoli, o Raffaele Gorgoni, inviato del Tgr Puglia, approdato al
    ministero per gli affari regionali del conterraneo Raffaele Fitto.
    Anch?essi assunti come direttori generali. Gradi a parte, la presidenza
    si rivela un approdo ambito anche per molti che non ti aspetti di
    trovare. Sempre negli uffici del sottosegretario Bonaiuti troviamo come
    consulenti i deputati Pdl Giorgio Lainati, Piero Testoni e Beatrice
    Lorenzin. E non solo loro: ci sono pure il giornalista Fabio Vazio, ex
    ufficio stampa di Fi, l?ex portavoce di Carlo Azeglio Ciampi Paolo
    Peluffo, che dopo essere sbarcato alla Corte dei Conti riscuote a
    palazzo Chigi altri 15 mila euro; e il generale della guardia di
    finanza Fabrizio Lisi (12 mila euro) comandante della scuola
    dell?Aquila. Per grazia ricevuta Ma nella corsa all?elargizione degli
    incarichi che pesano sul bilancio di Palazzo Chigi, come quasi tutti i
    suoi colleghi ministri senza portafoglio, non si risparmia neanche
    l?ammazza-fannulloni Brunetta (tra i suoi consulenti i parlamentari
    Cinzia Bonfrisco, Maurizio Castro e l?ultras berlusconiano Giorgio
    Stracquadanio). Che ha inserito molti amici nei ranghi della
    presidenza. Come gli affiliati alla sua associazione Freefoundation. Se
    chiamate per? al numero telefonico del think tank vi risponde il
    centralino dello studio del commercialista Canio Zampaglione che oltre
    ad essere presidente dell?associazione è anche presidente del collegio
    dei revisori dei conti dell?Agenzia per l?innovazione, guarda caso
    sottoposta all?autorit? di Brunetta. Un altro amico Rodolfo Ridolfi,
    vicepresidente di Freefoundation, risulta invece consulente sempre da
    Brunetta (45 mila euro il suo compenso). Idem altri due membri come
    Davide Giacalone, nominato esperto a 40 mila euro, mentre Stefania
    Profili, che Brunetta aveva avuto come segretaria nella sede nazionale
    di Forza Italia, con la stessa mansione è stata nominata dirigente
    generale al ministero. E non è finita. Perch? tra le file degli esperti
    di Brunetta, oltre all?ex ministro Gianni De Michelis (13 mila euro)
    c?? pure Secondo Amalfitano (26 mila euro), noto solo per essere stato
    sindaco di Ravello, localit? nella quale Brunetta ha preso casa. Anche
    Mara Carfagna, ministro senza portafoglio alle Pari opportunit?, si d?
    molto da fare per incrementare l?abbuffata degli incarichi. Lei recluta
    esperti e consulenti con occhio attento a tutti i fronti aperti. Alle
    giuste amicizie di partito, per cominciare. Ed ecco spuntare a capo
    dipartimento del suo ministero Isabella Rauti (165 mila euro), moglie
    del sindaco di Roma Gianni Alemanno. Ma anche al collegio elettorale
    campano: Antonio Mauro Russo, segretario organizzativo provinciale del
    Pdl di Salerno, citt? natale del ministro, ha una consulenza da 28 mila
    euro e il compito di curare i collegamenti con il territorio. Infine
    Federica Mondani reclutata (circa 20 mila euro) come adviser per le
    materie giuridiche ma, in quanto avvocato del Foro di Roma, messa al
    lavoro dal ministro per patrocinare alcune cause che gli stanno
    particolarmente a cuore contro Sabina Guzzanti e il quotidiano ?la
    Repubblica?. Altro caso da manuale, infine, quello del ministero del
    Turismo, regno di Maria Vittoria Brambilla. Giovanissima, Mvb aveva
    tentato la strada della tv nella trasmissione di Canale 5 ?Misteri
    della notte?. A tenerla a battesimo fu il curatore del programma Cesare
    Medail. Ma l?esordio si rivel? un fiasco. Girata la ruota della
    fortuna, la Brambilla non ha per? dimenticato il suo mentore Medail,
    ingaggiato come esperto al Turismo (29 mila euro) dopo che lo aveva
    anche ripescato come direttore della ?Tv delle libert??, fallimentare
    organo dei suoi omonimi circoli. I quali confezionavano anche un
    ?Giornale delle libert??, nel quale spiccava come consulente editoriale
    una vecchia gloria del giornalismo come Vittorio Bruno. Naufragati i
    circoli, la Brambilla ha ripescato anche lui con un compenso di 70 mila
    euro lordi. Una goccia nel mare magnum delle super spese della
    presidenza.



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  4. #3
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    cliccare su google legge mosca 1974 e scoprirete come i comunisti e c.riconoscevano i "diritti" di "tutti"!!!!
    esiste comitato per l'abrogazione della legge 252 del 1974 detta Legge Mosca SU FB!!!!
    <DIV></DIV>
    <DIV>Tra i beneficiari Cossutta, Del Turco, Marini, D?Antoni, Larizza, Occhetto, Napoletano. Grazie alla legge Mosca in 40 mila ricevono l?assegno senza aver versato contributi. Nel ?96 l?Ulivo ha introdotto per loro il doppio vitalizio. Un costo per l?Inps di 10 miliardi di euro Fausto Carioti Paradosso tutto italiano: a guidare le migliaia di pensionati e pensionandi che oggi attraverseranno le principali citt? italiane per protestare contro la riforma della previdenza ci saranno i privilegiati che andranno (o sono già andati) in pensione senza che per anni fosse stata versata una sola lira di contributi in loro favore. Pensionati molto speciali, insomma, i cui assegni gravano o graveranno su chi la pensione se l?? sudata sino all?ultimo spicciolo, tutto grazie a una legge risalente al 1974, che prende il nome da Giovanni Mosca, deputato socialista e, in precedenza, leader della Cgil. II copione è di quelli già visti: ?la leggina? fu presentata come un provvedimento destinato a sanare la situazione di qualche centinaio di persone, che nei decenni successivi al dopoguerra avevano lavorato per sindacati o partiti politici più o meno in nero, cioè senza che a loro nome fossero stati versati all?Inps i contributi dovuti. Bastava una semplice dichiarazione del rappresentante nazionale del sindacato o del partito e si potevano riscattare, al costo dei soli contributi figurativi, interi decenni di attivit?, a partire dagli anni Cinquanta. Piatto ricco, mi ci ficco; proroga dopo proroga (l?ultima è scaduta nell?aprile del 1980) la legge Mosca è diventata un bastimento sul quale sono saliti quasi 40mila lavoratori è reali o presunti è di sindacati e partiti politici. Pensioni facili, facilissime. Che hanno procurato alle casse dell?Inps un aggravio valutato in 10 miliardi d? euro. Tra i beneficiari della legge Mosca, molti bei nomi della politica e del sindacato, gran parte dei quali ancora in attivit?: Armando Cossutta, Achille Occhetto, Giorgio Napolitano, Sergio D?Antoni, Pietro Larizza, Franco Marini, Ottaviano del Turco, la scomparsa Nilde lotti. Pensioni che si sono andate ad accumulare a sostanziosi vitalizi parlamentari o ad altri trattamenti previdenziali. Accanto a questi personaggi noti, un esercito di funzionari più o meno oscuri. Chi è ricorso alla maxi-sanatoria previdenziale è perchè di questo, in fin dei conti, si è trattato -sono stati soprattutto il Pci e la Cgil. Botteghe Oscure regolarizz? la situazione di circa 8mila funzionari, mentre il sindacato rosso san? le posizioni d? ben 10mila dipendenti. Ovviamente, come lecito attendersi in questi casi, molti ne hanno approfittato per farsi una pensione gratis senza averne diritto. Le tante inchieste avviate dalle procure di mezza Italia tra il 1995 e il ?96 portarono alla luce casi clamorosi, come quelli di funzionari che dichiaravano di aver iniziato a lavorare sin dalla tenera età di cinque anni, oppure quando il loro sindacato o il loro partito ancora non esistevano. Non solo. Un?altra leggina, votata ai tempi dell?Ulivo, garantisce ad alcuni sindacalisti la possibilit? di vedersi moltiplicare per due i contributi pensionistici e quindi, di fatto, di ottenere una pensione doppia. Lo statuto dei lavoratori prevede che ai dipendenti in aspettativa per lo svolgimento di incarichi sindacali siano versati, a carico dell?Inps, i soliti contributi figurativi, calcolati sulla base dello stipendio non più versato dall?azienda di provenienza. Un decreto legislativo del ?96, firmato dall?allora ministro del Lavoro Tiziano Treu, uomo vicino alla Cisl, prevede per? che i sindacalisti in aspettativa possano godere di un ulteriore versamento da parte del sindacato. Lo steso privilegio è garantito ai sindacalisti distaccati: quelli, cioè, che continuano a percepire lo stipendio dell?azienda privata o dall?ente pubblico di provenienza pur lavorando esclusivamente per il sindacato. I base agli ultimi dati disponibili, a godere di questo regime speciale di doppio contributo è in vista di una pensione moltiplicata per lo stesso fattore è sono 1.793 sindacalisti, dei quali ben 1.278 fanno capo alla Cgil. Le pensioni non sono il solo caso in cui i sindacati e i loro rappresentanti si trovano a godere di regole sociale calibrate su misura. Alle organizzazioni sindacali, per citare l?esempio più clamoroso, non si applica l?obbligo di reintegro previsto dall?articolo 18 dello statuto dei lavoratori. In altre parole, i sindacati sono liberi di licenziare i loro dipendenti senza correre il rischio di doverli riassumere se un giudice dovesse decidere che il licenziamento è avvenuto senza una giusta causa. Inutile ricordare che la Cgil e le altre sigle, in difesa di quell?articolo 18 che a loro non si applica, hanno scatenato una vera e propria guerra di religione.</DIV>
    \" Tu vedi cose che esistono e ti chiedi: Perché ? Io sogno cose mai esistite e mi chiedo: perché no? \" (George Bernard Shaw)



  5. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Tinathebest
    cliccare su google legge mosca 1974 e scoprirete come i comunisti e c.riconoscevano i "diritti" di "tutti"!!!!
    esiste comitato per l'abrogazione della legge 252 del 1974 detta Legge Mosca SU FB!!!!</font>
    <div></div>
    <div>Tra i beneficiari Cossutta, Del Turco, Marini, D?Antoni, Larizza, Occhetto, Napoletano. Grazie alla legge Mosca in 40 mila ricevono l?assegno senza aver versato contributi. Nel ?96 l?Ulivo ha introdotto per loro il doppio vitalizio. Un costo per l?Inps di 10 miliardi di euro Fausto Carioti Paradosso tutto italiano: a guidare le migliaia di pensionati e pensionandi che oggi attraverseranno le principali citt? italiane per protestare contro la riforma della previdenza ci saranno i privilegiati che andranno (o sono già andati) in pensione senza che per anni fosse stata versata una sola lira di contributi in loro favore. Pensionati molto speciali, insomma, i cui assegni gravano o graveranno su chi la pensione se l?? sudata sino all?ultimo spicciolo, tutto grazie a una legge risalente al 1974, che prende il nome da Giovanni Mosca, deputato socialista e, in precedenza, leader della Cgil. II copione è di quelli già visti: ?la leggina? fu presentata come un provvedimento destinato a sanare la situazione di qualche centinaio di persone, che nei decenni successivi al dopoguerra avevano lavorato per sindacati o partiti politici più o meno in nero, cioè senza che a loro nome fossero stati versati all?Inps i contributi dovuti. Bastava una semplice dichiarazione del rappresentante nazionale del sindacato o del partito e si potevano riscattare, al costo dei soli contributi figurativi, interi decenni di attivit?, a partire dagli anni Cinquanta. Piatto ricco, mi ci ficco; proroga dopo proroga (l?ultima è scaduta nell?aprile del 1980) la legge Mosca è diventata un bastimento sul quale sono saliti quasi 40mila lavoratori è reali o presunti è di sindacati e partiti politici. Pensioni facili, facilissime. Che hanno procurato alle casse dell?Inps un aggravio valutato in 10 miliardi d? euro. Tra i beneficiari della legge Mosca, molti bei nomi della politica e del sindacato, gran parte dei quali ancora in attivit?: Armando Cossutta, Achille Occhetto, Giorgio Napolitano, Sergio D?Antoni, Pietro Larizza, Franco Marini, Ottaviano del Turco, la scomparsa Nilde lotti. Pensioni che si sono andate ad accumulare a sostanziosi vitalizi parlamentari o ad altri trattamenti previdenziali. Accanto a questi personaggi noti, un esercito di funzionari più o meno oscuri. Chi è ricorso alla maxi-sanatoria previdenziale è perchè di questo, in fin dei conti, si è trattato -sono stati soprattutto il Pci e la Cgil. Botteghe Oscure regolarizz? la situazione di circa 8mila funzionari, mentre il sindacato rosso san? le posizioni d? ben 10mila dipendenti. Ovviamente, come lecito attendersi in questi casi, molti ne hanno approfittato per farsi una pensione gratis senza averne diritto. Le tante inchieste avviate dalle procure di mezza Italia tra il 1995 e il ?96 portarono alla luce casi clamorosi, come quelli di funzionari che dichiaravano di aver iniziato a lavorare sin dalla tenera età di cinque anni, oppure quando il loro sindacato o il loro partito ancora non esistevano. Non solo. Un?altra leggina, votata ai tempi dell?Ulivo, garantisce ad alcuni sindacalisti la possibilit? di vedersi moltiplicare per due i contributi pensionistici e quindi, di fatto, di ottenere una pensione doppia. Lo statuto dei lavoratori prevede che ai dipendenti in aspettativa per lo svolgimento di incarichi sindacali siano versati, a carico dell?Inps, i soliti contributi figurativi, calcolati sulla base dello stipendio non più versato dall?azienda di provenienza. Un decreto legislativo del ?96, firmato dall?allora ministro del Lavoro Tiziano Treu, uomo vicino alla Cisl, prevede per? che i sindacalisti in aspettativa possano godere di un ulteriore versamento da parte del sindacato. Lo steso privilegio è garantito ai sindacalisti distaccati: quelli, cioè, che continuano a percepire lo stipendio dell?azienda privata o dall?ente pubblico di provenienza pur lavorando esclusivamente per il sindacato. I base agli ultimi dati disponibili, a godere di questo regime speciale di doppio contributo è in vista di una pensione moltiplicata per lo stesso fattore è sono 1.793 sindacalisti, dei quali ben 1.278 fanno capo alla Cgil. Le pensioni non sono il solo caso in cui i sindacati e i loro rappresentanti si trovano a godere di regole sociale calibrate su misura. Alle organizzazioni sindacali, per citare l?esempio più clamoroso, non si applica l?obbligo di reintegro previsto dall?articolo 18 dello statuto dei lavoratori. In altre parole, i sindacati sono liberi di licenziare i loro dipendenti senza correre il rischio di doverli riassumere se un giudice dovesse decidere che il licenziamento è avvenuto senza una giusta causa. Inutile ricordare che la Cgil e le altre sigle, in difesa di quell?articolo 18 che a loro non si applica, hanno scatenato una vera e propria guerra di religione.</div>
    Che spettacolo,</font> la Tina è riuscita a far passare una legge fatta dai socialisti nel 1974 come una legge fatta dai comunisti e per dimostrare questo (ecco come viene interpetrata l'informazione dai servi di silvio) di 40.000 beneficiari della legge nell'articolo hanno riportato solamente nomi del PCI riesumando pure la defunta Iotti (evidentemente i comunisti erano troppo pochi)

    Treu nel 96 ha fatto una vaccata, ma dal 96 ad oggi il Cdx ha governato 7 anni e sta governando tuttora.

    Invece di intasare il parlamento con le ennesime leggi ad personam per l'impunit? e per la robba del Rais, perchè non viene cancellata questa legge, la legge Mosca degli ex compagni di merende di Mister B.?
    Silvio! Aiuta i poliziotti anche se sono maggiorenni!!!



  6. #5
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    leggi bene e informati meglio sull'immunit? parlamentare


    da chi e per quale motivo è stata votata quella legge...
    \" Tu vedi cose che esistono e ti chiedi: Perché ? Io sogno cose mai esistite e mi chiedo: perché no? \" (George Bernard Shaw)



  7. #6
    valter2003
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    Tra i beneficiari Cossutta, Del Turco, Marini, D?Antoni, Larizza, Occhetto, Napoletano. Grazie alla legge Mosca in 40 mila ricevono l?assegno senza aver versato contributi. Nel ?96 l?Ulivo ha introdotto per loro il doppio vitalizio. Un costo per l?Inps di 10 miliardi di euro Fausto Carioti Paradosso tutto italiano: a guidare le migliaia di pensionati e pensionandi che oggi attraverseranno le principali citt? italiane per protestare contro la riforma della previdenza ci saranno i privilegiati che andranno (o sono già andati) in pensione senza che per anni fosse stata versata una sola lira di contributi in loro favore. Pensionati molto speciali, insomma, i cui assegni gravano o graveranno su chi la pensione se l?? sudata sino all?ultimo spicciolo, tutto grazie a una legge risalente al 1974, che prende il nome da Giovanni Mosca, deputato socialista e, in precedenza, leader della Cgil. II copione è di quelli già visti: ?la leggina? fu presentata come un provvedimento destinato a sanare la situazione .....etc
    ____________________

    Ma guarda guarda....questa sarebbe la sinistra sempre critica, moralista, verso gli altri.....e poi che ti combina?
    Tina, non sapevo di questa storia, ti ringrazio di averla pubblicata ed avvalora ancor di più la tesi che Silvio è odiato.....e te credo...!!!!!



  8. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Tinathebest


    leggi bene e informati meglio sull'immunit? parlamentare


    da chi e per quale motivo è stata votata quella legge...


    Io invece lo chiedo a Te quando è stata fatta e in qualle contesto e dopo cosa e qualli erano i reatiche tale legge copriva
    "Comunque è vero, sono comunista. Non dimentico mai la Bibbia e il Vangelo. E non dimentico mai quello che ha scritto Marx." (Don Gallo)



  9. #8
    valter2003
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    E da quando in qua le Leggi coprono i reati, forse volevi dire qualche altra cosa Ivaldo...?



  10. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da valter2005
    Tra i beneficiari Cossutta, Del Turco, Marini, D?Antoni, Larizza, Occhetto, Napoletano. Grazie alla legge Mosca in 40 mila ricevono l?assegno senza aver versato contributi. Nel ?96 l?Ulivo ha introdotto per loro il doppio vitalizio. Un costo per l?Inps di 10 miliardi di euro Fausto Carioti Paradosso tutto italiano: a guidare le migliaia di pensionati e pensionandi che oggi attraverseranno le principali citt? italiane per protestare contro la riforma della previdenza ci saranno i privilegiati che andranno (o sono già andati) in pensione senza che per anni fosse stata versata una sola lira di contributi in loro favore. Pensionati molto speciali, insomma, i cui assegni gravano o graveranno su chi la pensione se l?? sudata sino all?ultimo spicciolo, tutto grazie a una legge risalente al 1974, che prende il nome da Giovanni Mosca, deputato socialista e, in precedenza, leader della Cgil. II copione è di quelli già visti: ?la leggina? fu presentata come un provvedimento destinato a sanare la situazione .....etc
    ____________________

    Ma guarda guarda....questa sarebbe la sinistra sempre critica, moralista, verso gli altri.....e poi che ti combina?
    Tina, non sapevo di questa storia, ti ringrazio di averla pubblicata ed avvalora ancor di più la tesi che Silvio è odiato.....e te credo...!!!!!
    E perchè avvalora la tesi dell'odio per Silviuccioè



    Non mi risulta che nell'agenda di Mister B. ci sia una riforma di
    questa vergognosa legge e forse ti dimentichi che negli ultimi 9
    anni, l'amato silvio ha governato per 7.



    Ps: Cmq non so il perchè, ma non mi convince il fatto che Treu abbia introdotto il doppio vitalizio, vado a vedere.
    Integro:
    Non ho trovato niente su Treu e il famigerato raddoppio delle pensioni, apparte uno stesso articolo copincollato decine di volte da blog, forum ecc ecc.
    L'unica fonte "seria" parla addirittura di una commissione parlamentare proprio di Treu per fare chiarezza sulla situazione nella giungla delle pensioni di parlamentari, sindacalisti ecc ecc.

    http://archiviostorico.corriere.it/1...io/18/Una_comm issione_inchiesta_per_pensioni_co_0_9702185813.sht ml

    RIPETO CMQ LA DOMANDA, PERCH? SILVIO IN 7 ANNI NON HA ANCORA MESSO MANO A QUESTE VERGOGNOSE PENSIONI?</span><br style="font-weight: bold;">TROPPO IMPEGNATO PER LEGGI E LEGGINE PRO-IMPUNIT? SUA E PRO-ROBBA SUA?</span>
    Edited by: SkaTTa
    Silvio! Aiuta i poliziotti anche se sono maggiorenni!!!



  11. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da valter2005
    Tra i beneficiari Cossutta, Del Turco, Marini, D?Antoni, Larizza, Occhetto, Napoletano. Grazie alla legge Mosca in 40 mila ricevono l?assegno senza aver versato contributi. Nel ?96 l?Ulivo ha introdotto per loro il doppio vitalizio. Un costo per l?Inps di 10 miliardi di euro Fausto Carioti Paradosso tutto italiano: a guidare le migliaia di pensionati e pensionandi che oggi attraverseranno le principali citt? italiane per protestare contro la riforma della previdenza ci saranno i privilegiati che andranno (o sono già andati) in pensione senza che per anni fosse stata versata una sola lira di contributi in loro favore. Pensionati molto speciali, insomma, i cui assegni gravano o graveranno su chi la pensione se l?? sudata sino all?ultimo spicciolo, tutto grazie a una legge risalente al 1974, che prende il nome da Giovanni Mosca, deputato socialista e, in precedenza, leader della Cgil. II copione è di quelli già visti: ?la leggina? fu presentata come un provvedimento destinato a sanare la situazione .....etc
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    Ma guarda guarda....questa sarebbe la sinistra sempre critica, moralista, verso gli altri.....e poi che ti combina?
    Tina, non sapevo di questa storia, ti ringrazio di averla pubblicata ed avvalora ancor di più la tesi che Silvio è odiato.....e te credo...!!!!!




    Walter ma è risaputo questo.....intendo dell'odio verso Silvio....perchè da quando è sceso in campo lui , non possono più rubare...!!!


    potrei fare qualche nome (ma evito) di chiorganizzava le feste ,e gli invitati si facevano andare a prendere per raggiungere il luogo con aerei a spese dello Stato...


    \" Tu vedi cose che esistono e ti chiedi: Perché ? Io sogno cose mai esistite e mi chiedo: perché no? \" (George Bernard Shaw)



  12. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da Tinathebest

    Citazione Originariamente Scritto da valter2005
    Tra i beneficiari Cossutta, Del Turco, Marini, D?Antoni, Larizza, Occhetto, Napoletano. Grazie alla legge Mosca in 40 mila ricevono l?assegno senza aver versato contributi. Nel ?96 l?Ulivo ha introdotto per loro il doppio vitalizio. Un costo per l?Inps di 10 miliardi di euro Fausto Carioti Paradosso tutto italiano: a guidare le migliaia di pensionati e pensionandi che oggi attraverseranno le principali citt? italiane per protestare contro la riforma della previdenza ci saranno i privilegiati che andranno (o sono già andati) in pensione senza che per anni fosse stata versata una sola lira di contributi in loro favore. Pensionati molto speciali, insomma, i cui assegni gravano o graveranno su chi la pensione se l?? sudata sino all?ultimo spicciolo, tutto grazie a una legge risalente al 1974, che prende il nome da Giovanni Mosca, deputato socialista e, in precedenza, leader della Cgil. II copione è di quelli già visti: ?la leggina? fu presentata come un provvedimento destinato a sanare la situazione .....etc
    ____________________

    Ma guarda guarda....questa sarebbe la sinistra sempre critica, moralista, verso gli altri.....e poi che ti combina?
    Tina, non sapevo di questa storia, ti ringrazio di averla pubblicata ed avvalora ancor di più la tesi che Silvio è odiato.....e te credo...!!!!!




    Walter ma è risaputo questo.....intendo dell'odio verso Silvio....perchè da quando è sceso in campo lui , non possono più rubare...!!!</font>


    potrei fare qualche nome (ma evito) di chiorganizzava le feste ,e gli invitati si facevano andare a prendere per raggiungere il luogo con aerei a spese dello Stato...</font>


    </font>
    Di chi parli del Gen Spigola Speciale o dei viaggetti di Bottino Craxi e famigli?
    Silvio! Aiuta i poliziotti anche se sono maggiorenni!!!



  13. #12
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    nessuno dei due
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  14. #13
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    Citazione Originariamente Scritto da Tinathebest
    nessuno dei due</font>
    E allora li facci questi nomi, ci informi!!

    (per Valter...........il facci è un errore voluto......alla Fantozzi per interderci)</span>
    Silvio! Aiuta i poliziotti anche se sono maggiorenni!!!



  15. #14
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    Federico Facci lo adoro


    ma lei è un delfino curioso....e lascio alla sua immaginazione....i nomi...
    \" Tu vedi cose che esistono e ti chiedi: Perché ? Io sogno cose mai esistite e mi chiedo: perché no? \" (George Bernard Shaw)



  16. #15
    Senior Member L'avatar di SkaTTa
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    Citazione Originariamente Scritto da Tinathebest

    Federico Facci lo adoro</font>


    ma lei è un delfino curioso....e lascio alla sua immaginazione....i nomi...</font>
    Non gode della mia stima, come tutti gli altri pennivendoli al servizio di Sua Emittenza.
    Silvio! Aiuta i poliziotti anche se sono maggiorenni!!!



  17. #16
    Senior Member L'avatar di luni
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    Citazione Originariamente Scritto da valter2005
    E da quando in qua le Leggi coprono i reati, forse volevi dire qualche altra cosa Ivaldo...?

    No Valteri' intendevo propio quello il che dimostra che non sapete di cosa parlate.
    "Comunque è vero, sono comunista. Non dimentico mai la Bibbia e il Vangelo. E non dimentico mai quello che ha scritto Marx." (Don Gallo)



  18. #17
    valter2003
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    Ahahah..Ivaldone caro....vada via i'ciapp...



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