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Discussione: la Casta esentetasse

  1. #1
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    <H1 ="titoloarticolo"> http://quotidianonet.ilsole24ore.com...2010/01/12/279 640-ultima_vergogna_della_casta.shtml </H1>
    <H1 ="titoloarticolo">L'ultima vergogna della Casta
    Deputati e senatori al Fisco
    pagano solo il 17,36%
    di ciò che intascano</H1>
    <DIV id=abstract>


    Inchiesta di Libero: "I rappresentanti del popolo dovrebbero versare all'Erario il 43% del loro reddito, più i contributi per assistenza e previdenza. Ma poi, ogni mese, ci sono la diaria esentasse (5.468,58 euro), rimborso spese mensile (4.190 euro), rimborso taxi (1.100 euro) e pure 300 euro di rimborso spese telefoniche. E ai senatori va pure meglio...</DIV>
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    Roma, 12 gennaio 2010 - L'analisi è accurata e ha l'effetto di un pugno nello stomaco dei contribuenti spremuti dal Fisco anche perchè hanno la scalogna di non essere n? deputati n? senatori della Repubblica. I quali, all'erario versano soltanto il 17,36% di ciò che intascano. Altro che aliquota del 22% e del 33%, di cui si discute in questi giorni, a proposito del progetto di riforma fiscale.


    Franco Bechis, vicedirettore di Libero, scrive stamane sul suo giornale: "L'unica cosa importante l'hanno già ottenuta da tempo: il fisco non mette le mani nelle loro tasche. Sar? per questo che Pierluigi Bersani, Antonio Di Pietro ed Enrico Letta fanno spallucce alla riforma fiscale proposta da Silvio Berlusconi. Due sole aliquote, una del 23 per cento e una al 33 per cento oltre quei centomila euro che sono circa la metà di quel che guadagnano i Bersani, Di Pietro e Letta jr? Il magnifico trio appena sceso in campo contro l'abbassamento delle tasse se ne pu? allegramente infischiare: tutti e tre dovrebbero versare al fisco il 43% del loro reddito, più i contributi per assistenza e previdenza.


    Ma facendo parte della casta dei mandarini che le leggi le impone agli altri lasciando per sò un trattamento di lusso, i Bersani- Di Pietro e Letta jr all'erario girano il 17,36% di quel che davvero finisce nelle loro tasche, come capita per altro a chi è stato eletto alla Camera (e al Senato il fisco è ancora più leggero: 15,32%). Chi ha un reddito imponibile di 9 mila euro lordi all'anno, pari a 692 euro lordi al mese, paga in proporzione più tasse del segretario del Pd, del suo vicesegretario e dal padre-padrone dell'Italia dei valori: il 23 per cento.


    E' per questo che i mandarini del centrosinistra, nati e cresciuti a palazzo dove vigono sempre regole speciali, non riescono a capire perchè ci si lamenta delle tasse troppo alte. Non le devono pagare loro, non le devono pagare i loro amici, i collaboratori di una vita: in quel mondo le tasse un tempo non si pagavano del tutto, poi si è fatto finta di pagarle come tutti i comuni mortali. Cosò oggi i deputati si intascano netti ogni mese 5.486,58 euro, dopo avere pagato ritenute previdenziali di 784,14 euro, assistenziali di 526,66 euro, un contributo per l'assegno vitalizio di 1006,51 euro e Irpef per 3.899,75 euro. Cosò sembrerebbero come tutti gli altri.


    Ma poi si mettono in tasca ogni mese esentasse 4.003,11 euro di diaria, 4.190 euro netti "a titolo di rimborso forfettario per le spese inerenti il rapporto fra eletto ed elettore", circa 1.100 euro al mese di rimborso per taxi che n? Bersani n? Letta n? Di Pietro di solito prendono, e poco meno di 300 euro al mese netti a titolo di rimborso spese telefoniche. I senatori si intascano invece qualcosina in più, perchè durante una delle varie auto-riduzioni della indennit? sotto il pressing della protesta popolare, hanno girato la testa dall'altra parte lasciando che fossero solo i deputati a tirare un pochino la cinghia: prendono quindi 150 euro al mese più dei colleghi di base e rimborsi assai più generosi. E' per questo che i mandarini della riforma fiscale non sentono proprio alcun bisogno...
    Edited by: mammamarina
    la felicità non è avere il meglio di tutto ma trarre il meglio da tutto quello che si ha!
    http://tiraccontoclaudia.blogspot.com/

    www.claudiabottigelli.it


  2.      


  3. #2
    valter2003
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    E qui c'è veramente poco da dire....



  4. #3
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    ('')Grande giornale Libero('')

    Ora tralasciando chi è la casta che, per Libero è chiaro, una precisazione:

    Il 51% dei dichiaranti è oggi con l'aliquota al 23% su redditi da 0 a 15.000,00?

    Quindi a chi abbassano le tasse?('')

    E' evidente perchè anche Libero cerca di buttarla in caciara con la Casta, un direttore di giornale ha tutto da quadagnare('')

    Ma il popolo "intelligente" ha poco da dire, evidentemente "essi" da molto tempo hanno scambiato i loro interessi per quelli della maggioranza o, per dirla con parole loro con il "popolo sovrano"
    \"Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo\" (Ernesto Guevara)Che
    Accessibilità?



  5. #4
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    Bubbu settete!?????('')
    \"Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo\" (Ernesto Guevara)Che
    Accessibilità?



  6. #5
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    Dietroooooooo Front!

    Poveri destruzzi



    Tagli rinviati di un anno
    La casta vince ancora
    Salve 50 mila poltrone

    La decisione Il consiglio dei ministri questa mattina voter? un decreto legge. Si blocca l'entrata in vigore del testo scritto da Calderoli e inserito in Finanziaria.



    Alla fine la casta ha vinto. Il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, ha dovuto tirare il freno a mano. Nessuno, quindi, parli più di tagli agli enti locali almeno per tutto il 2010. Una grazia di dodici mesi per quelli che il ministro si divertiva a chiamare ?enti dannosi?. Un anno ancora di vita durante il quale, consorzi di bonifica, bacini imbriferi, tribunali delle acque, comunit? montane, difensori civici e circoscrizioni comunali potranno continuare a esistere. E con loro potranno continuare a mantenere salda la poltrona cinquanta mila tra eletti e nominati che avevano corso il rischio di preparare gli scatoloni e andarsene.


    Sar? proprio il Consiglio dei ministri a prendere questa mattina la delicata decisione. Una sorta si sospensione dei tagli che ormai i più danno per scontata e che trover? attuazione con l'approvazione di un decreto legge che rinvia al 2011 il ridimensionamento del 20% anche del numero dei componenti delle giunte e dei consigli di Comuni, Province e Regioni. Un taglio che era già previsto nella cosiddetta Carta delle Autonomie scritta da Calderoli e inserita poi nella Finanziaria votata dal Parlamento lo scorso dicembre. Quello che ora il governo dovr? spiegare è il motivo per il quale ha deciso di posticipare l'entrata in vigore di una norma a cui molti italiani guardavano con favore.
    \"Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo\" (Ernesto Guevara)Che
    Accessibilità?



  7.      

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