Cookie Policy Privacy Policy Chi comanda veramente il MONDO.



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  1. #1
    Senior Member L'avatar di SkaTTa
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    Articolo molto interessante</span></font> che spiega chi è che realmente comanda sul mondo intero.

    Gli Obama, i Bush TUTTI sono solamente burattini </span></font>in mano al gruppo del Bilderberg</span>
    <div ="note_er"><div ="note_title_share clearfix"><div ="note_title">

    I segreti del Bilderberg Group</span></div></div>
    </div>

    <div ="photo photo_left"><div class="photo_img"></div></div> - di Manuel Zanarini -



    Da giovedì 26 a domenica 29 novembre scorsi, grazie all’ Arianna
    Editrice, uno degli autori investigativi più conosciuti al mondo,
    Daniel Estulin, è stato in Italia, per presentare il suo libro, edito
    appunto dalla casa editrice bolognese, Il Club Bilderberg.

    Grazie alle sue fonti interne, l’autore ricostruisce la storia, e svela
    i segreti di uno dei gruppi più potenti del mondo, senza però cadere
    nelle facile teorie cospirazioniste.

    Ufficialmente il Bilderberg Group viene fondato nel 1954, presso
    l’omonimo hotel, nella cittadina di Oosterbeek, nei Paesi Bassi, ad
    opera della famiglia reale olandese e dell’elite di potere che
    gravitava attorno ai Rockefeller e alla loro Fondazione. In realtà,
    tale progetto risaliva già ad alcuni mesi prima dell’intervento
    americano nella II Guerra Mondiale, ancor prima dell’attacco di Pearl
    Harbour, con il dichiarato intento di instaurare quello che verrà
    definito il “Secolo Americano”.



    All’interno di questo gruppo di potere si riuniscono i più importanti
    uomini politici, d’affari e del mondo dei mass media del pianeta;
    infatti, dopo la caduta del Muro di Berlino, anche gli esponenti dei
    paesi prima appartenenti al Patto di Varsavia sono stati invitati a
    partecipare. Le riunioni si tengono nel più assoluto riserbo, in
    piccole cittadine completamente militarizzate e nel black-out mediatico
    quasi totale. Oltre alle più importanti strategie politico-economico,
    vengono stabilite le carriere dei personaggi politici “di moda”. La
    lista di questi ultimi sarebbe infinita; ma, tanto per rendersi conto,
    la stessa candidatura di Barack Obama è stata scelta del Bilderberg.
    Fino a pochi giorni dalla convention del Partito Democratico, Hillary
    Clinton sembrava la certa vincitrice delle primarie; ma, grazie a un
    intervento “dietro le quinte”, Obama si aggiudicò le votazioni, in
    cambio di un armistizio tra i due contendenti, che ha portato la ex
    “first lady” alla nomina a segretario di stato degli Stati Uniti.



    Come accennavo prima, anche le scelte politiche mondiali più
    importanti, vengono decise durante le riunioni del Bilderberg; tre sono
    quelle più importanti, tra quelle recenti: la guerra in Iraq; gli
    interventi in Kosovo e Afghanistan; e la manipolazione del prezzo del
    petrolio.



    Il caso irakeno rappresenta un tipico esempio del progetto di
    costruzione di un’ “aristocrazia di intenti”, cioè la creazione di un
    luogo in cui elaborare una strategie comune, tra le elite di potere
    americane ed europee; infatti, mentre Washington aveva intenzione di
    iniziare la guerra nel settembre 2002, i rappresentanti del Vecchio
    Continente ottennero una proroga fino al marzo 2003, in modo da avere
    di fronte un anno per “convincere” i propri cittadini, piuttosto
    riottosi all’intervento.



    Le azioni militari in Kosovo e in Afghanistan meritano di essere
    trattate insieme, in quanto hanno un’unica matrice: il controllo del
    mercato della droga. Al contrario di quello che viene comunemente
    detto, non hanno nulla a che vedere con il “fermare un genocidio” o l’
    “esportazione della democrazia”; in realtà, servono entrambe ad
    assicurarsi che l’ingente flusso di denaro proveniente dal mercato
    mondiale della droga (circa 700 miliardi di dollari l’anno) continui ad
    affluire a Wall Street, sostenendo l’intero sistema finanziario
    globale. Il primissimo provvedimento preso dai Talebani, una volta
    saliti al potere, fu quello di eliminare tutte le coltivazioni di oppio
    presenti nel paese; il risultato fu che pochi mesi dopo, si registrò
    una gravissima crisi finanziaria in Asia, e, contemporaneamente, la
    borsa newyorchese perse circa 20 punti. Anche in Kosovo, la
    correlazione tra guerra e droga è evidente; infatti, questo nuovo stato
    rappresenta geograficamente il passaggio più rapido per far arrivare le
    sostanze stupefacenti, coltivate in Asia, in Europa; tanto è vero che,
    attualmente, circa l’80% della droga circolante nelle nostre strade
    transuta proprio dal paese figlio della disgregazione forzata della
    ex-Jugoslavia. Giusto per inciso, la maggior parte di questo denaro,
    viene riciclato da una banca offshore, con sede ai Caraibi, la Quantum
    Fund, di proprietà di George Soros, prestigioso esponente del
    Bilderberg Group.



    Il caso dell’aumento del costo del petrolio è un chiaro esempio di
    quale sia l’arsenale col quale il Bilderberg porta avanti la sua
    battaglia. In tempi non sospetti, questa elite di potere decise di far
    salire il prezzo del petrolio da 3 dollari fino a 150 dollari al
    barile, entro la metà del 2008, per poi farlo precipitare a 30 dollari.
    Vediamo quali sono i motivi dietro tale strategia. Per imporre il suo
    dominio a livello globale, questo gruppo di potenti deve fronteggiare
    due agguerriti nemici: la Cina e la Russia. Come è a tutti noto, il
    boom economico cinese è frutto della massiccia produzione di beni che
    ha invaso il pianeta, la quale, però, richiede enormi quantità di
    energia, ricavabili solamente dal petrolio, materia prima di cui
    Pechino è sprovvista. Ora, se il prezzo del greggio schizza a prezzi
    esorbitanti, si capisce chiaramente come l’economia cinese venga
    pesantemente colpita, in quanto i costi alla produzione si alzano
    inevitabilmente. D’altro canto, Mosca è una delle principali
    esportatrici di petrolio al mondo; di conseguenza, creando un calo
    vertiginoso del prezzo del petrolio, l’economia russa sarà pesantemente
    indebolita, in quanto subirà notevoli diminuzioni di entrate, in
    particolar modo di valuta estera, ottenibili dal suo prodotto
    maggiormente ricercato. La conseguenza è che manipolando a piacimento
    il costo del greggio, le economie di questi due paesi possono essere
    attaccate molto pesantemente.



    Normalmente, le versioni che i principali mass media forniscono alla
    gente di questi avvenimenti è radicalmente diversa; ma, il motivo è
    presto detto: appartengono quasi tutti al circolo del Bilderberg. A
    partire da quelli statunitensi, passando da quelli britannici, fino a
    quelli italiani (Corriere della Sera, La Repubblica e La Stampa su
    tutti), sono tutti finanziati e controllati da questa potente elite, la
    quale si premura di invitarne presidenti, direttori e principali
    editorialisti alle sue conferenze.

    La cosa importante da sottolineare, e che già si capisce dalla
    composizione del Gruppo, è che questa elite di potere, non è
    organizzata nella classica forma piramidale; bensì, ha una strutturale
    orizzontale (Estulin usa la metafora di un “cubo di Rubik messo sul
    piano”). Questo fa sì che non esiste il “grande regista occulto”, che
    detta le azioni a tutto il mondo; bensì, una catena di istituzioni,
    fondazioni, enti internazionali, organizzazioni no-profit e
    non-governative, mass media, think tanks, ecc. che si passa
    informazioni e direttive, che nel corso degli anni finiscono col
    diventare norme di stati nazionali o di organismi internazionali. Tale
    strategia fu espressa chiaramente da Juncker, ex Primo Ministro del
    Lussemburgo, e quasi certo futuro “super presidente” dell’Unione
    Europa, durante un’intervista rilasciata a Der Spiegel (altro organo
    controllato dal Bilderberg), nel 1999, nella quale affermava che
    preferiva «procedere lentamente…procedendo un passo alla volta…fino ad
    arrivare al punto di non ritorno».

    Un esempio significativo a riguardo è quello della proposta di
    formazione di un esercito unico delle Nazioni Unite. I primi discorsi
    in merito avvennero durante la conferenza del Bilderberg del 1992;
    dopodichè, divenne il tema centrale delle varie elezioni europee, nel
    contesto del conflitto nell’ex-Jugoslavia, organizzato per i motivi di
    cui abbiamo parlato prima; infine, nel 2006, dopo la conferenza
    Bilderberg tenutasi in Canada, il quotidiano locale più importante, il
    Toronto Star, anch’esso controllato dal Bilderberg, riferiva in prima
    pagina di una «Proposta delle Nazioni Unite per un esercito unico».
    Come si vede, questa è un’organizzazione che lavora sul lungo periodo,
    in modo assolutamente trasversale e attraverso grandi mistificazioni di
    massa organizzate dai media totalmente da essa controllati.



    Prima di chiudere, vorrei riportare i consigli che Estulin ha fornito
    durante le conferenze, per combattere il blocco di potere che ruota
    attorno al Bilderberg Group (ovviamente, dopo aver comprato il libro…).
    Primariamente, bisogna spegnere la televisione. Il 52% degli americani
    sa notizie che apprende solo dai canali televisivi; esiste un’intera
    generazione che impara cosa pensare, come vestirsi, cosa mangiare, ecc,
    solo attraverso la tv. In secondo luogo, bisogna riscoprire la cultura
    classica, l’unica in grado di elevare la coscienza umana, e fornirci
    gli strumenti per opporci a questa gigantesca manipolazione orchestrata
    dall’elite di potere globale. Collegato a questo aspetto, bisogna
    dedicare maggior tempo alle giovani generazioni, per far sì che,
    essendo i soggetti più esposti, possano formare un’autocoscienza
    indipendente, e tornare a rappresentare la speranza per un futuro
    migliore. Anche da un punto di vista pratico, si può fare qualcosa.
    Qualora si decida di investire in azioni, bisogna scegliere aziende che
    agiscono per lo sviluppo umano, rifiutando le multinazionali che
    utilizzerebbero i nostri soldi per distruggerci.





    Fonte: www.ariannaeditrice.it

    Silvio! Aiuta i poliziotti anche se sono maggiorenni!!!


  2.      


  3. #2
    valter2003
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    Da una rapida occhiata non ho letto il nome di Silvio Berlusconi, non è mai stato citato.
    Questa è unacrepa, uno squarcionel tuo smisurato acume creativo.
    Torna a parlarne, dai retta a me, non hai una grande scelta a disposizione e potresti soffrirne davvero molto.



  4. #3
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    E una grande sofferenza ... c'è chi si dispera perche non pu? non amare una persona e c'è chi si dispera perchenon gli sembra mai di odiarne abbastanzaun'altra... a ognuno la suasofferenza in questa valle di lacrime... .........



  5. #4
    Senior Member L'avatar di SkaTTa
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    Citazione Originariamente Scritto da valter2005
    Da una rapida occhiata non ho letto il nome di Silvio Berlusconi, non è mai stato citato.
    Questa è unacrepa, uno squarcionel tuo smisurato acume creativo.
    Torna a parlarne, dai retta a me, non hai una grande scelta a disposizione e potresti soffrirne davvero molto.
    tu sei ossessionato dall'amore che provi per il tuo messia.

    non hai mostrato interesse </span>articolo in quanto affermi che hai dato "una rapida occhiata",</span> eppure è un articolo molto interessante......... peccato perchè avresti imparato qualcosa in più.
    </span>
    Silvio! Aiuta i poliziotti anche se sono maggiorenni!!!



  6. #5
    valter2003
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    Io leggo sempre tutto ciò che scrivono gli altri e, tanto per rimanere in tema, ricordo una frase che qualche tempo fa prima di lasciare questo mondo terreno disse il grande Montanelli e cioè tutto ciò che è scritto vale la pena di essere letto, quaalunque cosa.
    Per?, mi perdoner? Indro, ma leggere le cose che si conoscono già è un esercizio che non far? mai perchè ritengo una perdita di tempo inutile.
    A cosa serve leggere l'Unit?, Repubblica, Il Secolo, Libero, Il Giornalese già se ne conosce il contenuto?
    Anche in questo forum non leggo post ripetitivi che gravitano sempre attorno ad un nome solo, stimolano soltanto chi li scrive, ma va bene lo stesso. Edited by: valt&#101;r2005



  7. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da valter2005
    Io leggo sempre tutto ciò che scrivono gli altri e, tanto per rimanere in tema, ricordo una frase che qualche tempo fa prima di lasciare questo mondo terreno disse il grande Montanelli e cioè tutto ciò che è scritto vale la pena di essere letto, quaalunque cosa.
    Per?, mi perdoner? Ivo, ma leggere le cose che si conoscono già è un esercizio che non far? mai perchè ritengo una perdita di tempo inutile.
    A cosa serve leggere l'Unit?, Repubblica, Il Secolo, Libero, Il Giornalese già se ne conosce il contenuto?
    Anche in questo forum non leggo post ripetitivi che gravitano sempre attorno ad un nome solo, stimolano soltanto chi li scrive, ma va bene lo stesso.
    Io del grande Montanelli ricordo benissimo queste due frasi:</font>

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    ?Veramente la scoperta che c?? un?Italia berlusconiana



    mi colpisce molto: è la peggiore delle italie che io ho mai
    visto,



    e dire che di italie brutte nella mia lunga vita



    ne ho viste moltissime.
    </span>Per? la </span>volgarit?, la bassezza di
    questa



    Italia qui non l?avevo vista n? sentita mai. Il
    berlusconismo



    ? veramente la feccia che risale il pozzo.












    </span>Indro Montanelli.











    ?Certo,
    come diceva Montanelli "Io ce l'ho con questi qua molto più di quanto ce
    l'abbia uno di sinistra, perchè in Italia dopo il passaggio di Berlusconi in
    politica per cinquant'anni bisogner? lavarsi la bocca ogni volta che si parla
    di destra?.</span>


    Edited by: SkaTTa
    Silvio! Aiuta i poliziotti anche se sono maggiorenni!!!



  8. #7
    valter2003
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    ?Veramente la scoperta che c?? un?Italia berlusconiana


    mi colpisce molto: è la peggiore delle italie che io ho mai visto,


    e dire che di italie brutte nella mia lunga vita


    ne ho viste moltissime. Per? la volgarit?, la bassezza di questa


    Italia qui non l?avevo vista n? sentita mai. Il berlusconismo


    ? veramente la feccia che risale il pozzo.


    <?:NAMESPACE PREFIX = O /><O:P></O:P>


    <O:P></O:P>


    Indro Montanelli.
    __________________


    Indro Montanelli non ha scritto quelle cose, sono il frutto di una invenzione grossolana e pacchiana che la superficialità e mediocrit? di menti malaticce abbia mai partorito.
    E sono pure pronto a dimostrarlo....ahahah Edited by: valt&#101;r2005



  9. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da valter2005

    ?Veramente la scoperta che c?? un?Italia berlusconiana


    mi colpisce molto: è la peggiore delle italie che io ho mai visto,


    e dire che di italie brutte nella mia lunga vita


    ne ho viste moltissime. </span>Per? la </span>volgarit?, la bassezza di questa


    Italia qui non l?avevo vista n? sentita mai. Il berlusconismo


    ? veramente la feccia che risale il pozzo.








    </span>Indro Montanelli.
    __________________


    Indro Montanelli non ha scritto quelle cose, sono il frutto di una invenzione grossolana e pacchiana che la superficialità e mediocrit? di menti malaticce abbia mai partorito.
    E sono pure pronto a dimostrarlo....ahahah
    Attendo con ansia.
    Intanto ti do le mie fonti che non sono.............. fonti bolsceviche.

    Ce ne sono anche molte altre che non faranno piacere a zilvietto.


    http://www.frasicelebri.it/citazioni...M/indro-montan elli-6.html

    Silvio! Aiuta i poliziotti anche se sono maggiorenni!!!



  10. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da valter2005

    ?Veramente la scoperta che c?? un?Italia berlusconiana


    mi colpisce molto: è la peggiore delle italie che io ho mai visto,


    e dire che di italie brutte nella mia lunga vita


    ne ho viste moltissime. </span>Per? la </span>volgarit?, la bassezza di questa


    Italia qui non l?avevo vista n? sentita mai. Il berlusconismo


    ? veramente la feccia che risale il pozzo.








    </span>Indro Montanelli.
    __________________


    Indro Montanelli non ha scritto quelle cose, sono il frutto di una invenzione grossolana e pacchiana che la superficialità e mediocrit? di menti malaticce abbia mai partorito.
    E sono pure pronto a dimostrarlo....ahahah
    Attendo con ansia.
    Intanto ti do le mie fonti che non sono.............. fonti bolsceviche.

    Ce ne sono anche molte altre che non faranno piacere a zilvietto.


    http://www.frasicelebri.it/citazioni...M/indro-montan elli-6.html
    Resto ancora in attesa.</font>
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  11. #10
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    Meno Male che Indro Montanelli è morto...chissò come starebbe male a vedere il suo "il Giornale" ridotto in questo modo...


    Povero Montanelli..vero e puro giornalista di destra...uno vero non un pagato alla Littorio Feltri
    crederci sempre, disperare mai...prima o poi arriverà la luce



  12. #11
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    Indro Montanelli non ha scritto quelle cose, sono il frutto di una invenzione grossolana e pacchiana che la superficialità e mediocrit? di menti malaticce abbia mai partorito.
    E sono pure pronto a dimostrarlo....ahahah </span></font>
    Resto sempre in trepida attesa.</span></font>
    Silvio! Aiuta i poliziotti anche se sono maggiorenni!!!



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