per lei purtroppo non si pu? fare più nulla , ma in futuro x altri bimbi forse...............


http://corrierefiorentino.corriere.i...notizie/cronac a/2009/16-dicembre-2009/genitori-accusati-omicidio-tutor-cla ra-1602163316354.shtml
<H3>IL CASO</H3>
<H1>Genitori accusati di omicidio,
un ?tutor? per Clara</H1>
<H2>Il giudice nomina un ?curatore? per tutelare la sedicenne diabetica morta dopo che fu sospesa la terapia dell?insulina </H2>
<DIV ="spalla right" sizset="12" sizcache="6">
<DIV ="foto-correlate spacer_bottom" sizset="12" sizcache="6">Interruppero la terapia a base di insu­lina alla figlia di 16 anni che era malata di diabete. Si affidarono a una ?guaritri­ce è americana, per guarire la ragazza dal diabete e liberarla dalla schiavit? delle iniezioni. Ma Clara Palomba mor? per il diabete, il 12 maggio del 2008. I genitori della sedicenne sono accusati di concorso in omicidio volontario sot­to il profilo del dolo eventuale e per lo­ro, ieri è iniziata l?udienza preliminare. Il gup Michele Barillaro dovr? decidere se rinviare a giudizio Dario ed Elisabet­ta Palomba o far cadere una volta per tutte quella terribile imputazione. Chiu­sa invece l?inchiesta per la ?santona? Maya Randolph, accusata anch?essa di omicidio volontario. La ?curatrice?, 66 anni e una laurea in filosofia delle scienze, è morta nel gennaio scorso. Per il pm Alessandro Crini, Dario ed Elisabetta Palomba, che erano seguaci del pensiero Steineriano, avevano scel­to di curare la figlia con le terapie alter­native della medicina antroposofica. Avevano accettato di somministrare a Clara un mix di vitamine e sali minera­li in sostituzione della insulina, ben co­noscendo il rischio a cui andava incon­tro, compresa l?eventualit? della sua morte. Secondo gli inquirenti, negli ul­timi giorni, Dario, fotografo, ed Elisa­betta, custode dell?istituto agronomo d?Oltremare, hanno visto la ragazzina soffrire e contorcersi dal dolore, ma si sono limitati a farle dei massaggi, sen­za somministrarle l?insulina. Fino alla fine, hanno seguito i consigli della san­tona e non hanno avuto il minimo dub­bio che stavano accompagnando la fi­glia alla morte. Se l?avessero accompa­gnata tempestivamente in ospedale, si sarebbe potuta salvare. </DIV></DIV>


UN TUTOR PER CLARA - E proprio per tutelare i diritti di Cla­ra, anche ora che non c?? più, il pm ieri ha chiesto che venisse nominato un cu­ratore speciale. Il motivo è semplice: in questa fase del procedimento, i genito­ri non possono salvaguardare gli inte­ressi della loro unica figlia, perchè so­no accusati per la sua morte. Una richie­sta alla quale non si sono opposti i geni­tori di Clara, che sono difesi dagli avvo­cati Neri Pinucci e Sigfrido Fenyes. Una richiesta che è stata ritenuta fondata dal gup Michele Barillaro, il quale ha nominato l?avvocato Marino Bianco cu­ratore di Clara Palomba. Sar? lui a rap­presentare la giovane per tutta la dura­ta del procedimento e a decidere se co­stituirsi parte civile il prossimo 19 gen­naio, quando riprender? l?udienza pre­liminare. Si tratta di una decisione in­novativa, finora forse unica in Italia. Secondo il giudice Barillaro, si pro­spetta da un lato ?la via favorevole agli imputati del proscioglimento o dell?as­soluzione dibattimentale e in questo ca­so potrebbe venir meno la posizione conflittuale di Dario ed Elisabetta Pa­lomba che potrebbero così riappro­priarsi dei diritti di rappresentanza di Clara?.


IN CASO DI CONDANNA - Ma dall?altro lato, vi è la possibi­lit? di una pronuncia di condanna per i genitori della ragazza con conseguente apertura di un procedimento di inde­gnit? a succedere. In questo caso, sareb­be indispensabile ?la nomina di un cu­ratore dell?eredit? che è recita l?ordi­nanza è altri non farebbe che prose­guire nell?opera di tutela dei diritti di Clara, compresi gli emolumenti risarci­tori ?. Per questo, la richiesta del pm è com­pletamente fondata e non assolve ad un compito astratto. La nomina di un curatore è ?determinato espressamen­te dal preciso orientamento dell?intero sistema giuridico che mira a una tutela dei diritti personali e patrimoniali, an­che a prescindere dalla rappresentanza in vita?. Soprattutto, sottolinea Barilla­ro quando ?il primo dei diritti ad esse­re offeso e sradicato ?, come nel caso della giovane Clara Palombo, il diritto alla vita?.