Quel giorno il cielo all'improvviso si oscur?. Le nubi erano già dietro di
me, ma io non riuscivo a vederle. Vidi solo un lampo accecante e mi
ritrovai a percorrere una strada buia, che non conoscevo e non mi
piaceva. Era una strada senza fine, piena di ostacoli. Mi mancava il fiato,
era una sensazione nuova. Si sa per?, che gli occhi si abituano anche al
buio... e così dopo un po', fu tutto più nitido. Riuscivo a scorgere le
ombre intorno a me: erano i miei amici, ma io non riuscivo a parlargli,
avevo ancora troppa paura. Il viaggio è durato un tempo indefinito. Un
tempo scandito solo dal rumore dei ricordi, tanti, incombenti e violenti.
Una mano, mi prese e mi port? via. La riconobbi subito, era la sua. Gli
chiesi: "Come hai potuto lasciarmi sola in quella via?", stavo piangendo.
Mi disse... "Mi ero perso anch'io, ora seguimi, non ti abbandoner? più"
Avevo paura, ma lui mi guid? fino in fondo. Ripercorremmo di nuovo
quella strada buia, era necessario farlo, l'uscita si trovava proprio l?, dove
tutto era iniziato. Rividi il suo volto, lo riconobbi, non lo avevo mai
dimenticato.
"Grazie per avermi trovata"... e lui mi disse "grazie a te... perchè
insieme... ho ritrovato la luce".