http://corrieredelveneto.corriere.it...tizie/politica /2009/3-dicembre-2009/i-sindacati-scuole-senza-soldi-pagare- supplenti-sostegno-1602100166494.shtml



<H3>la protesta</H3>
<H1>I sindacati: ?Scuole senza i soldi per pagare supplenti e sostegno?</H1>
<H2>Accusa alla Regione: i fondi promessi non sono arrivati </H2>
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Lo sciopero della Uil è previsto per il 21 dicembre </DIV></DIV>





ROVIGO è ?Novembre è fi­nito e ancora non si vedono i fondi regionali per i progetti di sostegno. Mancano i soldi per le supplenze, la scuola è in ginocchio?. La Uil si avvia verso lo scio­pero della scuola, previsto per il 21 dicembre, per chiede­re di salvare una scuola già a corto di risorse economiche e personale, e per scongiurare le prospettive per nulla rosee per il 2010. ?Protesteremo per la mancanza di risorse in Finanziaria, per chiedere im­missioni in ruolo e uno stop ai tagli al personale?, annun­cia la referente provinciale, Bertilla Gregnanin. L?anno scolastico è praticamente vici­no al giro di boa del primo quadrimestre e ancora non si è risolta la situazione degli in­segnanti di sostegno, che a causa degli organici ridotti so­no insufficienti per seguire gli alunni con disabilit?.


La Regione Veneto ha predi­sposto da tempo risorse eco­nomiche per attivare progetti di sostegno. ?Sarebbero dovu­te arrivare entro la fine di no­vembre, ma le scuole ancora non hanno visto nulla - com­menta Gregnanin - Intanto i dirigenti si sono organizzati per coprire in qualche modo i posti, ma in queste condizio­ni non si riescono a dare ri­sposte alle esigenze reali dei ragazzi. Mancano anche le ri­sorse per l?intercultura, cioè i progetti a sostegno degli alun­ni stranieri?. A peggiorare il quadro è la mancanza di stan­ziamenti per garantire le sup­plenze. Quelli erogati, dice il sindacato, sono insufficienti, tanto che non si è riusciti a ri­pianare nemmeno le spese dell?anno scorso. Intanto, pe­r?, per coprire le supplenze si va ad attingere proprio agli in­segnanti di sostegno, che già sono pochi, sottraendoli ai lo­ro compiti nei confronti dei ragazzi in difficolt?. E così il disagio aumenta ulteriormen­te.


Gregnanin parla di una scuola ?in ginocchio? e lancia ancora una volta l?allarme per il prossimo anno, che secon­do le previsioni sar? perfino peggiore. L?anno scolastico 2010/2011 vedr? infatti arriva­re il grosso dei tagli previsti dal ministro Mariastella Gel­mini. ?Per il personale avre­mo un taglio del 5% per i do­centi e del 6% per gli Ata, cioè bidelli, tecnici e amministrati­vi è anticipa la rappresentan­te della Uil Scuola è E? già diffi­cile così, ci chiediamo come si far? ad andare avanti?. Que­st?anno ci sono stati gli accor­pamenti, che hanno dato vita spesso a classi con oltre tren­ta alunni, con comprensibili problemi per gli insegnanti e la sicurezza. Il prossimo anno arriveran­no anche provvedimenti per le piccole scuole: quelle con un numero ridotto di alunni rischiano la chiusura. In Pole­sine sono poco quasi una quindicina quelle che nel 2010 potrebbero sparire. ?Ma pensiamo ad una realt? come Polesine Camerini, ad esem­pio. Si pu? chiudere una scuo­la, costringendo i bambini a fare due ore di pulmino ogni giorno per raggiungere un al­tro plesso? In queste scelte bi­sogna sempre considerare le caratteristiche del territorio in cui si agisce. I Comuni de­vono dare una mano, anzich? prendere atto della chiusura di una scuola?.