Cookie Policy Privacy Policy Terapia multisistemica in Acqua



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  1. #1
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    http://www.terapiatma.it/la-tma.html



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    <H2 =c&#111;ntenting>COS' E' LA T.M.A.</H2>

    a Terapia Multisistemica in Acqua (T.M.A.) è stata da noi definita una terapia sviluppata in ambiente naturale (piscina pubblica) con un modello teorico di riferimento e una metodologia strutturata attraverso fasi, che utilizza inoltre metodiche cognitive, comportamentali, relazionali e senso motorie. Tale terapia si rivolge ai soggetti con autismo, disturbo pervasivo dello sviluppo e disturbi della comunicazione. Si svolge in una piscina pubblica (setting naturale) ed ha scopi espliciti e scopi impliciti.
    Gli scopi espliciti, che tra l?altro danno forma all?attivit?, sono l?insegnare a nuotare e sapersi adeguare alle regole della piscina.
    Gli scopi impliciti di tale terapia sono di migliorare le capacit? dei soggetti di muoversi nel mondo in modo da poter aumentare la qualit? della loro vita.
    Il fine ultimo della terapia non è l?insegnamento del nuoto, n? l?uso di quest?ultimo per svago o ricreazione, anche se il gioco e lo stare bene insieme vengono utilizzati come elemento facilitante la relazione e la gestione delle emozioni. Il nuoto è utilizzato come veicolo per raggiungere obiettivi terapeutici e attuare il processo di socializzazione e integrazione con il gruppo dei pari. Il bambino che impara a nuotare durante l?intervento pu? ridefinire le relazioni con il terapeuta e con gli altri bambini.
    Raggiunta l?autonomia, infatti,il soggetto, che nella fase iniziale aveva mostrato soltanto evitamento e allontanamento, ora pu? dimostrare, in piena indipendenza, un?intenzionalit? relazionale con il terapeuta e con l?eventuale gruppo d?integrazione. Il soggetto quando si appresta ad imparare le attivit? natatorie, si sente libero di esplorare l?ambiente acqua e capace di interagire in quest?ultimo.
    Utilizzando tali nuove capacit? acquisir? autostima e un senso di autoefficacia supportato e rinforzato dal terapeuta e dalla famiglia.
    In sintesi l?applicazione clinica della TMA, favorisce l?apprendimento e lo sviluppo del bambino autistico a livello emozionale, cognitivo, comportamentale, sensomotorio, sociale e comunicativo.
    La TMA si attua attraverso un processo interpersonale pianificato e consapevole volto a influenzare disturbi del comportamento e relazionali con mezzi prettamente psicologici verbali e non verbali in vista di un obiettivo elaborato, che pu? essere la riduzione dei sintomi o la modificazione delle capacit? comunicative.
    Questa metodologia è fondata sul rapporto umano e su procedure tecnico-sperimentali. Pertanto propone la modificazione degli schemi cognitivi, comportamentali, emotivi e di interazione, nonch? di un versante psicoeducativo in modo da poter dare elementi di gestione alla famiglia in una sorta di co-costruzione della diagnosi funzionale che rispecchia le reali capacit? del bambino.
    Nella TMA il trattamento ha finalit? a medio e lungo termine, centrandosi sui cambiamenti della persona che pongono le condizioni per definire ?terapeutico? l?intervento.
    La TMA non deve essere l?unico intervento n? limitarsi n? entrare in contrasto con altri ma, va inserita in un intervento globale, condividendo gli obiettivi. Il trattamento dovr? essere parte di un intervento terapeutico educativo di un equipe interdisciplinare.
    Noi partiamo dal presupposto che l?autismo ha una genesi multifattoriale e gli interventi sono essi stessi multidisciplinari. Non essendo ancora stata individuata la causa unica dell?autismo, numerosi sono i professionisti che se ne occupano con formazione e modalit? diverse: medici, psicologi, logopedisti, psicomotricisti, educatori, tecnici della riabilitazione.
    ? evidente che per avere successo si necessita di interventi specifici che tengano conto dell?individualit? di ogni singolo soggetto e del contesto in cui è inserito, altresò è necessario un confronto e un dialogo tra i diversi professionisti che si occupano del soggetto con questa sindrome. In questo modo tutti condividono i successi e gli insuccessi, le limitazioni e i possibili cambiamenti in modo da individuare un percorso comune.</DIV>
    la felicità non è avere il meglio di tutto ma trarre il meglio da tutto quello che si ha!
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  2.      


  3. #2
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  4. #3
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    Da noi sabato c'è un convegno.....gia' si effettua in una piscina vicino a casa che pero' non è attrezzata!!!!!!
    Non esiste separazione definitiva finchè esiste il ricordo,perchè il ricordo è sempre un luogo di incontro.



  5.      

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