Cookie Policy Privacy Policy nuovo appello dei malati di SLA



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  1. #1
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    http://www.superabile.it/web/it/CANALI_TEMATICI/Salute/Zoom/ info561550835.html
    <H3>L'ultimatum dei malati di Sla: "aspetteremo fino al 12 dicembre, poi inizier? la protesta" </H3>
    <DIV>
    <DIV ="c&#111;ntent">
    Salvatore Usala scrive al viceministro Fazio: "Poco di quello che Lei ha detto, con i relativi impegni, si Ŕ sinora concretizzato". Se le richieste non saranno accolte, dal 14 dicembre nuovo sciopero della fame: "Ci faremo ricoverare nelle rianimazioni, creando chiari disagi e problemi per le emergenze. I responsabili sarete voi"


    ROMA - "Noi siamo stanchi, non abbiamo soltanto esaurito la pazienza, siamo addirittura alla disperazione": torna a farsi sentire salvatore Usala, l'uomo malato di Sla che a inizio novembre ha acceso, insieme ad altri, la miccia della protesta, iniziando uno sciopero della fame per richiamare l'attenzione del governo sui bisogni delle persone colpite da questa malattia. E questa volta lancia un vero e proprio ultimatum, attraverso una lettera inviata al viceministro Fazio: "Con molta pacatezza ma convinta certezza Le dico che aspetteremo sino al 12 dicembre la concretizzazione dei provvedimenti richiesti. Dal 14 dicembre inizieremo la lotta".


    A suscitare lo sdegno di Usala e delle altre persone, famiglie e associazioni che si sono uniti alla sua protesta, Ŕ la scarsit? dei servizi di assistenza domiciliare ai malati. I rapporti si erano rasserenati dopo la convocazione, da parte del viceministro Fazio, della Consulta per le malattie neuromuscolari e l'impegno a promuovere con urgenza in Conferenza Stato Regioni, e a tutti i livelli istituzionali coinvolti, le misure per il superamento delle criticit? segnalate dall'Aisla.


    Ora per? la protesta sembra riprendere corpo. "Purtroppo, come capita troppo spesso, poco di quello che Lei ha detto, con i relativi impegni, si Ŕ sinora concretizzato: i LEA rimangono un mistero nonostante lei abbia promesso massimo entro il 17 novembre di firmarli; il mio progetto, a detta di molti esperti validissimo e concreto nonch? pratico ed essenziale, Ŕ finito nel calderone delle problematiche filosofiche e scientifiche della consulta".


    Usala prende atto di una realt? che appare evidente agli occhi ormai esperti dei malati: nulla di concreto e risolutivo sar? fatto. "Sarebbe stato sufficiente un atto di modestia e al contempo di coraggio - scrive - Prendere la mia proposta, integrare qualcosa, se richiesto, ed adottarla con adeguata copertura finanziaria".


    Usala denuncia quindi duramente la corresponsabilit? del viceministro nelle tragedie che colpiscono i malati di Sla e le loro famiglie: "Ancora muoiono molti malati che non fanno la tracheostomia per non pesare sulla famiglia: Lei Ŕ corresponsabile delle morti perchŔ non vuole decidere, Lei come Ministro della nostra Repubblica deve assumersi le Sue responsabilit?, ora, subito. Non c'Ŕ pi¨ tempo, le calamit? vanno affrontate con la dovuta tempestivit?".


    Usala ribadisce quindi con forza le sue richieste: approvazione immediata dei LEA e relativo nomenclatore tariffario in cui siano inclusi anche i comunicatori ad alta tecnologia; approvazione immediata del progetto assistenziale proposto, scorporando il problema assistenziale dal resto; approvazione in Conferenza Stato Regioni del decreto sulla broncoaspirazione effettuabile anche da personale non sanitario; finanziamento adeguato per formazione e pagamento del badantato partendo dai 400 milioni del fondo della non autosufficienza. Non Ŕ "nulla di impraticabile - spiega - solo le cose essenziali senza le quali la vita non ha senso, siamo determinati e decisi a tutto, anche alla morte, pur di vivere con dignit?".


    Qualora le richieste restassero ancora inascoltate, il 14 dicembre inizier? la protesta: "circa 100 malati a vari stadi della malattia mi affiancheranno. Un certo numero far? lo sciopero della fame, almeno 60. Gli altri 40 verranno a farle visita e Lei dovr? confrontarsi con loro. Man mano il numero salir?, tutti insieme ci faremo ricoverare nelle rianimazioni, creando chiari disagi e problemi per le emergenze. I responsabili sarete voi". (cl)


    (1 dicembre 2009) </DIV></DIV>Edited by: mammamarina
    la felicitÓ non Ŕ avere il meglio di tutto ma trarre il meglio da tutto quello che si ha!
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  2.      


  3. #2
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    Come dico spesso,mezza giornata con le stesse patologie,vedi come si attiverebbero immediatamente questi maledetti politici,attaccati solo al seggiolone.

    </span>

    Domani Ŕ il primo giorno del resto della mia vita



  4. #3
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    ? ALLA LORO REGIONE CHE DEVONO CHIEDERE DI ATTIVARSI , FAZIO NON POTR? FARE NULLA
    la felicitÓ non Ŕ avere il meglio di tutto ma trarre il meglio da tutto quello che si ha!
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  5. #4
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    Anche nelle regioni ci sono i politici se non erro...e comunque,fare del qualunquismo su questi temi di sanita',lo trovo adeguato.
    Sulla sanita' solo onesta'...
    </span>

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  6. #5
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    guarda , l'ho giÓ anche scritto in altri post , che le Regioni hanno fondi appositi per la sanit? da usare in casi di necessit? impellente , e sono gli uffici regionali da interpellare perchŔ sblocchino quei fondi, sono i direttori ASL E gli Assessori da strapazzare e sollecitare, Fazio potr? eventualmente cercare di fare leggi pi¨ chiare e sollecitare x superare in questo momento le emergenze sanitarie e assistenziali, ma nulla di pi¨, Ŕ giÓ successo anni fa , c'era ancora la Turco, fece una Commissione che si occupasse di SLA, emersero i bisogni e lei fece stanziare fondi per i comunicatori , non tutte le Regioni hanno ancora legiferato in tal senso ,


    questa Ŕ una interrogazione in tal senso


    http://www.diregiovani.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc= 21561


    come accedere


    http://www.grusol.it/informazioni/22-11-07.PDFEdited by: mammamarina
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  7. #6
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    Mi chiedo perchŔ allora,Fazio e chi verra' dopo di lui e cosi' a seguire,non dicano pubblicamente i perchŔ di queste congelazioni di fondi da parte delle regioni.
    Forse perchŔ quei fondi,oltre a non rendere piu' in interessi bancari a favore delle varie regioni,il governo,forse,puo'ridisporre a suo favore,tutti quei bei risparmi?.
    Io non sono informato come te Mammamarina,ma cio' che ho appena scritto,mi viene spontaneo pensarlo.
    Perch? non vengono usati i fondi di qui parli se non per ingordigia di?...
    </span>

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  8. #7
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    i motivi sono tanti, ormai Ŕ una prassi comuni da parte delle ASL rispondere alle richieste con NON CI SONO FONDI, le persone che non conoscono i propri diritti , e quello alla salute nessuno pu? negarlo neppure in mancanza di fondi ,e si fidano, &lt;l'ha detto l'impiegato dell'asl o il medico, &gt; se invece non si dessero per vinti e forti della convinzione che la salute Ŕ il bene pi¨ importante e il denaro non pu? essere il motivo del rifiuto, e iniziassero a scrivere al Direttore GENERALE ASL , all'Assessore e al presidente di Regione spiegano il caso e bla bla bla , ci˛di cui hanno bisogno , molte delle situazioni sarebbero risolte . i fondi nazionali per il sociale e la sanit? vengono versati a tutte le Regioni , come li spendono Ŕ anche affare nostro, ricordarglielo Ŕ importante e in casi come questi Ŕ doveroso .


    l'altro giorno una signora mi haraccontato che il medico dell'asl le ha detto che il materasso per il lertto ortopedico del marito disabile doveva comprarselo, fandonie le ho detto io e le ho spiegato che nel Nomenclatore Tasriffario ecc ecc, come fare per averlo, come vedi ci provano sempre Edited by: mammamarina
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  9. #8
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    D'accordo sulla nostra ignioranza,per lo meno,sulla mia,ma,scusami,se io sono colui che destino tali fondi a manca e a destra,non mi interesso mai e poi mai,di verificare che tali fondi vengano usati per gli scopi da me prefissati?.
    E dove riscontrassi delle giacenze economiche,io,ministro erogatore,non ho potere di intervento a favore del mio stesso operato?
    Il popolo Ŕ bue si dice; ma i politici ed amministratori cosa sono?...
    </span>

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  10. #9
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    cosa sono non sono io a doverlo dire , ma visto l'andazzo credo che il nostro impegno sia doveroso , non fosse altro per non farsi prendere in giro e penalizzare.


    non fermetevi ai no, l'ho giÓ detto un mucchio di volte e sono cose che se riesco a farle io possono fare chiunque, nel sito di ogni regione ci sono i bollettine delle leggi e delibere regionali, controllate , salvate stampate, ai no contrapponete le leggi , Ŕ faticoso lo so, ma arrendersi e lamentarsi cos'??Edited by: mammamarina
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  11. #10
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    Giusto.
    Vedi,questa discussione mi Ŕ utile per schiarirmi le idee.
    In fondo,se ci penso,e tu mi hai aiutato a farlo,basta fare come suggerisci e i risultati arrivano,per lo meno a livelli personali e,si sa,che gli eserciti sono fatti da singole persone.
    </span>
    Edited by: deambulante51

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  12. #11
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    http://www.ctr.it/


    Monserrato 05 dicembre 2009<?:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-comfficeffice" />

    Al Ministero del Lavoro, della Salute
    e delle Politiche Sociali.
    c.a. Viceministro
    Prof. Ferruccio Fazio

    Caro prof. Ferruccio Fazio,

    La ringrazio per la tardiva ma cortese risposta del 9 novembre scorso alle mie varie sollecitazioni, La ringrazio altres˛ per la convocazione della consulta ministeriale delle malattie neuromuscolari, per l'impegno a risolvere i problemi, per il riconoscimento della figura del badantato formato per l'assistenza alla SLA, per lo stanziamento di 400 milioni per la non autosufficienza, per l'imminente approvazione dei LEA con relativo nomenclatore tariffario.
    Ho seguito con molta attenzione la registrazione della riunione della consulta ed ho apprezzato il Suo modo di porsi molto pratico e propositivo, ho notato l?ironia e l?ilarit?, ma anche la fermezza e la convinzione.
    Il resto degli interventi prima della sua presenza mi ha lasciato basito: certi pronunciamenti stucchevoli e di maniera mi confermano che alcuni esimi componenti della consulta sanno poco o nulla del dramma della SLA che si vive quotidianamente a casa con i propri cari. Non si augura a nessuno, ma se avessero qualche familiare malato cambierebbero toni e reazioni.
    Purtroppo, come capita troppo spesso, poco di quello che Lei ha detto, con i relativi impegni, si Ŕ sinora concretizzato: i LEA rimangono un mistero nonostante lei abbia promesso massimo entro il 17 novembre di firmarli; il mio progetto, a detta di molti esperti validissimo e concreto nonch? pratico ed essenziale, Ŕ finito nel calderone delle problematiche filosofiche e scientifiche della consulta. La ringrazio sentitamente d?altronde per la lettera che il suo Direttore generale alla Qualit? Dott. Palumbo ha inviato a tutte le regioni per richiedere la relazione sugli interventi effettuati e sui risultati raggiunti con l'utilizzo dei fondi appositamente vincolati all'acquisto di comunicatori vocali per la facilitazione della comunicazione nei pazienti con gravi patologie neuromotorie.

    Il fatto, per?, di aver garantito il rifinanziamento annuale di 10 milioni di euro per i comunicatori per noi malati lascia pensare che questi non sono inclusi nel nuovo ed insperato Nomenclatore Tariffario degli Ausili e delle Protesi, costringendo tutti noi a strenue lotte con le Regioni affinch? utilizzino i fondi per ci˛ a cui sono stati destinati, ogni anno.

    Noi seguiamo da vicino le attivit? del Ministero e siamo vigili, insieme ai nostri familiari su qualsiasi segno venga al nostro indirizzo. Abbiamo contezza precisa dei documenti che la consulta sta per presentarle e siamo lieti che siano state accolte alcune istanze che durante l?incontro dei nostri rappresentanti con Lei sono state presentate con ferma convinzione, in particolare del dott. Mauro Pichezzi, presidente dell?associazione Viva la Vita che da lungo tempo richiama la Sua attenzione su strategie efficaci e immediate per l?emergenza cui faccio riferimento in questa mia.

    Lei in passato ha preferito affidarsi alla logica politica del ?mettetevi d?accordo?, ma stavolta il tentativo di cooptarci dentro un organismo che ha praticamente concluso Ŕ sorvolo sul giudizio di merito -i suoi lavori ci Ŕ parso goffo e inopportuno.

    Il dott. Pichezzi, nostro diretto rappresentante, ha ben interpretato il suo mandato e ha risposto con fermezza il suo e il nostro no. Le sue decisioni di affidare a cotanta consulta l?arduo compito di ripensare i massimi sistemi del problema delle malattie neuromuscolari oggi si rivelano, soprattutto agli occhi attenti dei malati e delle loro famiglie, decisioni che col senno di poi sarebbe stato meglio maturare con pi¨ coraggio e maggiore lungimiranza.
    Lei, caro professore, sa bene che in Conferenza Stato Regioni esamineranno la sostanza esecutiva della proposta; purtroppo dei trattati scientifici, pur validissimi, rester? traccia come allegato e solo qualcuno avr? la bont? di leggerli.
    Sarebbe stato sufficiente un atto di modestia e al contempo di coraggio: prendere la mia proposta, integrare qualcosa, se richiesto, ed adottarla con adeguata copertura finanziaria.

    Il problema dell?assistenza Ŕ un'emergenza nazionale e va estrapolato dal contesto generale. La sanit? non Ŕ semplicemente un costo, ma Ŕ un investimento strategico.

    Noi siamo stanchi, non abbiamo soltanto esaurito la pazienza, siamo addirittura alla disperazione. Chi di noi Ŕ sopravvissuto alla SLA ha visto passare un altro anno senza che nulla di significativo sia accaduto, mentre dei signori seduti attorno a un tavolo decidevano di audire associazioni e specialisti sulle criticit? che noi conosciamo perfettamente e a cui negli anni abbiamo giÓ dato risposta con modelli efficaci ed efficienti. Perch? perdere tutto questo tempo?

    Il Ministro Sacconi, soltanto un anno fa dichiarava: ?Abbiamo adottato una manovra di contenimento della spesa corrente che ha confermato in tutto e per tutto l?assetto finanziario deciso dal governo precedente per il 2009 e abbiamo incrementato di quasi 5 miliardi il Fondo sanitario nazionale per i due anni successivi?. Il 12 novembre scorso abbiamo chiesto risorse e ci Ŕ stato risposto ?abbiamo compreso il problema?. Non vorremmo che anno dopo anno si dichiarassero soltanto buone intenzioni e non se ne vedesse il risultato concreto.

    Il nostro rappresentante ha parlato di arginare l?emergenza e poi con calma di trovare una cura: Ŕ stato risposto che non si possono fare forzature, che non si possono destinare fondi specifici perchŔ questa risposta svuoterebbe il significato dell?azione complessiva della consulta.

    Ancora muoiono molti malati che non fanno la tracheostomia per non pesare sulla famiglia, l'ultimo di cui ho avuto notizia Ŕ stato Mauro Carlini di Portoferraio, mentre una donna Brindisina ha deciso per la vita dopo che gli hanno dato un comunicatore.
    Le ripeto quanto giÓ scritto nella prima lettera:

    Lei Ŕ corresponsabile delle morti perchŔ non vuole decidere, Lei come Ministro della nostra Repubblica deve assumersi le Sue responsabilit?, ora, subito. Non c'Ŕ pi¨ tempo, le calamit? vanno affrontate con la dovuta tempestivit?.
    Oltre a ci˛ non vorremmo che l?azione del Ministero fosse, pi¨ che guidata, deviata da una consulta che opera scelte discutibili e mai condivise con la comunit? dei malati di cui sostiene d?essere rappresentante.
    Ecco cosa sta accadendo in questi giorni: ad una situazione disperata si sta cercando di rispondere con azioni ?illuminate? di alcuni esperti che pretendono, senza mai accettare il confronto, di interpretare il pensiero di chi soffre, di conoscerne a fondo i bisogni e le reali condizioni di vita. <BR style="mso-special-character: line-break"><BR style="mso-special-character: line-break">
    Ci? che chiediamo, senza se e senza ma, non Ŕ di certo trascendentale, ma assolutamente vitale per noi e per le nostre famiglie:

    1. <LI style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: list 36.0pt left 155.95pt 411.1pt; mso-list: l0 level1 lfo1" =Ms&#111;normal>Approvazione immediata dei LEA e relativo nomenclatore tariffario in cui siano inclusi anche i comunicatori ad alta tecnologia.</LI>
      <LI style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: list 36.0pt left 155.95pt 411.1pt; mso-list: l0 level1 lfo1" =Ms&#111;normal>Approvazione immediata del progetto assistenziale proposto, scorporando il problema assistenziale dal resto.</LI>
      <LI style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: list 36.0pt left 155.95pt 411.1pt; mso-list: l0 level1 lfo1" =Ms&#111;normal>Sollecitare in Conferenza Stato Regioni l?approvazione del decreto sulla broncoaspirazione effettuabile anche da personale non sanitario.</LI>
      <LI style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: list 36.0pt left 155.95pt 411.1pt; mso-list: l0 level1 lfo1" =Ms&#111;normal>Finanziamento adeguato per formazione e pagamento del badantato partendo dai 400 milioni del fondo della non autosufficienza.</LI>


    Non chiediamo nulla di impraticabile, solo le cose essenziali senza le quali la vita non ha senso, siamo determinati e decisi a tutto, anche alla morte, pur di vivere con dignit?.
    Con molta pacatezza ma convinta certezza Le dico che aspetteremo sino al 12 dicembre la concretizzazione dei provvedimenti richiesti dal 14 dicembre inizieremo la lotta seguente:
    <BR style="mso-special-character: line-break"><BR style="mso-special-character: line-break">
    1. <LI style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: list 36.0pt left 155.95pt 411.1pt; mso-list: l1 level1 lfo2" =Ms&#111;normal>Circa 100 malati a vari stadi della malattia mi affiancheranno, avendo essi giÓ dato ampia disponibilit? tramite contatti personali e le associazioni che ci appoggiano; a tutti questi si aggiungono chiaramente, familiari, vedove e vedovi, orfani, amici, sostenitori. Questi numeri non potranno che crescere da qui al 12 dicembre.</LI>
      <LI style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: list 36.0pt left 155.95pt 411.1pt; mso-list: l1 level1 lfo2" =Ms&#111;normal>Un certo numero far? lo sciopero della fame, almeno 60.</LI>
      <LI style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: list 36.0pt left 155.95pt 411.1pt; mso-list: l1 level1 lfo2" =Ms&#111;normal>Gli altri 40 verranno a farle visita e Lei dovr? confrontarsi con loro.</LI>
      <LI style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt; tab-stops: list 36.0pt left 155.95pt 411.1pt; mso-list: l1 level1 lfo2" =Ms&#111;normal>Man mano il numero salir?, tutti insieme ci faremo ricoverare nelle rianimazioni, creando chiari disagi e problemi per le emergenze. I responsabili sarete voi.</LI>


    Queste non sono minacce, sono certezze, chiediamo solo di vivere e sopratutto di liberare i nostri cari dalla schiavit?.
    Lei, signor Ministro ha sostenuto di non avere paura di niente e di nessuno. Noi malati, insieme ai nostri familiari, lo abbiamo molto apprezzato. Se ora non si mostrer? sensibile e consapevole della gravit? della situazione allora dovr? essere pronto a subire le conseguenze morali e materiali delle Sue scelte.

    Salvatore Usala
    Membro commissione regionale SLA Sardegna
    Via Nerva 20
    09042 Monserrato CA
    Tel 070562600
    E-mail usala@tiscali.it
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  13. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da mammamarina


    http://www.superabile.it/web/it/CANALI_TEMATICI/Salute/Zoom/ info561550835.html
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    <DIV ="c&#111;ntent">
    Salvatore Usala scrive al viceministro Fazio: "Poco di quello che Lei ha detto, con i relativi impegni, si Ŕ sinora concretizzato". Se le richieste non saranno accolte, dal 14 dicembre nuovo sciopero della fame: "Ci faremo ricoverare nelle rianimazioni, creando chiari disagi e problemi per le emergenze. I responsabili sarete voi"


    ROMA - "Noi siamo stanchi, non abbiamo soltanto esaurito la pazienza, siamo addirittura alla disperazione": torna a farsi sentire salvatore Usala, l'uomo malato di Sla che a inizio novembre ha acceso, insieme ad altri, la miccia della protesta, iniziando uno sciopero della fame per richiamare l'attenzione del governo sui bisogni delle persone colpite da questa malattia. E questa volta lancia un vero e proprio ultimatum, attraverso una lettera inviata al viceministro Fazio: "Con molta pacatezza ma convinta certezza Le dico che aspetteremo sino al 12 dicembre la concretizzazione dei provvedimenti richiesti. Dal 14 dicembre inizieremo la lotta".


    A suscitare lo sdegno di Usala e delle altre persone, famiglie e associazioni che si sono uniti alla sua protesta, Ŕ la scarsit? dei servizi di assistenza domiciliare ai malati. I rapporti si erano rasserenati dopo la convocazione, da parte del viceministro Fazio, della Consulta per le malattie neuromuscolari e l'impegno a promuovere con urgenza in Conferenza Stato Regioni, e a tutti i livelli istituzionali coinvolti, le misure per il superamento delle criticit? segnalate dall'Aisla.


    Ora per? la protesta sembra riprendere corpo. "Purtroppo, come capita troppo spesso, poco di quello che Lei ha detto, con i relativi impegni, si Ŕ sinora concretizzato: i LEA rimangono un mistero nonostante lei abbia promesso massimo entro il 17 novembre di firmarli; il mio progetto, a detta di molti esperti validissimo e concreto nonch? pratico ed essenziale, Ŕ finito nel calderone delle problematiche filosofiche e scientifiche della consulta".


    Usala prende atto di una realt? che appare evidente agli occhi ormai esperti dei malati: nulla di concreto e risolutivo sar? fatto. "Sarebbe stato sufficiente un atto di modestia e al contempo di coraggio - scrive - Prendere la mia proposta, integrare qualcosa, se richiesto, ed adottarla con adeguata copertura finanziaria".


    Usala denuncia quindi duramente la corresponsabilit? del viceministro nelle tragedie che colpiscono i malati di Sla e le loro famiglie: "Ancora muoiono molti malati che non fanno la tracheostomia per non pesare sulla famiglia: Lei Ŕ corresponsabile delle morti perchŔ non vuole decidere, Lei come Ministro della nostra Repubblica deve assumersi le Sue responsabilit?, ora, subito. Non c'Ŕ pi¨ tempo, le calamit? vanno affrontate con la dovuta tempestivit?".


    Usala ribadisce quindi con forza le sue richieste: approvazione immediata dei LEA e relativo nomenclatore tariffario in cui siano inclusi anche i comunicatori ad alta tecnologia; approvazione immediata del progetto assistenziale proposto, scorporando il problema assistenziale dal resto; approvazione in Conferenza Stato Regioni del decreto sulla broncoaspirazione effettuabile anche da personale non sanitario; finanziamento adeguato per formazione e pagamento del badantato partendo dai 400 milioni del fondo della non autosufficienza. Non Ŕ "nulla di impraticabile - spiega - solo le cose essenziali senza le quali la vita non ha senso, siamo determinati e decisi a tutto, anche alla morte, pur di vivere con dignit?".


    Qualora le richieste restassero ancora inascoltate, il 14 dicembre inizier? la protesta: "circa 100 malati a vari stadi della malattia mi affiancheranno. Un certo numero far? lo sciopero della fame, almeno 60. Gli altri 40 verranno a farle visita e Lei dovr? confrontarsi con loro. Man mano il numero salir?, tutti insieme ci faremo ricoverare nelle rianimazioni, creando chiari disagi e problemi per le emergenze. I responsabili sarete voi". (cl)


    (1 dicembre 2009) </DIV></DIV>
    sar? macabro,ma sono convinto che questo episodio passer? alla storia come:"l'ultimatum dei morti viventi"



  14. #13
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    Questo francamente non mi piace, la rianimazione serve a salvare vite umane in pericolo imminente, cosa fanno una guerra a chi? A chi ha avuto un infarto e sta per morire? Una guerra fra poveri?

    Mi pare come quelli che occupano le case popolari destinate ad altri poveracci....

    Claudio



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