QUANDO UNA PERSONA CARA SOFFRE DI UN DISTURBO MENTALE
? stato calcolato che, a livello mondiale, 1?persona su?4
prima o poi nella vita soffre di qualche disturbo
mentale. è un dato sconcertante, da cui si capisce che il
problema pu? benissimo riguardare anche un vostro parente
stretto o amico. Cosa potete fare se una persona a voi
cara è affetta da qualche disturbo psichico?
● Riconoscete i sintomi. Non sempre i disturbi mentali
vengono diagnosticati immediatamente. A volte amici e
familiari attribuiscono i sintomi a cambiamenti ormonali,
indisposizione, difetti di personalit? o circostanze
difficili. La mamma di Sandro aveva notato qualche segno
premonitore nel figlio, ma tanto lei quanto il marito
pensavano che tali sbalzi d?umore fossero da attribuire a
una fase adolescenziale passeggera. Il fatto è che
cambiamenti significativi nelle abitudini di sonno,
nell?alimentazione o nel comportamento possono essere
sintomo di un problema più grave. Se il vostro familiare
o conoscente si fa visitare da uno specialista pu? darsi
che si trovi una cura efficace, così da migliorare la
qualit? della sua vita.
● Documentatevi. Chi soffre di un disturbo mentale di
solito non ha modo di documentarsi sul proprio problema.
Pertanto, se consultate voi stessi fonti aggiornate e
attendibili potrete capire meglio cosa sta passando il
vostro caro. Sarete anche in grado di parlare con altri
in maniera più franca e con cognizione di causa.
● Cercate delle cure. Nonostante ci voglia molto tempo
per guarire da alcuni disturbi mentali, con una terapia
appropriata molti malati possono raggiungere una certa
stabilit? ed essere produttivi. Purtroppo molti soffrono
per anni senza ricevere aiuto. Proprio come chi ha uno
scompenso cardiaco deve andare dal cardiologo, chi ha un
disturbo mentale deve rivolgersi a chi sa come curare
questi problemi. Uno psichiatra, ad esempio, pu?
prescrivere dei farmaci che, se assunti con regolarit?,
possono aiutare a tenere sotto controllo l?umore, ad
alleviare l?ansia e a correggere modi di pensare
distorti.
● Incoraggiate il malato a farsi aiutare. Chi soffre di
un disturbo mentale forse non si rende conto di aver
bisogno di aiuto. Potreste proporgli di consultare un
determinato dottore, leggere qualche articolo utile o
parlare con qualcuno che ha già affrontato un problema
analogo. Non è detto che il malato sia d?accordo con la
vostra proposta. Comunque sia, avete il dovere di
intervenire se una persona affidata a voi rischia di
farsi del male o di farlo ad altri.
● Non fate sentire in colpa il malato. Gli scienziati non
sono ancora riusciti a comprendere bene in che modo
fattori genetici, ambientali e sociali interagiscono così
da alterare il funzionamento del cervello. Un disturbo
mentale pu? avere varie cause, tra cui lesioni cerebrali,
abuso di sostanze, fattori esterni che creano stress,
squilibri biochimici e predisposizioni ereditarie. Non
serve a molto accusare una persona di quello che secondo
voi avrebbe fatto per contribuire alla sua malattia. Sar?
meglio usare le proprie energie per provvedere aiuto e
incoraggiamento.
● Siate realisti. Se da una persona malata vi aspettate
più di quello che è in grado di fare rischiate di
scoraggiarla. D?altra parte, se date troppo peso ai suoi
limiti potete farla sentire inutile. Perciò siate
realisti. Naturalmente, le azioni sbagliate non vanno
tollerate. Anche chi ha un disturbo mentale pu? imparare
dalle conseguenze delle proprie azioni, come chiunque
altro. Se si comporta in maniera violenta pu? essere
necessario ricorrere alla legge o adottare altri
provvedimenti pratici per proteggere l?individuo stesso e
gli altri.
● Cercate di comunicare. Comunicare è essenziale, anche
se a volte vi sembra che ciò che dite venga frainteso.
Chi soffre di un disturbo mentale pu? avere reazioni
imprevedibili, e il suo stato d?animo pu? sembrare non
adeguato alle circostanze. Ad ogni modo, criticando
quello che dice farete solo sentire ulteriormente in
colpa una persona già depressa. Quando le parole non
servono, sedete in silenzio e ascoltate. Mostrate che
comprendete il suo stato d?animo e i suoi pensieri, senza
condannarli. Sforzatevi di non perdere la calma. Fategli
capire in maniera semplice e coerente che gli volete
bene: sar? utile sia a voi che al vostro caro. Nel caso
di Sandro è stato così. Dopo qualche anno Sandro ha detto
di essere grato a coloro che, per usare le sue parole,
?mi hanno aiutato quando non volevo aiuto?.
● Non trascurate gli altri familiari. Quando l?attenzione
di una famiglia è polarizzata su un familiare che ha un
problema, gli altri rischiano di venire trascurati. Per
un certo periodo Francesca, la sorella di Sandro, si
sent? messa da parte a motivo della malattia del
fratello. Per non attirare l?attenzione su di sò cercava
di minimizzare i risultati che otteneva. Nello stesso
tempo, sembrava che i genitori pretendessero da lei
sempre di più, come se lei potesse compensare le carenze
del fratello. A volte, in situazioni del genere, i
fratelli del malato si comportano male per attirare
l?attenzione. Le famiglie che hanno questo problema hanno
bisogno di aiuto per cercare di non trascurare nessuno.
● Incoraggiate abitudini sane. Per favorire la salute
mentale bisogna badare all?alimentazione, all?esercizio
fisico, alle abitudini di sonno e alle attivit? sociali.
In genere è meno stressante dedicarsi ad attivit?
semplici con un piccolo gruppo di amici. Ricordate
inoltre che l?alcool pu? aggravare i sintomi e
interferire con le medicine.
● Non trascuratevi. Lo stress che deriva dal prendersi
cura di una persona che ha un disturbo mentale pu?
mettere in pericolo la vostra salute. è essenziale,
pertanto, che non trascuriate i vostri bisogni fisici,
emotivi e spirituali.

Alcuni sintomi premonitori
Se un vostro caro presenta qualcuno dei sintomi qui
elencati potrebbe aver bisogno di consultare un medico o
uno specialista della salute mentale:
● Tristezza o irritabilit? che durano nel tempo
● Tendenza a limitare i contatti sociali
● Enormi sbalzi d?umore
● Ira esagerata
● Comportamenti violenti
● Abuso di sostanze
● Paure, preoccupazioni e stati d?ansia esagerati
● Paura morbosa di ingrassare
● Cambiamenti significativi nelle abitudini alimentari o
di sonno
● Incubi persistenti
● Pensieri confusi
● Fissazioni o allucinazioni
● Pensieri di morte o di suicidio
● Incapacit? di affrontare problemi e attivit? quotidiane
● Negazione di problemi evidenti
● Una serie di problemi fisici di cui non è chiara
l?origine