http://corrieredelveneto.corriere.it...stre/notizie/c ronaca/2009/28-novembre-2009/scuola-poche-ore-sostegno-undic i-famiglie-ricorrono-tar-1602075691237.shtml



<H3>La protesta</H3>
<H1>Scuola, poche ore di sostegno
Undici famiglie ricorrono al Tar</H1>
<H2>Coinvolti quattro istituti del Veneziano: materne, elementari e superiori. L?avvocato: il taglio dei costi è un atto di disumana crudelt?</H2>
<DIV ="spalla right">
<DIV ="foto-correlate spacer_bottom">


Le famiglie di alcuni ragazzi sono ricorse al Tar contro la riduzione dei maestri di sostegno (archivio)</DIV></DIV>





VENEZIA è I responsi delle autorit? sanitarie sono chiaris­simi: ?Il bambino necessita del sostegno, costante, personaliz­zato e individualizzato?, è scrit­to per uno. ?Richiede interven­ti maggiormente individualiz­zati ?, per un altro. ?L?attuale numero delle ore di sostegno assegnate non gli garantisce la possibilit? di una mediazione continua?, per un terzo. Eppu­re molte famiglie, come se non bastasse la fatica di crescere un figlio con disabilit?, ogni anno, quando inizia l?attivit? scolasti­ca, devono subire la pena e l?umiliazione della battaglia al Tar per ottenere un loro dirit­to: un insegnante di sostegno che segua i propri figli per l?in­tero orario scolastico e permet­ta loro di stare in classe in ma­niera sicura e proficua. Nei giorni scorsi undici fami­glie veneziane si sono rivolte al tribunale amministrativo regio­nale per vedere riconosciuto questo diritto: in sette casi si tratta di bimbi di età comprese tra i 4 e i 10 anni, mentre negli altri quattro casi sono ragazzi delle superiori di 14 e 15 anni.


Hanno tutti problemi di tipo mentale e fisico, ma sono in grado di studiare e frequenta­no quattro scuole della provin­cia. Tramite l?avvocato mestri­no Renato Speranzoni hanno deciso di ricorrere contro gli orari del tutto insufficienti è a loro dire è per il sostegno: il più ?sfortunato? ha infatti otte­nuto di essere seguito dal do­cente ad hoc per appena 7 ore, mentre il più ?fortunato? per 12. Appena un terzo dell?orario settimanale delle lezioni. L?am­ministrazione scolastica si trin­cera dietro le imposizioni della legge finanziaria 2008, secon­do cui il numero degli inse­gnanti di sostegno non pu? su­perare il 25 per cento del nume­ro delle classi. Motivi di bilan­cio, è evidente. E proprio con­tro questo principio si scaglia il legale delle famiglie. ?Il rispar­mio di spesa costituisce un at­to di disumana crudelt? verso soggetti assolutamente deboli, già penalizzati oltre ogni limite di sopportazione?, è scritto nel ricorso.


La finanziaria direbbe anche che devono essere valu­tate le ?effettive esigenze? de­gli alunni disabili, ed è proprio la mancanza dell?analisi accura­ta caso per caso ad essere uno degli oggetti di contestazione, oltre ovviamente alla violazio­ne è così è scritto nel ricorso è ?di diritti soggettivi inviola­bili, non suscettibili di essere compressi o degradati dalla pubblica amministrazione?: per questo sono ?irrilevanti giustificazioni connesse alla li­mitatezza delle risorse persona­li e finanziarie disponibili ovve­ro alla contemporanea esigen­za di assistenza di altri scolari?. ?? assurdo, si tratta di una violenza continua nei confron­ti di questi ragazzi?, aggiunge Gianfranco Bastianello, presi­dente regionale della Uildm (lotta alla distrofia muscolare), che li affianca nella battaglia le­gale. L?avvocato Speranzoni ci­ta nel suo ricorso un caso di qualche mese fa in cui il Tar della Calabria diede ragione ad una coppia di genitori. Nei giorni scorsi anche in Sardegna è piombata una pioggia di ri­corsi sullo stesso argo­mento e i pri­mi provvedi­menti sono stati favorevo­li. Ma anche il Tar del Vene­t o si è già espresso più volte sull?ar­gomento, ac­cogliendo le richieste dei geni­tori. Nella maggior parte dei ca­si veniva richiesto alla scuola di esprimersi di nuovo sul­­l?istanza, ma ci sono state an­che situazioni in cui i giudici imposero alla scuola di aumen­tare le ore: per un alunno vicen­tino furono elevate le ore da 12 a 18.