http://www.superabile.it/web/it/Home...a/info29534839 6.html


Qui Europa
<H3>Una vita migliore per i bambini disabili mentali entro il 2015: l?impegno dell?Ue </H3>
<DIV>
<DIV =c&#111;ntent>
Documento redatto da Oms, Unicef, Commissione Europea, ong, associazioni di familiari. Dieci le aree: dalla chiusura degli istituti alla formazione di psicologi, medici, infermieri. Adottato ufficialmente nel giugno 2010


BRUXELLES - Un impegno quinquennale su dieci aree tematiche per migliorare la vita di cinque milioni di bambini e giovani europei affetti da disabilit? intellettiva e quella delle loro famiglie. Cosò recita la bozza di una dichiarazione "Pi? salute per vite migliori", redatta dall'ufficio europeo dell'Organizzazione Mondiale per la Sanit? (Oms) in collaborazione con l'Unicef, la Commissione Europea, i rappresentanti di Ong, organizzazioni di disabili e delle loro famiglie e operatori del settore. Il documento, che verr? adottato definitivamente a Bucarest in una conferenza dei ministri della Sanit? europei nel giugno 2010, impegna i governi e l'esecutivo di Bruxelles a migliorare - entro il 2015 - la condizione dei minori disabili intellettivi e delle loro famiglie in dieci aree fondamentali fra cui la protezione dei bambini dai maltrattamenti, la chiusura degli istituti, una sempre maggiore importanza data al far rimanere i minori nelle loro famiglie, il rispettare i bisogni specifici di ogni bambino, migliorare i sistemi sanitari a tutela dei disabili mentali e delle loro famiglie, stanziare risorse adeguate, favorire la partecipazione dei bambini e dei giovani alle decisioni che li riguardano e migliorare la preparazione di psicologi, medici, infermieri, operatori ed educatori.


"I bambini e i giovani con disabilit? intellettive - si legge nel documento - sono cittadini al paridei bambini e giovani non disabili, con eguali diritti per quel che riguarda la salute, l'assistenza sociale, l'istruzione, la protezione e il sostegno e devono godere di pari opportunit? per vivere una vita stimolante e soddisfacente, nelle loro famiglie e nelle loro comunit?, insieme ai loro coetanei normodotati". (Maurizio Molinari)





(20 novembre 2009) </DIV></DIV>