domenica 15 novembre 2009,08:18
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<H1 style="MARGIN-BOTTOM: 5px" =titolo_articolo>Tonino getta la maschera: guerra a De Magistris</H1>
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<DIV =testo_articolo_dimensi&#111;ne>Roma Hai voglia a ripetere a macchinetta, come ha sempre fatto Di Pietro, che lui e Luigi De Magistris sono ?fratelli siamesi che lavorano insieme per costruire il partito?. Se la guerra tra i due leader era rimasta più o meno sotto traccia, nelle ultime ore è esplosa con tutta la sua veemenza. A uscire allo scoperto, un pezzo da novanta del partito, il capogruppo alla Camera dell?Idv, dipietrista al 130 per cento, Massimo Donadi. A lui il compito di lanciare l?ultimatum all??acerrimo amico?: ?De Magistris faccia retromarcia o lasci il partito?. In un?intervista al Corriere della Sera, attacchi tossici all?europarlamentare: ?Il risultato alle europee gli ha dato alla testa... E poi questa volont? di presentarsi come moralizzatore dell?Idv, uno che alle riunioni non parla e poi leggiamo le sue opinioni sui giornali...?.
Veleno, quello usato dal megafono di Tonino, che dimostra come a quest?ultimo proprio non siano andate già le recenti sortite dell?ex pm di Catanzaro. De Magistris, sul tema della pulizia nel partito, era uscito allo scoperto in più occasioni: ?Sto contribuendo a formare una nuova classe dirigente all?interno dell?Idv?; ?Mi fa piacere che il popolo della rete m?incoroni leader del partito?; (Affariitaliani, 2 novembre); ?Chi pensava che me ne sarei stato buono al Parlamento europeo sò? proprio sbagliato?; ?Per le regionali non mi accontento di avere candidati dal casellario giudiziario pulito, vorrei persone di altissimo livello?; (L?Espresso, 11 novembre). Sovraesposizione mediatica ma soprattutto consensi a valanga per l?ex toga lucana. Il quale, oltre ad aver fatto il pieno di voti in modo molto maggiore di quanto fatto dal padre-padrone dell?Idv, ha il suo impianto teorico in quel Paolo Flores D?Arcais, pronto a fare le pulci al giocattolo di Tonino. Da Micromega sono partite, infatti, domande imbarazzanti per il leader. Una su tutte: ?Non pensa che sarebbe necessario dare un?ulteriore spinta alla democratizzazione interna arrivando a pensare a un segretario eletto dalla base attraverso le primarie??. In molti, all?interno dell?Idv, hanno visto in De Magistris l?autore di un?opa sul partito. E Di Pietro proprio non l?ha presa bene.
A ciò si aggiunga che, di recente, in molti hanno sbattuto la porta dell?Idv: Pino Pisicchio, Aurelio Misiti, Giuseppe Astore, Massimo Romano; altri, come l?ex consigliere di Di Pietro per le politiche ambientali, Giuseppe Vatinno, restano ma con il mal di pancia (?Il partito è pieno di personaggi ambigui?). Sul web, poi, la base alimenta progetti di fronda chiedendo ?legalit?, merito, trasparenza?. Mentre c?? chi addirittura arriva a chiedere su Facebook che Tonino faccia un passo indietro per lasciar posto proprio a De Magistris. Quest?ultimo, si dice, starebbe persino organizzando al Sud una propria rete di potere. Quando è troppo è troppo. Nei giorni scorsi era stata la fedelissima di Tonino Silvana Mura a lanciare un messaggio all?ingombrante De Magistris: ?Sarai un bravo pilota ma l?Idv è una buona macchina; attenti a non rompere la macchina altrimenti il pilota si trova a terra?. E ancora, sullo scontro interno: ?Vengano a viso aperto, facciano una corrente e si presentino al congresso del 6-7 febbraio?. Aria di resa dei conti interna, insomma.
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